Concetta "Cettina" Restuccia, assistente sociale presso l’ASP di Messina, è la “Consigliera di Fiducia” del Gruppo Caronte & Tourist.

Messina - 1/7/2022 - È Concetta Restuccia, assistente sociale presso l’ASP di Messina, da anni attivissima anche nel mondo del volontariato, la “Consigliera di Fiducia” del Gruppo Caronte & Tourist.
Quella del Consigliere di Fiducia è una figura terza prevista nell’ambito delle iniziative complementari all’ottenimento della certificazione UNI - ISO 30415 sui temi della Diversità e dell’Inclusione.
Il Consigliere di Fiducia svolge attività di ascolto, sostegno e mediazione mirate a tutelare le vittime di comportamenti di discriminazione o molestia e a promuovere il benessere nell’ambiente di lavoro.
Concetta “Cettina” Restuccia svolge da anni un’intensissima attività professionale e di volontariato a sostegno delle donne violate, delle vittime della tratta a scopo di sfruttamento sessuale, di soggetti con disabilità fisica e psichica, ex detenuti, alcol/tossicodipendenti, immigrati e senza fissa dimora.
È spesso chiamata a collaborare a iniziative organizzate da Enti nazionali e internazionali come l’UNHCR, il Dipartimento Centrale di Pubblica Sicurezza e l’Università di Messina.
La consigliera di fiducia garantirà la gestione dello Sportello di ascolto per raccogliere segnalazioni e suggerimenti, offrendo informazione, consulenza e assistenza a coloro che ritengono di essere vittime di condotte vessatorie, molestie, discriminazioni; elaborerà proposte e sinergie per la prevenzione del rischio stress-lavoro correlato e per il miglioramento della qualità del benessere dei lavoratori e della convivenza organizzativa; proporrà ai vertici dell’azienda azioni e iniziative di informazione e formazione volte a promuovere un clima organizzativo idoneo ad assicurare benessere, pari dignità e qualità della vita lavorativa delle persone all'interno dell'organizzazione.

Federalberghi: "Parziale soddisfazione per l’esito del vertice di Roma sui trasporti"

Il Ministro alle infrastrutture e alla mobilità Giovannini e l’Assessore regionale Falcone, nel vertice di Roma del 30 giugno, trattano solo parzialmente la questione dei collegamenti marittimi con le isole minori regolamentati dalla convenzione Statale. 
Il Ministro si sarebbe, infatti, impegnato a reperire gli 8 milioni di euro necessari a compensare i maggiori costi del caro carburanti, evitando così un ulteriore rincaro (oltre a quello del 20% già subito il 22 giugno) dei biglietti da e per le isole minori siciliane sulle corse operate da SNS. 
Non vengono invece affrontati - sottolinea Christian Del Bono, presidente di Federalberghi Isole Minori Sicilia - gli altri temi che da mesi le comunità insulari (sindaci e associazioni) ripropongono sui tavoli assessoriali e ministeriali: evitare qualsivoglia taglio e rincaro ai servizi. 
Abbiamo ribadito le nostre istanze fino al 28 giugno – prosegue Del Bono - con una nota trasmessa al Ministro Giovannini e all’Assessore Falcone dove chiedevamo che all’incontro di Roma del 30 giugno potessero partecipare anche i Sindaci delle isole minori siciliane, unitamente alle associazioni di categoria maggiormente rappresentative operanti nelle isole minori, proprio perché temevamo che la questione sarebbe stata affrontata solo parzialmente. 
Chiediamo, pertanto ancora una volta, tanto al Ministro Giovannini quanto all’Assessore Falcone di approfondire nuovamente la questione in modo da adeguare le somme ed evitare tagli ai servizi, creando i presupposti per riportare il costo dei biglietti a quelli in vigore prima del 22 giugno. 
I presupposti sono da ricercarsi: nella legge 169 del 19.05.1975 e successive modificazioni, sulla quale si basa la stessa convenzione che regolamenta i servizi statali e che non ne prevede una revisione al ribasso; nei dettami sanciti dal Trattato di Amsterdam, il cui obiettivo è quello di ridurre gli squilibri dati dall’insularità; e nel testo del disegno di legge che di recente ha portato i due rami del parlamento ad approvare il disegno di legge per la modifica dell’art. 119 della Costituzione in riconoscimento degli oggettivi svantaggi della condizione di insularità.