Camera mortuaria del cimitero di Lipari nel degrado (di Francesco Coscione)

Riceviamo da Francesco Coscione e pubblichiamo:
Al termine del funerale di Don Bruno Maiorana, ex Parroco della frazione di Pianoconte, la salma è stata trasferita nel cimitero di Lipari in attesa del trasferimento in Australia per la definitiva tumulazione. 
Vorrei far rilevare all' Amministrazione Comunale che le condizioni della sala mortuaria del cimitero sono, a dir poco, insoddisfacenti. I muri sono scrostati e con grandi parti di pitturazione mancante, la stanza è adibita anche a deposito di materiale per la mancanza di altri locali idonei, non esiste un locale distinto dove poter eseguire le autopsie, le condizioni igieniche, anche a causa delle suddette condizioni, sono pessime. 
L'unico custode fa più di quello che gli spetta e che dovrebbe, ma certamente non può occuparsi delle ristrutturazioni. 
Non esiste una sala d'aspetto con delle sedie per poter ospitare i parenti di chi è deceduto e aspetta riconoscimenti e altri disbrighi burocratici. 
Ritengo sia disdicevole che medici legali, forze dell'ordine, parenti e persone decedute spesso in situazioni di alta drammaticità, siano accolte e ospitate in luoghi del genere. 
Penso non sia giusto che anche il custode debba restare, durante il suo turno di lavoro, in caso di pioggia, in un luogo maleodorante e pieno di muffe. 
E' molto probabile che questa mia lettera, come quelle di tanti altri cittadini, cada nel dimenticatoio e archiviata nel cassetto con scritto: "mancanza di fondi", "provvederemo", "assegnazione appalto". Penso che, in caso di effettiva e vera mancanza di "soldi" tutte le imprese edili di Lipari presterebbero il loro contributo regalando una giornata di lavoro per rendere decoroso un luogo che, in un modo o nell'altro, appartiene a tutti noi come ogni cosa pubblica.
Francesco Coscione