Direttore Asp. 5incontra delegazione del Comitato Eolie 20-30

“Costante nelle ultime settimane l’impegno dell’Asp di Messina per garantire, attraverso molteplici iniziative, più agevoli e incisive prestazioni sanitarie e far in modo che ci siano servizi di prossimità migliori per la salute alle Eolie“. 
Durante l’incontro con la delegazione del Comitato Eolie, il Direttore Generale dell’Asp 5 di Messina, Bernardo Alagna, fa il punto della situazione rispetto al percorso, già intrapreso con il precedente Direttore Generale, volto a definire le problematiche dell’ospedale di Lipari e fare il punto della situazione attuale. 
“Ad esempio – prosegue la nota – ad Oncologia – è stato attivato l’ambulatorio di oncologia diretto dal Dr. Ferraù, primario di oncologia medica dell’ospedale di Taormina. Già da qualche settimana i pazienti oncologici, per alcune patologie, vengono trattati a Lipari, evitando così i disagi degli spostamenti. A breve, e ci auguriamo molto presto, si potrà procedere alla somministrazione di chemioterapici per via infusionale attraverso il potenziamento del servizio". 
Per la terapia intensiva il direttore Alagna ha già affidato l’incarico di progettazione alla ditta Tecnè ed è stato reperito il finanziamento pari a 450 mila euro, per espletare la gara d’appalto e l’affidamento dei lavori che potrebbero iniziare entro l’estate. 
“C’è ancora – prosegue la nota – carenza di personale ma sono stati già banditi i concorsi che saranno espletati a breve termine.Inoltre è stato aggiunto il terzo cardiologo nella nuova pianta organica che dovrà essere approvata entro dicembre e sarà espletato a breve il concorso per i farmacisti". 
Per quanto riguarda la gestione sperimentale del P. O. di Lipari l’Asp fa sapere che si sta valutando un progetto di convenzione e gestione sperimentale con una struttura pubblica di 2° livello, sul modello strutturato all’ospedale dell’isola d’Elba, allargato alle specialistiche di base, con l’obiettivo di riattivare tutte le attività, anche attraverso il meccanismo del doppio binario in particolare per le discipline chirurgiche. Inoltre, per quanto attiene l’assistenza sul territorio delle isole più piccole, con particolare riferimento al progetto regionale “Trinacria“, su cui il Dr. Alagna fa affidamento per il miglioramento dell’assistenza, considerato che la prima gara d’appalto è andata deserta, che il RUP incaricato è andato in pensione, si sta sollecitando il nuovo designato ad accelerare le procedure per l’espletamento della nuova gara d’appalto, obiettivo 1, per l’impianto della telemedicina nei pressi di Continuità Assistenziale, ex Guardie Mediche, dell’Arcipelago Eoliano. A breve poi, è stato riferito, arriveranno ambulanze piccole con conducente per le isole di Lipari, Panarea e Stromboli. Già tre compagnie hanno dimostrato interesse per la gestione del servizio. Infine la camera iperbarica entro fine giugno sarà riaperta e rafforzati gli anestesisti, il personale di emergenza e l’attuale risonanza verrà sostituita da un apparecchio di ultima generazione più performante. 
I delegati del Comitato – hanno anche ricordato e fatto presente che è desiderio degli Eoliani poter tornare a nascere a Lipari, argomento che si trattando nell’ambito del progetto sperimentale a gestione pubblica.
Concludono al termine dell’incontro i componenti della delegazione di essere fiduciosi che l’Asp proseguirà in questi percorsi virtuosi e sperano che presto, cercando di accorciare i tempi burocratici, potremo avere una sanità migliore e più rispettosa dei bisogni dei cittadini delle Eolie.

Week- end dello spreco da 3 settimane nella strada comunale che porta alle ex spiagge bianche… e che rischi!

Da tre settimane, ogni venerdì, sabato e domenica, quando aprono l'acqua, vi è questa cospicua fuoriuscita nella strada comunale che porta alle spiagge bianche. Oltre alla perdita del più che prezioso liquido c'è il serio rischio che qualcuno possa scivolare e farsi male... seriamente.

Chi ci invia il video e la foto evidenzia come la problematica sia stata segnalata ma, ad oggi, senza intervento alcuno.


Covid, tre giorni di porte aperte in Sicilia per gli over 60 e i fragili con vaccini Pfizer e Moderna

Tornano gli “open days” vaccinali in Sicilia. Da domani 20 giugno a martedì 22 giugno, “porte aperte”, senza prenotazione, in tutti i punti vaccinali dell'Isola per i soggetti con più di 60 anni che vorranno ricevere il vaccino a mRna (Pfizer e Moderna) e per le persone con fragilità di qualsiasi età.
L'iniziativa, che è rivolta a chi non ha ancora ricevuto la prima dose vaccinale anti-Covid, è stata decisa dall’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, per accelerare ulteriormente la campagna d'immunizzazione nell'Isola.

Domenica 20 al Bernabò Brea “Una chiacchierata con Madaleine”

Madeleine Cavalier è l'archeologa francese che dal 1950 fino a pochi anni fa ha svolto la sua attività di ricerca e di studio soprattutto nell'arcipelago Eoliano, ma anche a Tindari, Milazzo ed in altri siti siciliani. Lavorando assieme a Luigi Bernabò Brea, ha contribuito in maniera determinante alla fondazione del Museo Archeologico Regionale di Lipari ed allo sviluppo delle sue collezioni.

Ricercatrice e studiosa appassionata, straordinaria ed instancabile, è tornata da poco a vivere nella natìa Francia, ma ogni anno torna alle Eolie a ripercorrere le sale del Museo ed a visitare il suo vasto patrimonio.

Non è possibile qui elencare gli innumerevoli e fondamentali scavi archeologici e gli studi da lei realizzati, molti dei quali assieme al grande archeologo Luigi Bernabò Brea, ma possiamo ricordare tuttavia tra le molte onorificenze ricevute, la Medaglia di bronzo dal Ministero della Pubblica Istruzione per i benemeriti della Cultura e dell'Arte, la Médaille d'argent du Centre National de la Recherche Scientifique, la nomina a Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana ed a Chevalier de l'Ordre des Arts et des Lettres.

Durante le Giornate Europee dell'Archeologia, Madeleine Cavalier è a Lipari e domenica 20 luglio alle 11,00, assieme al direttore Rosario Vilardo ed all'archeologa Maria Clara Martinelli presso il Museo Archeologico, incontrerà i cittadini dell'arcipelago Eoliano che tanto le debbono.

Al via oggi “Mare sicuro 2021”

COMUNICATO GUARDIA COSTIERA MILAZZO

Oggi 19 giugno avrà inizio l’operazione della Guardia Costiera denominata “MARE SICURO 2021” che, come ogni anno, mira a garantire il regolare e sicuro svolgimento della stagione balneare ed una corretta fruizione delle spiagge e del mare. L’operazione, disposta dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, vede impegnati uomini e mezzi, della Guardia Costiera, ogni giorno presenti lungo le spiagge e in mare, presso gli stabilimenti balneari e nelle strutture dedicate alla nautica da diporto, al fine di prevenire e reprimere gli eventuali comportamenti contrari alla disciplina di sicurezza della navigazione e della balneazione, allo scopo di favorire una sicura e libera fruizione dei litorali. Tali obiettivi sono strettamente connessi alla tutela e protezione dell’ambiente marino e costiero e della risorsa ittica.

L’operazione, che si svolge sui litorali del Compartimento Marittimo di Milazzo compreso l’Arcipelago Eoliano, prevede l’impiego di pattuglie via terra per verifiche alle strutture balneari con particolare riferimento a tutti gli apprestamenti e dotazioni inerenti la sicurezza della balneazione che sono prescritte dall’ordinanza della Capitaneria di Porto. I mezzi nautici della Guardia Costiera, inoltre, verificheranno il rispetto delle vigenti normative in materia di sicurezza della navigazione del diporto, con particolare riferimento al rispetto dei limiti di velocità e delle zone di mare destinate in via esclusiva alla balneazione.

L’operazione “Mare sicuro” prevede missioni svolte utilizzando il metodo del pattugliamento mare – terra, con l’ausilio dei mezzi navali a disposizione e delle autovetture di servizio. La scelta delle aree di pattugliamento è stata preceduta da una analisi sulle caratteristiche del litorale di competenza e dalla individuazione delle “aree calde” caratterizzate da maggiore presenza di bagnanti e traffico diportistico. Nell’ambito del Compartimento marittimo di Milazzo, che comprende anche gli uffici circondariali marittimi di Lipari e Sant’Agata ed i rispettivi uffici minori, verranno impiegati 10 mezzi navali, 13 autovetture e 115 militari.

Le attività operative sono state precedute da un’intensa attività di prevenzione e informazione a favore degli utenti del mare dando risalto in particolare alla sensibilizzazione sugli usi leciti delle risorse delle spiagge e del mare.

Sono stati rinnovati i rapporti di collaborazione con i titolari degli stabilimenti balneari, opportunamente sensibilizzati sulla corretta osservanza della nuova ordinanza di sicurezza balneare, con particolare riferimento ai presidi di sicurezza a favore dei bagnanti. In questo senso nell’ottica di un rinnovato rapporto di collaborazione e dialogo con i titolari delle strutture balneari, è stata confermata nell’ordinanza di sicurezza balneare la “check list”, attraverso la quale gli interessati sono dotati di un meccanismo di autocontrollo in merito agli adempimenti previsti, incentivando un percorso di maggiore responsabilizzazione e consapevole rispetto delle regole di sicurezza.

La Guardia Costiera opererà anche una campagna di sensibilizzazione dei centri diving sul rispetto delle regole di sicurezza previste dalle vigenti normative, vigilerà sull’abusivismo nel settore dell’uso commerciale delle unità da diporto ed opererà per la prevenzione dell’inquinamento marino, intensificando la presenza all’interno dell’area marina protetta “Capo Milazzo”.

A tal proposito, si segnala che sul sito web del Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, al seguente link: https://www.mit.gov.it/comunicazione/news/fase-2bis-linee-guida-mit-per-il-trasporto-nautico-e-la-balneazione sono state pubblicate le “linee guida per il trasporto nautico e la balneazione” quale utile riferimento per le migliori pratiche di prevenzione da parte dell’utenza di settore.

Tutte le attività contemplate nell’ordinanza di sicurezza balneare potranno espletarsi, nell’osservanza di tutti i protocolli e le “linee guida” volte a contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 contenute nelle vigenti Ordinanze del Presidente della Regione Siciliana nonché nei provvedimenti normativi nazionali.

La Chiesa festeggia oggi San Romualdo

San Romualdo 

S. Romualdo nacque a Ravenna dalla nobile famiglia degli Onesti: i costumi del casato però non corrispondevano al nome. Il duca Sergio, padre del nostro Santo, uomo irascibile e per nulla religioso, venuto in lite con un parente per il possesso di un podere, lo sfidò a duello. Romualdo sebbene aborrisse lo spargimento di sangue, costretto dal padre, dovette assistere a quell'atto irragionevole che terminò coll'uccisione dell'avversario. A quella vista il suo cuore inorridì e corse a nascondersi nel monastero di Classe presso Ravenna, per riparare, con quaranta giorni di penitenza, l'omicidio commesso dal genitore.

Finita quella quaresima, si sentì mutato; le esortazioni di un frate laico e di due visioni di S. Apollinare, lo decisero a vestire l'abito religioso in quel monastero.

Trascorsi tre anni, abbandonò il paese natio e recatosi in una solitudine vicino a Venezia, si pose sotto la direzione di un celebre eremita chiamato Marino. Dopo vent'anni di tirocinio, Romualdo in compagnia del maestro e di alcuni nobili veneziani, passò in Francia. fermandosi nei dintorni di S. Michele di Cusa.

Colà prese a progredire mirabilmente di virtù in virtù, superando lo stesso Marino, e molti, ammirando il suo tenore di vita, venivano a mettersi sotto la sua guida. Ivi pure dovette sostenere terribili lotte col demonio, che gli dipingeva in mille modi le difficoltà della vita religiosa, la fragilità della nostra debole natura e l'enorme fatica che ci vuole per giungere a piacere davvero al Signore. Il Santo tutto vinse con la mortificazione e la preghiera.

Dalla Francia tornò nuovamente in Italia ed ebbe la consolazione di constatare la conversione del duca suo padre.

Avuto intanto notizia che il suo discepolo Brunone di Querfurt era stato coronato del martirio in Russia, bramando anch'egli di versare il suo sangue per la fede, s'incamminò verso quelle regioni. Ma una grave malattia lo arrestò nell'Ungheria ed egli, scorgendovi un segno della volontà divina, fece ritorno in Italia.

Riprese quindi le fondazioni e le visite ai monasteri. Un giorno ad Arezzo s'incontrò con un conte aretino di nome Maldolo, padrone di una casa e di una magnifica selva che dal suo nome si chiamava CaMaldoli. Il conte, conosciuto chi fosse quel venerando pellegrino, gli manifestò una visione avuta e gli donò casa e selva. Romualdo, giudicando quella località adattissima per i suoi, ridusse la casa ad ospizio e vicino costruì un eremo per i religiosi contemplativi. Diede loro, con qualche modificazione, la regola benedettina e dal nome del luogo li denominò Camaldolesi.

Il santo vegliardo fondò ancora un altro cenobio nella valle di Castu, e vicino a questo si costruì una cella romita per passarvi gli ultimi anni. Quivi, affranto, mori il 19 giugno 1027 a 120 anni. La festa odierna ricorda la traslazione delle sue reliquie nella chiesa di Fabriano.

PRATICA. Imitare S. Romualdo in questo suo bel consiglio: «Presto a letto e presto fuor di letto».

PREGHIERA. Dela! Signore, ci renda accetti l'intercessione del beato abate Romualdo, affinchè quel che non possiamo coi nostri meriti, lo conseguiamo per il suo patrocinio.