Sicilia: Doppia preferenza genere, Ars la salva. Indennità a consiglieri, Ars stoppa norma FI

Salva la doppia preferenza di genere. L'Assemblea regionale siciliana ha respinto l'emendamento aggiuntivo alla riforma elettorale per gli enti locali che cancellava la norma attuale prevedendo liste con metà donne e metà uomini. L'emendamento è stato bocciato con il voto segreto: 33 i favorevoli, 36 i contrari e un astenuto. La votazione è stata anticipata da un fitto dibattito con l'intervento in aula delle deputate del Pd a difesa della doppia preferenza di genere, contro cui invece hanno votato parte del centrodestra e i 5stelle. L'Ars, inoltre, ha bocciato un emendamento aggiuntivo del deputato di Forza Italia, Franco Rinaldi, alla riforma elettorale per gli enti locali che sostituiva i gettoni di presenza ai consiglieri comunali con una indennità fissa. La norma è stata respinto col voto segreto: 28 favorevoli e 37 contrari.
Terminato l'esame degli emendamenti aggiuntivi, l'Ars si avvia al voto finale della riforma elettorale per gli enti locali. La presidenza dell'Ars ha raccolto la richiesta di una ventina di deputati iscritti a parlare per le dichiarazioni di voto al disegno di legge. Tra le novità delle riforma l'elezione dei sindaci col 40% dei voti, il premio di maggioranza per le lista collegate al candidato che supera al primo turno il 40% (60% dei seggi attribuiti), la sfiducia al sindaco con il 60% dei consiglieri proponenti (prima era i due terzi), la reintroduzione dell'effetto trascinamento nel voto