Cambiamo? (di Luca Chiofalo)

Dalle più o meno esplicite esternazioni della maggioranza degli Eoliani, sembra si aspetti la fine di questa legislatura ed esperienza amministrativa con trepidante attesa, quasi si trattasse di una liberazione.

Effettivamente, la squadra amministrativa (giunta e consiglio) che ci ha guidato negli ultimi 9 anni sembra la peggiore tra quelle venute fuori dall’elezione diretta del sindaco (precedenti Giacomantonio e Bruno).

Il sentimento era però pressoché lo stesso anche alla fine delle esperienze dei precedenti sindaci, e pur ammettendo che obiettivamente quello che viviamo è forse il punto più basso della nostra storia recente, qualche attenuante andrebbe riconosciuta agli attuali amministratori, tra le quali una serie di “emergenze” inedite ed uno scoraggiante “scollamento” sociale (segno dei tempi) che hanno complicato il quadro.

Comunque, l’anno prossimo comincia un’altra storia (si spera), ma i presupposti per la svolta non mi pare ci siano.

Perché non basta cambiare i nomi al comando per cambiare le isole: anche alle persone più valide tra noi, per fare la differenza, serve che la maggioranza degli Eoliani sia pronta a cambiare registro e le sostenga.

I governi (e la loro opera) sono lo specchio della popolazione che li ha eletti, non esiste la contrapposizione secca cittadini esemplari vs amministratori indecenti, in seno alla stessa comunità.

Il cambiamento di cui abbiamo bisogno per evitarci l’ennesima delusione (in correità), l’unico che porterebbe effetti tangibili, è “culturale” e deve riguardare una corposa parte di popolazione.

CORDIALMENTE

LUCA CHIOFALO