Coronavirus: In Sicilia1350 nuovi contagi, 6 i morti. Due liparesi trasferiti in elicottero al Papardo

Sono 1350 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore, su 11.215 tamponi processati (molti meno rispetto ai20.812 di ieri). Il tasso di positività aumenta al 12% (ieri era 8,4%).
 I decessi sono 6, così il bilancio sale a 6219 vittime totali dall'inizio della pandemia. 
L'Isola anche oggi si conferma prima per numero di contagi. E' quanto emerge dal bollettino odierno diffuso dal ministero della Salute.

Tornano ad aumentare i ricoveri: sono 704 le ospedalizzazioni, 37 in più rispetto a ieri, e 84 i pazienti in terapia intensiva, di cui 6 nuovi ingressi. A confermare il costante aumento dei ricoverati con sintomi è anche l'ultima rilevazione Agenas, dove è emerso che il tasso di occupazione dei posti letto per Covid nei reparti in area medica, si attesta al 19% mentre resta al 9% il dato sulle intensive. Di molto superiore alla media nazionale, che sulla percentuale di occupazione dei posti letto per Covid in area non critica rsi attesta al 7% mentre le intensive è al 5%.
Anche per due liparesi, positivi al Covid (un uomo e una donna) si è reso necessario il ricovero in ospedale. Sono stati trasferiti con l'elisoccorso al Papardo di Messina

Covid,ordinanza di Musumeci su 55 Comuni siciliani per spingere sui vaccini

Sono 55 in Sicilia i Comuni con una bassa percentuale di vaccinati, inferiore al 60 per cento del totale della popolazione vaccinale. E, come se non bastasse, hanno una incidenza di contagi nei sette giorni (13-19 agosto) superiore a 150 casi per 100 mila abitanti.


Per questi centri si è resa necessaria e urgente l'emanazione di una ordinanza del presidente della Regione Siciliana che prevede un tavolo permanente tra Asp e sindaci per raggiungere i target di immunizzati, l’utilizzo di mascherine all’aperto nei contesti di presenza di molti cittadini (quali ad esempio le strade) e che ribadisce il divieto di assembramento in pubblico e le misure di contenimento per gli eventi privati (tampone nelle 48h antecedenti). Per i Comuni di Barrafranca e Niscemi, inoltre, su proposta delle Asp competenti, è stata disposta la più gravosa misura della “zona arancione” (secondo quanto previsto dalle disposizioni nazionali) alla luce del numero preoccupante dei contagi.

«Avevo annunciato un provvedimento regionale che cercasse di mantenere il giusto equilibrio tra gli obiettivi di tutela della salute pubblica e il diritto delle attività economiche a operare in sicurezza. Con questa ordinanza mettiamo in campo uno strumento in più con uomini e mezzi a disposizione di un numero importante di Comuni, coinvolgendo i sindaci anche nel loro ruolo di autorità sanitarie locali», dichiara il governatore Nello Musumeci.
«Si tratta - aggiunge il presidente della Regione - di misure sofferte ma ragionate, che affidano ancora una volta alla indispensabile collaborazione dei livelli istituzionali territoriali e degli operatori sanitari il compito di proteggere la nostra popolazione. Abbiamo avuto in queste giornate i necessari colloqui tecnici con le diverse autorità che operano nel contenimento dell’epidemia e sono convinto che non desti alcuna sorpresa una decisione regionale che si pone nel solco dell’atteggiamento tenuto dal governo siciliano in tutti questi mesi».

«La stagione turistica in Sicilia - prosegue Musumeci - ha registrato numeri record ed è abbastanza naturale che si registri anche per questa promiscuità l’aumento di casi, come abbiamo costantemente potuto osservare in questi giorni, assieme ad un certo calo di tensione che è stato palpabile in molte zone dell’Isola. Tuttavia, immagino che nessun siciliano voglia correre il rischio di ulteriori appesantimenti o, peggio, di un nuovo lockdown: la nostra economia non lo vuole e non se lo può permettere. Il mio appello, dunque, è sempre lo stesso: vaccinarsi è un dovere civico, per questo siamo accanto ai Comuni e a tutte le nostre comunità. Questo modello, che inizia con i 55 Comuni, potrà essere adottato anche in altri casi. Oltre tre milioni di siciliani hanno fatto il vaccino. Ma non basta. Quanto sarebbe ingiusto far pagare a tutti il duro prezzo di chi non vuole vaccinarsi! Per noi - conclude il governatore - non è solo una priorità sanitaria, perché - come dice il presidente di Confindustria - tutelare la salute significa tutelare il lavoro».

«Le misure previste dall’ordinanza del presidente della Regione - dichiara l’assessore regionale della Salute, Ruggero Razza - sono una grande opportunità per i Comuni individuati perché consentiranno, nel rapporto di leale collaborazione con i sindaci, di moltiplicare gli sforzi per la vaccinazione. È un modello che può essere rafforzato anche in altri centri con una minore percentuale di contagio, ma con un numero di cittadini immuni non ancora adeguato ai target nazionali».
Questi i Comuni interessati dal provvedimento, raggruppati per territorio:
nell'Agrigentino: Licata, Porto Empedocle, Racalmuto, Ravanusa;
nel Nisseno: Butera, Gela, Mazzarino, Niscemi (zona arancione), Riesi; 
nel Catanese: Aci Castello, Castel di Iudica, Fiumefreddo di Sicilia, Grammichele, Gravina di Catania, Mascalucia, Mazzarrone, Motta Sant'Anastasia, Palagonia, Ramacca, San Cono, San Michele di Ganzaria, San Pietro Clarenza, Valverde, Viagrande;
nell'Ennese: Barrafranca (zona arancione), Piazza Armerina, Pietraperzia;
nel Messinese: Pace del Mela, Rodì Milici, San Filippo del Mela, Santa Lucia del Mela, Villafranca Tirrena;
nel Palermitano: Capaci, Cinisi, Terrasini;
nel Ragusano: Acate, Chiaramonte Gulfi, Comiso, Ispica, Vittoria; 
nel Siracusano: Augusta, Avola, Carlentini, Francofonte, Lentini, Noto, Pachino, Priolo Gargallo, Rosolini, Solarino;
nel Trapanese: Campobello di Mazara, Castellammare del Golfo, Castelvetrano, Custonaci, Pantelleria. 

Musumeci al Meeting di Rimini: “Puntare su turismo identitario, alta formazione e destagionalizzazione”

«Nel turismo nulla sarà più come prima. Chi viene da lontano deve sapere che può vivere in Italia una esperienza vacanziera assolutamente sicura. Per questo serve un piano strategico da parte del governo. Serve il coraggio di osare. Il coraggio è stata la bussola che ci ha guidati in questi due anni, talvolta facendo scelte impopolari senza guardare al termometro del consenso. Il coraggio come destino, direi per noi presidenti». Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, intervenendo al Meeting di Rimini nel corso del dibattito 'Sostenibilita' e innovazione. Riaprirsi al mondo in modo sicuro e sostenibile'.

«Se vogliamo puntare su un turismo ragionevolmente sicuro - ha continuato - dobbiamo dare valore, per esempio, a quel triangolo, a cui io credo molto, che è fatto di turismo, arte e cultura, restituendo dignità ai territori dell'entroterra, delle aree interne. Mangiare ricotta calda nel cuore di una città non è lo stesso di mangiarla in una fattoria. Puntiamo sul turismo identitario, recuperiamo le aree interne, usando i fondi del Pnnr, per esempio, per portare il digitale e la banda larga dove non ci sono, in modo da valorizzare le aree marginali che possono diventare più attrattive, soprattutto per i giovani. La Sicilia un mese prima della pandemia - ha sottolineato il governatore - era accreditata dal New York Times tra le sette mete preferite al mondo dai turisti. C'erano quindi tutte le condizioni per crescere quest' anno e i dati aggiornati parlano di un 6% in più di arrivi di turisti rispetto alla miglior stagione, quella del 2019».

«Abbiamo davanti due scadenze. Una a breve termine, l'emergenza: servono interventi immediati per le imprese che hanno dovuto fare conti con i debiti e per i lavoratori atipici, fragili. E una a medio termine: dobbiamo progettare e ripensare un nuovo tipo di turismo che faccia dell'Italia una tappa di turismo sicuro e sostenibile. Ma per essere preparati serve la formazione. È assurdo che nel centro-sud non ci siano sufficienti scuole di alta formazione turistica, aperte ai diplomati all'Istituto alberghiero in possesso solo di una formazione di base. E’ necessario quindi creare una rete con gli istituti specializzati, elemento indispensabile per competere nell'industria turistica. Oltre alla destagionalizzazione, per noi carta vincente. In Sicilia - conclude Musumeci - abbiamo solo poche settimane di inverno, è inaccettabile che la stagione si debba fermare ai tre mesi estivi».

CASSARA’ (FUTUREOLIE): “CONTINUA L’ASSOLUTA MANCANZA DI SICUREZZA A BAGNAMARE. STRADE EOLIANE AL COLLASSO !

Riceviamo e pubblichiamo: 
Caro Direttore,
 speravo che in qualche modo l' amministrazione comunale coinvolgendo la Provincia di Messina intervenisse sul grave stato di degrado, delle nostre strade eoliane piu 'volte denunciato dal sottoscritto , dalla nostra associazione, da tanti cittadini eoliani, nonchè da altre associazioni locali.

Purtroppo devo constatare ancora una volta che la grave situazione di degrado continua a peggiorare inesorabilmente !

L' ormai nota strada S.P. 181di Bagnamare che collega Lipari a Canneto, attraversata quotidianamente da migliaia di turisti, si trova in una situazione di grave pericolo per la sicurezza, con sistemi di ritenuta ormai pressoche' inesistenti.

Ma non solo ! Ad aggiungere il pericolo si lasciano incustodite barriere metalliche sui bordi strada !!!

L' incidente mortale e' dietro l' angolo, ma nessuno ancora interviene. Si aspetta un altro morto per intervenire ?

Basta !!! Una vergogna !! La situazione è diventata veramente insostenibile !

Anticipo che come cittadino eoliano, e come Vice Presidente dell' Associazione FuturEolie ci attiveremo denunciando ancora una volta, con una comunicazione formale via P.E.C al Comune, alla Provincia, ai Dirigenti di Settore coinvolti ed al Sindaco di Messina chiedendo interventi urgenti sulle strade eoliane affinche ' le situazioni di pericolo più macroscopiche vengano definitivamente e tempestivamente eliminate !

Il controllo e le manutenzioni periodiche sulle nostre strade eoliane non esistono !! A che cosa e' servito l' incontro con il Sindaco di Messina Cateno De Luca ? Vedete tutti la situazione in cui ci troviamo ?!

Sul tavolo tecnico alla presenza delle stesso Sindaco di Messina si era promesso a tutti i cittadini eoliani che prima dell'intervento radicale sulla strada ( il cui progetto come dichiarato dal Sindaco di Lipari dovrebbe essere già esecutivo e cantierabile) , si sarebbero attuate tempestivamente tutte le manutenzioni ordinarie e se necessario straordinarie , finalizzate a garantire la sicurezza ai cittadini !

I cittadini eoliani ancora aspettano da tanti decenni , un cambiamento radicale in merito alla gestione delle strade eoliane e relative infrastrutture connesse.

La sicurezza di tutti i cittadini delle Isole Eolie non può più aspettare!

Prof. Ing. Agostino Cassara' - Vice Presidente FuturEolie.