Vulcano: I fumi delle fumarole, sospinti dal vento, creano difficoltà e ansia

(ANSA) - VULCANO, 22 OTT - Continua Vulcano l'attività con 'fumarole', con i vapori che, trasportati dalle folate di vento, invadono anche alcune case, creando apprensione e disagi tra gli abitanti. "I dati del monitoraggio - spiega il direttore dell'Osservatorio Etneo dell'Ingv di Catania, Stefano Branca - indicano che il flusso di gas dalle fumarole è alto nella zona del cono del cratere della Fossa e nelle zone basse, dove è noto da tempo, i valori sono sempre anomali durante queste crisi, e cioè nell'area ex camping Sicilia e in alcuni punti nella spiaggia di Levante".
Tra gli abitanti si registra ansia. C'è chi, come Giannina Zuradelli che da parecchi anni ha deciso di vivere nell'isola delle Eolie, afferma che "la situazione è insostenibile" e "per sicurezza non ho dormito nella mia casa". Rosalba Basile, che abita nel borgo di Gelso, rivela di "essersi intossicata per la terza volta". "Purtroppo - spiega - quando c'è un certo vento succede. Ma siccome si convive, non siamo più disposti che la nostra esistenza venga affidata solo a scarni comunicati. Non ci sta più bene. Che si facciano le riunioni settimanali con la protezione civile e vulcanologi, come in passato". "Per esempio - aggiunge - vogliamo sapere e subito quando questo fumo invade le case che si fa? Cosa c'è dentro? Si chiudono le porte come in molti hanno fatto? O si scappa? Ci sono gas? Sono pericolosi?".
Sergio La Cava che vive al Piano getta acqua sul fuoco "c'è da stare tranquilli - sostiene - ricordo che rispetto ai fenomeni degli anni '80-'90 come hanno riferito i vulcanologi e la Protezione civile i valori nei punti a rischio sono più bassi.
Il fumo parte dal Vulcano ed è trasportato dal vento. Ma è un fenomeno passeggero". (ANSA).

Ospedale di Lipari, De Luca (M5S): «Le mie proposte per portare medici e infermieri sull’isola»

 COMUNICATO STAMPA PROPOSTE OSPEDALE DI LIPARI

Il deputato del Movimento Cinque Stelle si farà promotore di un incontro tra il commissario Asp Alagna ed il Presidente di Federalberghi Isole Eolie e Isole Minori Sicilia Del Bono

 LIPARI. «Passano le settimane, passano i mesi e l’emergenza all’Ospedale di Lipari resta irrisolta». Il deputato del Movimento Cinque Stelle Antonio De Luca torna ad accendere i riflettori sul nosocomio eoliano lanciando due proposte concrete per incentivare l’arrivo di medici e infermieri sull’isola e porre fine alla cronica carenza di personale.

«In questi anni - afferma il parlamentare regionale - mi sono occupato spesso dell’ospedale di Lipari, ho effettuato numerosi sopralluoghi ed ispezioni, ho incontrato e ascoltato il personale sanitario e i cittadini, toccando con mano il loro disagio e le loro paure. Purtroppo alle tante promesse fatte dal presidente della regione Musumeci e dall’assessore alla salute Razza non sono seguiti fatti concreti e siamo rimasti al punto di partenza».

«Ho deciso di intervenire ancora una volta per invitare il commissario dell’Asp di Messina a valutare la possibilità di indire un bando di mobilità extra-regionale per le figure di cui l’ospedale di Lipari è carente che abbia come unica e sola destinazione l’ospedale di Lipari. Contestualmente potrebbero essere avviate anche le procedure necessarie per stipulare delle convenzioni o pubblicare un bando che riguardi vitto e alloggio di medici ed infermieri che prestano servizio sull’isola in regime di convenzione. Vi è l’assoluta necessità di garantire al personale sanitario che si reca per brevi periodi nell'isola prezzi calmierati tutto l’anno, atteso che l'onere di anticipare i costi è in capo al personale e l'Asp tende a non rimborsare costi eccessivamente elevati».

«Quest’estate – continua l’on. Antonio De Luca -  mi sono giunte continue lamentele da parte dei sanitari che prestavano servizio in convenzione perché i prezzi degli alloggi reperiti e dei pasti erano troppo alti e l'Asp non intendeva superare determinate soglie di rimborso. Onde evitare che si disincentivino ulteriormente le convenzioni, occorre quantomeno garantire ai sanitari che aderiscono un trattamento specifico valido tutto l’anno, e per farlo occorre programmarlo per tempo e non in piena stagione estiva».

«Per fare in modo che questa proposta si concretizzi nel più breve tempo possibile - spiega il deputato pentastellato - ho già avuto un colloquio con il commissario Asp Bernardo Alagna e con il Presidente di Federalberghi Isole Eolie e Isole Minori Sicilia, Christian Del Bono, che ha mostrato grande disponibilità e sensibilità sull'argomento dichiarandosi favorevole a discutere di misure volte a favorire la permanenza sull'isola di medici ed infermieri contribuendo così a migliorare la qualità dell'assistenza sanitaria a Lipari.  Nei prossimi giorni mi farò quindi promotore di un incontro tra Del Bono e  Alagna per arrivare al più presto alla stipula delle convezioni per il contenimento dei costi per i sanitari che presteranno servizio all'ospedale di Lipari».

«E’arrivato il momento– conclude l’on. Antonio De Luca – di trovare soluzioni concrete per coprire i posti vacanti in pianta organica. Occorre dare il via libera a una soluzione normativa che consenta l’applicazione di forme di incentivazione economiche per incoraggiare i professionisti della sanità a scegliere Lipari come sede».