Pozza dei fanghi di Vulcano, TAR rigetta ricorso Geoterme

La Geoterme, la società che per oltre trent’anni ha gestito l’accesso alla pozza dei fanghi di Vulcano, dovrà demolire i manufatti, realizzati in assenza di autorizzazione/concessione, e procedere alla messa in pristino dei luoghi. Il TAR di Catania, infatti, ha rigettato il ricorso presentato dalla società vulcanara contro il provvedimento con il quale, a suo tempo, l’Ufficio Urbanistica del Comune di Lipari, aveva negato il permesso a costruire. Di conseguenza è stata giudicata infondata anche l’impugnazione, avverso la successiva ordinanza di demolizione emessa dall’Ufficio illeciti. 
 Accolta, in pratica, quella che, sin da subito, è stata la linea del Comune ovvero che, per i lavori di natura edile, eseguiti in quell’area, dove, tra l’altro, vi è apposto il vincolo paesaggistico, “non potesse formarsi il silenzio-assenso, considerato che le opere necessarie alla valorizzazione termale si attuano attraverso la formazione di un Piano urbanistico esecutivo (Pue) o un progetto unitario esteso all’intera zona”.