STROMBOLI: LIDO ABUSIVO SEQUESTRATO DALLA GUARDIA COSTIERA. DEFERITO UN UOMO


COMUNICATO STAMPA
In data 10.8.2021, i militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo – Guardia Costiera di Lipari hanno portato a termine una mirata attività di controllo demaniale in località di Scari - Sopra Lena dell’isola di Stromboli. 
Durante tale attività è stata accertata l’abusiva occupazione di un’area demaniale marittima pari a circa 200 metri quadrati a cura di persona che, priva di titoli autorizzativi, offriva agli ignari turisti servizi assimilabili agli stabilimenti balneari. 
Al fine di garantire la libera fruizione delle spiagge e del mare ai bagnanti, i militari operanti hanno provveduto alla repressione degli abusi perpetrati mediante l’immediato sequestro delle numerose attrezzature balneari illecitamente installate sul litorale. 
L’attività, volta anche a tutelare un’area di particolare pregio paesaggistico, ha altresì comportato il deferimento del soggetto responsabile alla competente Procura della Repubblica di Barcellona P.G. per i reati ascritti agli artt. 54 e 1161 del Codice della Navigazione. 
Tale operazione è parte integrante delle più ampie attività di controllo che l’Autorità Marittima di Lipari sta svolgendo nell’ambito dell’operazione “Mare Sicuro 2021”, tra i cui obiettivi, oltre alla tutela della sicurezza dei bagnanti e dell’ambiente marino, vi è la sicura e libera fruizione del pubblico demanio marittimo e degli specchi acquei antistanti.

Sicilia, oggi 868 casi e 9 morti. Sale pressione ospedaliera: 11 nuovi ingressi in terapia intensiva

Ancora alti i numeri della pandemia di Coronavirus in Sicilia: sono 868 i nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore su 14.406 tamponi, con un tasso di positività del 6%. La curva dei contagi continua la sua crescita (+21% nell'ultima settimana) e l'isola ancora una volta è prima in Italia per numero di nuovi positivi, morti e nuovi ingressi in terapia intensiva. Sono 9 le vittime del virus nelle ultime 24 ore, 472 invece i guariti.

Negli ospedali le soglie critiche che porterebbero al passaggio in zona gialla sono sempre più vicine: 459 i ricoverati in area medica (+11 rispetto a ieri) con un tasso di occupazione del 14,6%, 59 posti letto occupati in terapia intensiva (un preoccupante +9 in sole 24 ore) con ben 11 ingressi in rianimazione e un tasso di occupazione che supera di poco l'8%. Alto anche il numero di attuali positivi presenti ad oggi in Sicilia: sono 15.584, di cui 15.066 in isolamento domiciliare

Educazione, oltre 30 milioni di euro per i servizi nella fascia 0-6 anni

Dodici milioni di euro per le “Sezioni primavera” (24-36 mesi) e per la scuola dell'infanzia (3-6 anni) e 15 milioni dedicati alla fascia 0-3 anni, ai quali si aggiungono altri 6 milioni del 2020. Ammontano a 33 milioni di euro i fondi destinati al sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita sino a sei anni i cui servizi, in Sicilia, sono di competenza dell’assessorato alla Famiglia per la fascia 0-3 anni, mentre dell’assessorato all’Istruzione per quelli rivolti ai bambini dai 3 ai 6 anni. Il sistema definisce, nel complesso, servizi, obiettivi strategici e finalità.

«Appena ricevuta l’autorizzazione ministeriale, l’erogazione di questi fondi - spiega l’assessore all'Istruzione, Roberto Lagalla – permetterà di potenziare il servizio e rispondere adeguatamente alle esigenze manifestate da tante famiglie siciliane. L'abbattimento dei costi per le mense, l'accoglienza gratuita di bambini in condizioni disagiate, un rilevante numero di “Sezioni primavera”, l’istituzione di Poli didattici per la ricerca pedagogica e didattica e la formazione del personale permetteranno il consolidamento di un sistema integrato capace di garantire continuità didattica e innovazione, coerentemente con l'attenzione posta dal ministro Bianchi al sistema educativo fino ai sei anni, prioritario per il corretto avvio del processo di pre-scolarizzazione dei più piccoli».

In particolare, con riferimento alla programmazione regionale per la fascia 3-6 anni, l’assessorato all’Istruzione ha ripartito i 12 milioni di euro per l’anno 2021-22.

Alle scuole dell’infanzia delle nove province saranno assegnate le seguenti risorse: Agrigento, 1,3 milioni di euro; Caltanissetta, 607 mila euro; Catania, 2,2 milioni di euro; Enna, 277 mila euro; Messina, 1,4 milioni di euro; Palermo, 3,6 milioni di euro; Ragusa, 805 mila euro; Siracusa, 998 mila euro; Trapani, 865 mila euro.

Grazie al finanziamento disposto dal governo Musumeci, saranno mantenute 244 “Sezioni primavera”, per bambini di età compresa tra i 24 e i 36 mesi. Inoltre, negli istituti paritari, è prevista l’accoglienza gratuita di due bambini a sezione, grazie a un contributo di millecinquecento euro assegnato per ognuno di loro, con priorità per i soggetti disabili o con Isee inferiore a 12.058,82 euro.

Sempre nelle scuole paritarie, sarà erogato di un ulteriore contributo di 3.900 euro per ogni sezione, in totale oltre 4 milioni di euro, destinato al recupero delle maggiori spese di gestione sostenute in occasione della pandemia e, in particolare, per l'abbattimento delle rette a carico delle famiglie, prioritariamente per quelle con Isee inferiore a 15.748,78 euro.

Alle scuole dell'infanzia afferenti al sistema pubblico statale è, invece, finalizzato un contributo per il sostegno economico al servizio di refezione, con l’intento di favorire il prolungamento del tempo scuola e di contenere gli oneri a carico delle famiglie.

Agli istituti statali per l’infanzia della provincia di Agrigento sono destinati, nel complesso, 408 mila euro; a Caltanissetta 288 mila euro; a Catania 513 mila euro; a Enna 206 mila euro; a Messina 543 mila euro; a Palermo 388 mila euro; a Ragusa 457 mila euro; a Siracusa 495 mila euro; a Trapani 340 mila euro.

Il nuovo sistema integrato 0-6 anni prevede, inoltre, la costituzione di Poli didattici per l'infanzia in ogni provincia che, in collaborazione con Università o enti accreditati, potranno attivare percorsi di ricerca e formazione per favorire lo sviluppo e il consolidamento del progetto didattico. I Poli, fino a un massimo di 10, saranno individuati, con procedura a evidenza pubblica curata dall'Ufficio Scolastico Regionale (Usr), a seguito di presentazione di progetti da parte delle istituzioni scolastiche interessate. Sono, infine, previste azioni mirate alla formazione del personale del Sistema integrato, affidando alle predette scuole Polo il compito di organizzare 62 moduli di 30 ore ciascuno, per docenti ed educatori del territorio. Per ogni modulo, sarà assegnato alle scuole Polo un budget di tremila euro.

Da parte sua, l’assessorato regionale alla Famiglia ha provveduto a definire la ripartizione ai Comuni siciliani di oltre 15 milioni di euro, per interventi a favore del potenziamento degli asili nido e dei servizi educativi 0-3 anni, ai quali si aggiungono altri 6 milioni di euro del 2020 ancora a disposizione dei Comuni. I servizi saranno implementati attraverso un fondo specifico con l’obiettivo di aumentare la presa in carico dei bambini della fascia 0-3 anni.

«Un intervento che punta ad un recupero virtuoso dalla posizione di retroguardia che abbiamo trovato - ha dichiarato l’assessore alla Famiglia, Antonio Scavone - Gli asili nido sono la prima doverosa risposta che deve essere garantita alle famiglie ed in particolare alle donne lavoratrici. Puntiamo sul rafforzamento dei servizi comunali e del sistema accreditato. Un investimento di 21 milioni di euro che ci consentirà di aumentare l’offerta ben oltre il 10% dei posti in atto disponibili con un accesso che sarà consentito anche alle famiglie con reddito basso, pur superando la soglia Isee».

In base alle linee guida, il 60% delle risorse dovrà essere utilizzato per applicare tariffe ridotte alle famiglie sostenendo i costi di gestione degli asili nido comunali e quelli privati iscritti all’albo regionale. La restante parte del Fondo sarà destinata al consolidamento dei servizi educativi comunali e all’acquisto di posti in strutture gestite da enti del terzo settore iscritte all’albo regionale.

Elezioni amministrative in Sicilia, indetti i comizi elettorali: 42 Comuni al voto il 10 e 11 ottobre

L’assessore alle Autonomie locali della Regione Siciliana, Marco Zambuto, ha firmato il decreto di indizione dei comizi elettorali per l’elezione dei sindaci e dei Consigli comunali in 42 Comuni dell’Isola. Così come deciso dal governo Musumeci si voterà domenica 10 ottobre e lunedì 11 ottobre. Per gli eventuali ballottaggi si tornerà alla urne domenica 24 e lunedì 25 ottobre. I seggi saranno aperti dalle 7 alle 22 la domenica e dalle 7 alle 14 il lunedì, in entrambi i turni di voto.


Sono chiamati al voto complessivamente 568.357 cittadini. Sono 29 i Comuni che eleggono gli organi di rappresentanza con il sistema maggioritario, 13 quelli in cui si vota col sistema proporzionale.


Questi i Comuni in cui si voterà il 10 e 11 ottobre, suddivisi per provincia:
Agrigento: Canicattì, Favara, Montallegro, Montevago, Porto Empedocle, San Biagio Platani (sciolto per mafia).
Caltanissetta: San Cataldo (sciolto per mafia), Vallelunga Pratameno.
Catania: Adrano, Caltagirone, Giarre, Grammichele, Ramacca.
Enna: Calascibetta.
Messina: Antillo, Capo d’Orlando, Caronia, Falcone, Ficarra, Floresta, Galati Mamertino, Gioiosa Marea, Mistretta (sciolto per mafia), Patti, Rodì Milici, San Marco D’Alunzio, Sant’Angelo di Brolo, Terme Vigliatore, Torregrotta.
Palermo: Alia, Montelepre, San Cipirello (sciolto per mafia), Terrasini.
Ragusa: Vittoria (sciolto per mafia).
Siracusa: Ferla, Lentini, Noto, Pachino (sciolto per mafia), Rosolini, Sortino.
Trapani: Alcamo, Calatafimi-Segesta.

Verso la zona gialla. Chiofalo: “Destino cinico e baro o…?

L’assessore regionale alla sanità Razza è rassegnato: “è questione di giorni e la Sicilia passerà in zona gialla, pesa l’impatto dei turisti”, ha dichiarato.
Beh, io dico che ha pesato di più la nostra sub-cultura nella crescita di contagi e ospedalizzazioni.
Un mix micidiale di atavica allergia alle regole, superficialità nei comportamenti e pregiudizio, in questo caso verso i vaccini.
Inevitabile, dato che siamo tra i primi in Italia per numero di contagi e tra gli ultimi per numero di vaccinati, che crescano (più che in altre regioni) i ricoveri ed il ricorso alle terapie intensive, ormai vicine al limite previsto dalla legge per il cambio di “zona”.
Avremo l’obbligo di utilizzare le mascherine anche all’aperto e nei ristoranti i non conviventi potranno essere al massimo in 4 allo stesso tavolo, restrizioni leggere rispetto a quelle viste nei mesi scorsi, ma comunque capaci di condizionare in negativo lo scorcio restante della stagione turistica.
Le regioni con spiccata vocazione turistica in Italia sono tante, la prima in seria difficoltà è la nostra:
destino cinico e baro o, più ragionevolmente, abbiamo sbagliato qualcosa noi…?

LUCA CHIOFALO