DA LIPARI DE LUCA LANCIA IL GUANTO DI SFIDA A SCHIFANI: CONFRONTIAMOCI. Spazio elettorale autogestito.


Il leader di “Sud chiama Nord” Cateno De Luca, candidato alla presidenza della Regione Siciliana, lancia dalla piazza Marina corta di Lipari il guanto di sfida a Renato Schifani; «Scegli tu il luogo e la data, scegli tu i moderatori per poterci confrontare sulle tematiche che hanno messo in ginocchio la nostra Terra. Confrontiamoci sulle responsabilità della “banda bassotti politica” e parliamo del danno che avete causato».

Nel corso del comizio di ieri sera a Lipari, De luca ha ribadito, ai tanti simpatizzanti che hanno gremito la piazza, la necessità di un confronto.

«È impensabile che questa campagna elettorale si concluda negando la possibilità ai siciliani di valutare chi è il miglior presidente, chi merita il sostegno e la fiducia degli elettori».

Secondo il candidato alla presidenza della Regione Siciliana, ormai quella per la poltrona di governatore è «una sfida a due, tra me e Schifani. Lo confermano gli ultimi sondaggi - ha ricordato -. Il divario tra me e Schifani è di soli 5 punti percentuali. È una sfida che possiamo vincere con il sostegno di tutti voi per liberare questa nostra Sicilia da chi l’ha affossata».

«Proprio ieri durante la Convention a Palermo sia Tajani che Schifani hanno rilasciato dichiarazioni in totale dissonanza con lo stesso governo Musumeci che rappresentano.

Quando parlano di Sicilia peggiorata, di rete ferroviaria obsoleta, della mancata realizzazione dei termovalorizzatori, si ricordano che il centrodestra e Forza Italia sono stati al governo della regione siciliana negli ultimi trent'anni?! Su questi e altri argomenti caro Renato, sono pronto a confrontarmi. Scendi dal tuo yacht dorato e parliamo punto dopo punto di cosa non avete fatto e del danno che avete procurato alla Sicilia è ai siciliani con la vostra cupola politica».

Il tour di Cateno De Luca alle isole Eolie si è concluso stamani a Vulcano.

Il pomeriggio lo vedrà invece presente a Zafferana e Santa Venerina.

Poi l'appuntamento con ben tre comizi: alle 19,30 a Taormina in piazza IX aprile, alle 21,30 a Letojanni in piazza Durante e alle 23:00 a Mandanici.

Auguri di…

Buon Compleanno a Giuseppe Capasso, Lorena Coluccio, Bartolo Sarpi, Sabrina Casali, Mimmo Lo Surdo, Valentina Famularo, Carmelo Manzo, Adriana Patierno, Paola Quadara 



Panarea: Ambulanza "a spinta" verso l’elicottero del 118

Parenti ed amici a spingere l’ambulanza elettrica, con a bordo una paziente, per avvicinarla all’elicottero del 118 e permettere, quindi, l’imbarco e il successivo trasferimento all’ospedale “Papardo” di Messina. 
E’ accaduto nella tardissima serata di ieri a Panarea. 
L’incredibile vicenda ha chiaramente ha scatenato la rabbia, anche attraverso i social, dei familiari della signora, ma più in generale degli abitanti dell’isola. 
Il mezzo, revisionato di recente e che aveva fatto ritorno a Panarea lo scorso 18 agosto, sarebbe andato “in tilt” poiché le luci accese nel vano sanitario, dove era ospitata la paziente, in attesa del velivolo dell’elisoccorso, arrivato dopo circa quattro ore dalla chiamata, perché impiegato in altro soccorso nell’isola di Salina, avrebbero “prosciugato” la carica del mezzo. 
Da quanto evidenziano gli isolani, però, il problema non sarebbe solo questo. 
Già nei giorni successivi al ritorno sull’isola, salutato con grande entusiasmo, visto che sino al giorno prima per i soccorsi si era dovuto fare ricorso a mezzi di fortuna (motoape), l’ambulanza non è stata al massimo dell’efficienza: accendendo le luci anabbaglianti, infatti, il mezzo va in protezione e si spegne. Un soccorso thrilling, quello della tardissima serata di ieri, che ha rischiato anche di avere una ulteriore appendice che poteva essere causata dalla precarietà in cui versa l’elisuperficie dell’isola dove molte delle luci non sono funzionanti e la manica a vento, totalmente lacerata. 
Situazione che crea gravi problemi agli elicotteri impegnati nei soccorsi notturni, al punto che, anche venerdì notte, si è temuto non potesse atterrare.
 Per fortuna non è stato così ma è chiaro che bisogna, al più presto, porre rimedio sia all’inefficienza dell’ambulanza che della struttura eliportuale.