Casa del Postino di Pollara: proposta per il riconoscimento di immobile d’interesse culturale

Regione Sicilia Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali

Regione Sicilia Assessorato dei Beni Culturali e dell’identità Siciliana Commissione Beni Culturali e Paesaggistici

Comune di Malfa (ME) - Al Sindaco pro tempore e al Consiglio Comunale

E p.c. Fondazione Patrimonio Unesco Sicilia; MIBAC – Ministero della Cultura; Comune di Lipari (ME); Comune di Leni (ME) ; Comune di Santa Marina (ME) 

OGGETTO: Proposta di avvio del procedimento per la dichiarazione di interesse culturale ai sensi degli artt. 10 comma 3 lettera a), 12,13, 14, 15 e ss.D.Lgs 42/2004 e ss.mm. e ii “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”; e Proposta di avvio del procedimento per la dichiarazione di notevole interesse Pubblico ai sensi degli artt. 134, 136, 137, 138 ss.del D.Lgs 42/2004 e ss.mm. e ii “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”, della “Casa del Postino” sita in Malfa – isola di Salina.

I sottoscritti Avv. Francesco Rizzo, Avv. Annarita Gugliotta e Dott. Giuseppe Maria Gabriele Zampaglione, formulano la presente nell’interesse del Maestro Giuseppe Cafarella - pittore, poeta, scrittore - nato a Malfa - isola di Salina (ME) il 15.01.1950 ed ivi residente.

Con la presente intendiamo sottoporre all’attenzione del Comune di Malfa – Isola di Salina, nella persona del suo Sindaco pro-tempore, e del Consiglio Comunale, la proposta per il riconoscimento dell’immobile noto al mondo come “Casa del Postino”, sito in Malfa – Isola di Salina, e delle zone limitrofe, quali beni Culturali e Paesaggistici, e di notevole interesse Pubblico.

Contestualmente, si inoltra la presente alla Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali competente affinché si avvii il procedimento volto alla verifica e alla dichiarazione di interesse culturale e paesaggistico, nonché si inoltra all’Assessorato e alla Commissione competente, istituita dalla Regione Sicilia ai sensi dell’art. 137 comma I D.Lgs 42/04, per la verifica e la dichiarazione di notevole interesse Pubblico del medesimo bene immobile.

PREMESSO CHE

I. Il Maestro Cafarella è proprietario e possessore in via esclusiva dell’immobile sito nel Comune di  Malfa – isola di Salina, località Pollara, zona c.d.Punta, identificato al catasto al foglio 1 particella 107.

II. Detto immobile è costituito da una tipica casa eoliana con corte e terreno adiacente  tramite cui si accede al rudere confinante diruto con terreno attiguo identificato al catasto al foglio 1 particella 927.

III. Alla fine degli anni 60’ l’attuale proprietario decideva di recuperare l’immobile sottraendolo al degrado e destinandolo a spazio artistico, culturale e comunitario; invero negli anni il Maestro ha organizzato molte attività di carattere artistico culturali.

IV. All’inizio degli anni ’90 il fascino del luogo indusse l’attore e regista Massimo Troisi a scegliere la casa come location per il film “Il Postino”.

Nella finzione filmica la casa era la residenza del poeta Pablo Neruda (interpretato da Philippe Noiret), dove il postino (interpretato da Massimo Troisi) si recava per consegnare le corrispondenze e per ricevere delle lezioni di vita e di poesia.

V. Il film ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali, con ben 5 candidature agli Oscar del 1996 di cui una vincente; premi e riconoscimenti al British Academy Film Awards come migliore colonna sonora e miglior regia;un Critics Choice Movie Award;un David di Donatello come miglior montaggio; e un Nastro d’argento alla migliore colonna sonora.

La bellezza della pellicola, la risonanza derivante da questi riconoscimenti internazionali e il fascino della Casa del nostro assistito, hanno ulteriormente contribuito alla crescita e all’espansione della cultura eoliana e, in particolare, dell’Isola di Salina e del Comune di Malfa, nel mondo.

VI. La pellicola ha segnato in modo indelebile la dimora, innalzandola a Tempio Sacro della Poesia, del Cinema e, in generale, della cultura italiana ed eoliana nel mondo.

Da quel momento il luogo acquisterà un nome identificativo: “Casa del Postino”; consegnandolo all’umanità come meta di pellegrinaggio e, per molti, di vero e proprio culto.

VII. Ogni angolo sembra trascendere il reale per giungere, metafisicamente, in luoghi di immenso amore, sincerità, arte e pace. Questo è, per ogni persona che decide di visitare quei magici luoghi, la “Casa del Postino”. La luce che penetra tra le foglie e si adagia sulle mura della casa acquista dei colori mistici, che si mescolano a quelli dolci e leggeri della casa. Dalla veranda si possono ammirare silenziosamente le meravigliose isole dell’arcipelago in tutta la loro bellezza e splendore. Anche queste caratteristiche affascinarono l’artista Massimo Troisi al punto da indurlo a scegliere la Casa e il rudere confinante come set del film

CONSIDERATO CHE

I. La casa inizia ad avvertire i primi sintomi di una pericolosa decadenza. Nonostante la costante attenzione e amore del proprietario, è diventata meta di un turismo troppo spesso selvaggio e illegale, incurante del rispetto per i luoghi.

II. Negli anni il proprietario è stato vittima di atti criminali volti all’appropriazione del bene. Ciononostante, il Maestro Cafarella ha sempre anteposto l’importanza della casa anche alla propria incolumità, non cedendo mai a nessun ricatto e speculazione propostagli, anche se gli avrebbe garantito ingenti introiti economici grazie alla fama del luogo. Però, la fermezza nelle proprie idee e la consapevolezza di dover custodire un patrimonio culturale dell’umanità hanno permesso di conservare l’essenza poetica dei luoghi, sottraendoli ai meri interessi economici e commerciali.

III. La pericolosa speculazione commerciale riguarda non solo il fabbricato ma anche il territorio circostante. Proprio per questo, un forte impegno dell’Amministrazione locale e  la tutela da parte della Soprintendenza potrebbero salvaguardare l’integrità della casa e del terreno circostante, che lo stesso proprietario considera di interesse Pubblico e collettivo di cui tutti dovrebbero fruire senza alcun fine lucrativo.

IV. Un’eventuale speculazione edilizia nella parte circostante e nel rudere adiacente snaturerebbero il paesaggio e la magia del luogo.

La casa è stata scelta dall'artista Troisi perché rappresenta un luogo isolato, immerso nella natura con la sua componente selvaggia e mistica. Un luogo lontano dall’odio e dalle ingiustizie, dove non esiste altra legge se non quella dell’amore puro e incondizionato. Un luogo dove governa il potere della poesia. Difatti nella finzione filmica il poeta Neruda si ritrova isolato sull’isola, esiliato dal suo paese natio a seguito di uno stravolgimento politico. Per questo è importante che anche l'area naturale limitrofa e il rudere adiacente siano sottoposti anch'essi a vincolo, altrimenti il significato che la casa incarna perderebbe il suo valore e importanza.

V. La casa del Postino rappresenta un patrimonio prezioso da proteggere e conservare, affinché non si perda la sua profonda testimonianza artistica, storica e culturale.

Questi elementi, uniti alla conservazione originaria della tipica struttura architettonica eoliana, la rendono un vero e proprio unicum e simbolo dell’architettura locale .Difatti la casa, immersa tra ulivi, ibiscus e oleandri, fu costruita secondo i principi dell’architettura eoliana, che prevedono tre colonne nello spazio antistante e una pergola ricoperta dal rampicante.

VI. Le qualità paesaggistiche dell’immobile sono state oggetto di racconti di diversi autori e personaggi storici tra cui si ricorda Luigi Salvatore d’Austria, noto Principe e geografo della sua epoca, che così scriveva “..e si giunge alla Punta dove sorge la casa di un francescano. Dalla terrazza si apre una vista singolare su questo remoto lembo della terra, sui silvaggi fila, sugli scoscendimenti di tufo sopra la Praia e sulle alture della Fossa che s’innalzano possenti”. In queste parole si condensano alcune delle caratteristiche paesaggistiche del luogo: la vista spettacolare sui Fila di Branda, sui tipici faraglioni e sulle isole di fronte che regalano ristoro ad ogni anima.

VII. La protezione del luogo garantirebbe alle generazioni future una fruizione consapevole e  sostenibile di questo inestimabile patrimonio universalmente riconosciuto.

VIII. A seguito dell’inserimento nel 2000 delle Isole Eolie nella World Heritage List (Lista delle eredità culturali mondiali),l’Amministrazione Regionale e, in particolare, l’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e Ambientali della Regione Sicilia hanno assunto precisi impegni nei confronti dell’UNESCO (L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura) poi concretizzatisi con la sottoscrizione del Piano di Gestione UNESCO;

IX. All’interno della Parte Quinta – capitolo II del Piano di Gestione Unesco, dedicato alla ricerca e valorizzazione di siti culturali, vi è un’apposita sezione 1 dedicata  esclusivamente alla Casa del Postino. Questo a ulteriore testimonianza dell’importanza del sito e la considerazione e attenzione che la principale istituzione mondiale in ambito culturale le tributa.

X. La casa è già iscritta al LIM, “Carta dei Luoghi dell’Identità e della memoria della Regione Sicilia” istituita presso l’assessorato ai Beni Culturali.

VISTO CHE

I. La Costituzione della Repubblica Italiana riconosce e tutela i beni artistici e storici, il paesaggio e l’ambiente, come testimonianze di civiltà, attribuendo ad essi la qualità di valori appartenenti all’intera comunità.  A tal fine, promuove lo sviluppo della cultura, del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della Nazione.

II. Ai sensi dell’art. 2 del D.Lgs 22.01.2004 n. 42 “Codice dei Beni culturali e del paesaggio” il Patrimonio Culturale è costituito dai beni culturali e dai beni paesaggistici.

III. Ai sensi dell’art. 10 comma 3 lettera a), del D.Lgs 22.01.2004 n. 42 “Codice dei Beni culturali e del paesaggio” sono considerati beni culturali, quando sia intervenuta la dichiarazione prevista dall' articolo 133 della medesima disposizione, le cose immobili e mobili che presentano interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico particolarmente importante.

IV. Ai sensi dell’art. 12 e 13, D.Lgs 22.01.2004 n. 42 “Codice dei Beni culturali e del paesaggio” i soggetti cui le cose appartengono possono avanzare richiesta alle autorità competenti per la verifica e la dichiarazione di interesse culturale.

V. Ai sensi dell’art. 134 ss. del D.Lgs 22.01.2004 n. 42 “Codice dei Beni culturali e del paesaggio” possono essere oggetto di dichiarazione di notevole interesse Pubblico le cose immobili che hanno cospicui caratteri di bellezza naturale o memoria storica.

Considerato infine che “La Casa del Postino” rientrerebbe a pieno titolo nel novero dei beni che presentano interessi artistici e paesaggistici nonché cospicui caratteri di bellezza naturale e storica, come richiesto dalla normativa di riferimento sopracitata.

Con la presente, i sottoscritti

PROPONGONO

All’amministrazione comunale del Comune di Malfa – Isola di Salina, nella persona del Sindaco pro tempore, di aderire e supportare la verifica e la dichiarazione di interesse culturale della Casa del Postino e dell’area limitrofa, al fine di contribuire attivamente ad un progetto di riqualificazione. Inoltre, si chiede di avviare, quale ente Pubblico territoriale interessato ai sensi dell’art. 138 D.Lgs 42/04, il procedimento di dichiarazione della Casa del Postino quale bene di notevole interesse Pubblico.

Al Consiglio Comunale del Comune di Malfa – Isola di Salina, quale organo rappresentativo dell’intera cittadinanza malfitana di inserire all’ordine del giorno p.v. la trattazione del riconoscimento della Casa del Postino e delle zone limitrofe quale bene di interesse culturale e paesaggistico, a fine di ricevere l’importante civico consesso per il riconoscimento dell’interesse Pubblico del sito; nonché di supportare il procedimento di dichiarazione della Casa del Postino quale bene di interesse Pubblico ai sensi del citato art. 138 D.Lgs 42/04.

Alla Regione Sicilia, Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana - Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali, di avviare il procedimento di verifica dell’interesse culturale della Casa del Postino ex art. 12 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, volto alla dichiarazione di cui all’art. 13 della medesima disposizione.

All’assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e Alla Commissione istituita ai sensi dell’art. 137 del D.Lgs 42/04, di valutare la sussistenza, a seguito della proposta dell’Amministrazione Comunale, del notevole interesse Pubblico della Casa del Postino, volto alla relativa dichiarazione ai sensi dell’art. 138 ss. del T.U. citato.

Si forniscono:

- Dati catastali– planimetria redatta in scale idonea

Giuseppe Cafarella

Avv. Francesco Rizzo

Avv. Annarita Gugliotta

Dott. Giuseppe Maria Gabriele Zampaglione

Messaggio elettorale autogestito


Il 25 settembre si va alle urne. Al parlamento siciliano:- barra il simbolo 𝗖𝗮𝘁𝗲𝗻𝗼 𝗦𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝗮
- scrivi 𝗠𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗴𝗶𝗮𝗻𝗻𝗶

Le elezioni regionali rappresentano un’occasione. Non perdere l’appuntamento con il 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼.

#marcogiorgianni #servizio #competenza #esperienza #regionali22 #deluca #sudchiamanord #sicilia #regionesicilia

Energia, Carnevale (Popolari e Autonomisti): "La più grossa speculazione di sempre, Paese in ginocchio". Spazio elettorale autogestito

“L’aumento incontrollato dei costi energetici rappresenta il risultato del fallimento dell’era della globalizzazione. Siamo in presenza della più grossa speculazione che si possa ricordare, legata a meccanismi sicuramente perversi. Come si può pensare che, nel momento più difficile della storia europea dal dopo guerra, sia possibile legare il costo dell’energia ad una legge di mercato infernale invece di collegarla ai costi effettivi di produzione? Si pensa di ristorare gli italiani con nuovo debito invece di bloccare questo meccanismo distruttivo per tutta la popolazione italiana. E’ necessaria una forte presa di posizione sia politica che sociale per bloccare questa vergognosa speculazione che ha portato già alla chiusura di aziende che non riescono a sopravvivere ai costi fuori controllo. Stiamo assistendo ad una terribile e irreversibile crisi economica che giorno dopo giorno sta mettendo in ginocchio un intero Paese.Un esempio a noi vicino è il costo assurdo dell’energia in Sicilia, dove il 50% del consumo è coperto da energia alternativa, solare o eolica e dove la presenza di ben tre raffinerie dovrebbe contribuire ad assorbire alcuni costi energetici, per non parlare della possibilità di sfruttamento dell’energia geotermica insieme alle poco sfruttate riserve di gas e petrolio ampiamente presenti in questa regione. Su questi temi vi assicuro il mio totale impegno appena sarò eletto nel parlamento siciliano, pronto a fare una personale battaglia per il più efficace utilizzo delle risorse della nostra Sicilia”.


Lo dichiara Emanuele Carnevale, candidato nella lista "Noi con la Sicilia – Popolari e Autonomisti” alle prossime elezioni regionali.

REGIONALI. DE LUCA: DAL SINDACO DI FURCI MATTEO FRANCILIA ATTEGGIAMENTO INACCETTABILE- Spazio elettorale autogestito.

«Al sindaco Matteo Francilia che ha scelto di fare il suo abusivo ingresso sul palco senza essere stato invitato con il chiaro intento provocatorio diciamo che in politica lo scodinzolamento non porta mai al risultato sperato. Stigmatizzando l'atteggiamento polemico e rissoso di Francilia sento al contempo la necessità di esprimere la mia personale solidarietà nei suoi confronti perché per l'ennesima volta non potrà realizzare il suo agognato sogno: rappresentare in un parlamento qualsiasi il popolo siciliano.  La Lega ha colpito ancora».

Così il leader di “Sud chiama Nord” Cateno De Luca, candidato alla presidenza della Regione Siciliana commenta quanto accaduto ieri sera nel corso del comizio a Furci Siculo interrotto improvvisamente dal sindaco Francilia salito sul palco senza preavviso.

«Un fuori programma - commenta De Luca - da catalogare come una caduta di stile istituzionale da parte di un primo cittadino. Non si interrompe un pubblico comizio. È stato chiaro fin da subito il tentativo di Francilia di farmi cadere nella provocazione. Salire sul palco di fronte una piazza gremita affermando che non avevamo presentato richiesta e non eravamo autorizzati è stato un autogol. Posto che la segreteria aveva comunicato con pec lo svolgimento del comizio, la norma è chiara.  Nei 30 giorni antecedenti alla data del voto viene meno l’obbligo di dare preavviso al questore con tre giorni di preavviso ed in ogni caso è stato fatto lo stesso. Al comune abbiamo chiesto regolarmente l’autorizzazione per l’utilizzo del palco perché già installato in piazza, se il sindaco non avesse voluto bastava riscontrare la nostra pec e noi avremmo provveduto a chiedere l’occupazione del suolo pubblico per installare il palco, cosa però che non ha fatto! Il tuo atteggiamento, caro Matteo, è stato scorretto. Lo condanniamo fermamente».

Dopo il bagno di folla di ieri sera nei comizi di Roccalumera e Furci Siculo, oggi De Luca è a Palermo. Alle 19 previsto comizio in piazza Vittorio Veneto 3 a Monreale per poi spostarsi a San Cipirello e concludere al sera alle 21,30 in piazza Guglielmo I a Carini.

L’istruzione…le regole "lampo" e la difformità nell’inizio delle lezioni (di Tiziana De Luca)

Viviamo in un’epoca difficile, in cui la pandemia ha prodotto enormi sofferenze nelle persone in termini di perdite umane subite, di depauperamento di risorse, di instabilità economica e abitativa, e in una società che, a vari livelli, si caratterizza per la propria storia e, come a macchia di leopardo, da nord a sud da est a ovest, affronta tutt’oggi guerre, discriminazioni, morti di grandi regine e contemporaneamente , e in maniera reiterata, di piccoli innocenti, rendendo più difficoltosa la agognata ripartenza perché le diseguaglianze e le disparità di trattamento soprattutto nei servizi essenziali, ancor più generate, acuiscono il disagio.

Tale premessa risulterebbe superflua se a Lipari non si applicassero regole “ lampo “ tutte eoliane che portano le famiglie a scapicollarsi sempre più nell’azione concreta legata al vivere e, in tal caso, al diritto allo studio dei propri figli, subendo un’insularità che da risorsa diventa ancor più un problema.

Si ritiene possibile pubblicare un avviso per il trasporto studenti in data 12.09.2022 che scade il 20.09.2022 , con richiesta di attestazione isee, deliberata 5 giorni prima, a carico delle famiglie, che non tutti hanno e devono richiedere, con genitori che vivono su altre isole e non tutti a Lipari , con un ufficio retto materialmente da una sola persona che in 4 giorni ( lun. mar. merc. dalle 10 alle 13 e gio. dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18 ) deve accogliere le istanze ?

Io comprendo cosa significhi fare scelte a volte non gradite perché il bilancio non quadra, perché la Regione ha applicato un correttivo all’ultimo momento e ti devi adeguare ( anche la scorsa Amministrazione per qualche mese nel 2014 ha dovuto apporre un taglio ai trasporti e nel 2021 una modifica stabilita dagli organi regionali ), ma, in questa situazione economica così gravosa in cui versiamo - post pandemia e aumento del costo energia elettrica e gas - , era davvero una priorità, la sola scelta possibile, e così in maniera fulminea?

Sarebbe stato prioritario forse comprendere come mai in tutta Italia sia già iniziata la scuola, o inizierà il 19 settembre, come da calendario didattico regionale, e qui a Lipari, dove si terranno le stesse elezioni politiche nazionali, su tre istituti scolastici presenti, “Isa Conti”, “Lipari/S.Lucia” e “Isole Eolie/ex Lipari 1”, i primi due hanno già iniziato, mentre l’ultimo, quello con il plesso centrale più numeroso, formato dalle altre isole, Panarea Stromboli, Alicudi e Filicudi ( che perdono tanti giorni di scuola durante l’anno per il maltempo che non permette l’arrivo dei docenti ) comincerà il 3 ottobre? ( I PON finiranno il 16 settembre e la disinfezione post elettorale, se può essere un motivo, non si fa solo qui ma in tutta Italia )

Sono punti di vista, e due aspetti del medesimo argomento, l’istruzione, ma se vogliamo che i nostri figli crescano e vivano a Lipari, almeno fino alla maturità, in buona creanza e con strumenti formativi adeguati che gli permettano di partecipare alla costruzione della nostra società, dovremmo fare tagli economici altrove, sacrificando altri aspetti, e batterci di più per un pari e concreto diritto allo studio perché da genitore che sono, come tantissimi altri, in una situazione così delineata, sarebbe più conveniente, economicamente e socialmente, abbandonare l’arcipelago e spostarsi su terraferma se non si tenesse in conto una cosa ben più importante che ci stimola a restare: che qui è CASA e abbiamo il dovere di “riempire” la nostra insularità  con azioni concrete e non “svuotarla”.

Tiziana De Luca

La Chiesa celebra oggi la Beata Vergine Maria Addolorata


Ogni sguardo dato a Lei da Gesù, ogni accento di quel labbro soave, mentre sollevava Maria sulle ali dell'amore materno, la precipitava nell'investigabile abisso del più acerbo dolore. Se la Vergine si compiaceva nel contemplare quel volto leggiadro, tosto la conturbava il desolante pensiero che un giorno quel volto sarebbe stato sformato dalle percosse e ricoperto dal gelido sudore della morte; se ne mirava la fronte divina, su cui si divideva la bionda capigliatura, Maria soffriva pensando all'orribile serto da cui sarebbe stata un giorno incoronata.


Questi sentimenti dolorosi si tramutarono in realtà, quando giunse per Maria il momento solenne di assistere alla divina passione. Tutto quello che Ella sofferse sin qui, altro non fu che la preparazione del martirio che l'attendeva sull'erta fatale del Golgota. Quando Gesù morì, la terra tremò, si spaccarono le pietre, cominciarono ad addensarsi le tenebre sul creato; a queste manifestazioni della natura indignata, la folla dei curiosi, colta da panico, si diradò. L'invitta Madre allora si accostò ancor più alla croce per unire il proprio martirio a quello del Salvatore.

L'addoloratissima Madre accolse più tardi sulle sue ginocchia le spoglie dell'adorato Figliuolo.

Questo fu il prezzo che la Madonna dovette pagare per la rigenerazione dell'umanità e meritarsi la sublime dignità di Madre universale. Tale infatti fu proclamata Maria nel modo più solenne al cospetto del cielo e della terra dalla voce di un Dio agonizzante

PRATICA. Consideriamo quanto siamo costati a Maria SS., e non rinnoviamole i dolori con nuovi peccati.

PREGHIERA O Dio, nella cui passione, secondo la profezia di Simeone, la spada del dolore trapassò l'anima dolcissima della gloriosa Vergine Maria, concedi benigno, che come ne celebriamo i dolori, così otteniamo i frutti abbondanti della tua passione.

MARTIROLOGIO ROMANO. Memoria della beata Maria Vergine Addolorata, che, ai piedi della croce di Gesù, fu associata intimamente e fedelmente alla passione salvifica del Figlio e si presentò come la nuova Eva, perché, come la disobbedienza della prima donna portò alla morte, così la sua mirabile obbedienza porti alla vita.

I sette dolori di Maria

Maria dei Sette Dolori


PRIMO DOLORE: La rivelazione di Simeone
Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: «Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l'anima».

SECONDO DOLORE: La fuga in Egitto
Un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo». Giuseppe, destatosi, prese con sé il bambino e sua madre nella notte e fuggì in Egitto.

TERZO DOLORE: Lo smarrimento di Gesù nel Tempio
Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo».

QUARTO DOLORE: L'incontro con Gesù sulla via del Calvario
Voi tutti che passate per la via, considerate e osservate se c'è un dolore simile al mio dolore. (Lm 1, 12). «Gesù vide sua Madre lì presente»

QUINTO DOLORE: La crocifissione e la morte di Gesù.
Quando giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero Lui e i due malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra. Pilato compose anche l'iscrizione e la fece porre sulla Croce; vi era scritto "Gesù il Nazareno, il re del Giudei" (Lc 23,33; Gv 19,19). E dopo aver ricevuto l'aceto, Gesù disse: "Tutto è compiuto!" E, chinato il capo, spirò.

SESTO DOLORE: La deposizione di Gesù tra le braccia di Maria
Giuseppe d'Arimatèa, membro autorevole del sinedrio, che aspettava anche lui il regno di Dio, andò coraggiosamente da Pilato per chiedere il corpo di Gesù. Egli allora, comprato un lenzuolo, lo calò giù dalla croce e, avvoltolo nel lenzuolo, lo depose in un sepolcro scavato nella roccia. Poi fece rotolare un masso contro l'entrata del sepolcro. Intanto Maria di Màgdala e Maria madre di Ioses stavano ad osservare dove veniva deposto.

SETTIMO DOLORE: La sepoltura di Gesù e la solitudine di Maria
Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Magdàla. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.