La Cava: “Avremmo dovuto continuare la protesta per l’ospedale e renderla dirompente”

di Alessandro La Cava
“L’uomo che non fa niente, non sbaglia mai.” 
Ho smesso di occuparmi della questione “ospedale di Lipari” non perché non mi interessava risolverla ma perché ho dovuto purtroppo costatare con i miei occhi, anche davanti ad una morte innocente, che i politici di ogni ordine e grado, di destra e di sinistra, nazionali, regionali e locali, hanno dimostrato totale insensibilità e totale disinteresse al l’argomento perché politicamente venduti ed asserviti a logiche che faccio ancora fatica a comprendere, sopratutto se anteposte alla salute dei cittadini.

Eppure l’ospedale dal punto di vista strutturale e strumentale è ben messo ed allora perché non si espletano i concorsi già scaduti a marzo?

Quando, il DG Alagna, intende istituire la commissione d’esame?

Ancora una volta è necessario soddisfare gli interessi politici, anteporli alla salute dei cittadini ed aspettare il prossimo turno elettorale

Sono stato criticato da alcuni amici, giustificati dalla poca esperienza, per aver deciso di non continuare questa “mediazione istituzionale con l’Asp” ma a distanza di altri 4 mesi da quella convinta decisione continuo a non vedere progressi e se questo da un lato mi sconforta, dall’altro lato conferma la validità della mia decisione.

Avremmo dovuto continuare la protesta (per onestà devo dare ragione a Corrieri) e renderla ancora più dirompente ma abbiamo ceduto, io per primo, alla mediazione istituzionale per non esasperare ancora di più gli animi.
Abbiamo sbagliato, ho sbagliato!

Ad un anno da quel tragico giorno che ci ha portato via Lorenza, l’ospedale è messo peggio e chiedo scusa a quanti mi hanno dato fiducia ed hanno creduto,come me, che qualcosa potesse cambiare.
Se tornassi indietro continuerei la protesta seguendo l’istinto, la rabbia che avevo nel cuore.

Alle volte,ad anteporre la razionalità ai sentimenti, si sbaglia!