Sventolano su Salina le 5 vele di Legambiente e Touring club

Confermatissime anche nell'edizione 2021 della Guida blu di Legambiente e Touring club, presentata oggi a Roma, le "5 vele" per l'isola di Salina. 
Un riconoscimento (l'ennesimo) meritato in quanto, pur in presenza di un notevole flusso turistico, l'isola verde è riuscita a conservare l’integrità dei luoghi e il fascino tipico di una località nella quale si sente forte il legame con la storia, la cultura e le tradizioni enogastronomiche. 
L’isola eoliana è una delle due località siciliane (l’altra è Pantelleria) che conquistano il massimo del punteggio. 
Ovviamente grande è la soddisfazione nell’isola per la conferma del riconoscimento che ripaga, ancora una volta, una politica che si è confermata attenta ai temi della salvaguardia e della promozione sostenibile del territorio e che ha favorito positive ricadute sul turismo

Esplosione sullo Stromboli innesca frana. Fenomeno circoscritto

Oggi alle 15:28:50, in concomitanza con un'esplosione al cratere di Nord Est dello Stromboli, alla quota di circa 600 metri sul livello del mare,si è innescata una frana che ha provocato un rotolamento di materiale, staccatosi da quell'area del vulcano, lungo la Sciara del fuoco. 
Il fenomeno è durato pochi minuti.
Dalle ore 15:28 - così come evidenzia l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo - è stato registrato un segnale sismico della durata di circa 2 minuti, associabile all'evento franoso osservato tramite le telecamere di sorveglianza.

Ci lascia Marcello Virgona

E' deceduto prematuramente, a Messina, all'età di 52 anni, il caro 

Marcello Virgona. 

Ai figli, al fratello e alla famiglia tutta le condoglianze della famiglia Sarpi e di Eolienews

Legambiente Sicilia evidenzia dubbi sullo smantellamento alle ex cave di pomice e chiede sospensione lavori

Al Presidente del Tribunale di Barcellona P.G.


Alla Procura della Repubblica di Barcellona P.G.


All’Assessore ai Beni culturali e

all’Identità siciliana della Regione Siciliana


All’Assessore al Territorio e all’Ambiente della Regione Siciliana


Al Dirigente generale del Dipartimento dei Beni culturali della Regione Siciliana


Al Dirigente generale del Dipartimento Ambiente della Regione Siciliana


Al Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco


Al Soprintendente ai Beni culturali di Messina


Al Sindaco di Lipari


Palermo, 15 giugno 2021

 

OGGETTO: segnalazione sull’opera di smantellamento da parte della curatela fallimentare del patrimonio di archeologia industriale delle ex cave di pomice dell’isola di Lipari (ME)

 

Gentilissimi,

mentre la stampa nazionale riporta l’attenzione sul futuro delle cave di pomice di Lipari e sulla loro destinazione a Parco Geo-minerario, unica scelta sostenibile auspicata dall’UNESCO e richiamata nel Piano di Gestione del Sito WHL Isole Eolie, la curatela fallimentare subentrata all’azienda nella gestione dell’area ha avviato una massiccia opera di smantellamento delle strutture industriali che rischia di cancellare in partenza qualsiasi possibilità di realizzazione di un Parco.

Con la presente Vi esprimiamo tutta la nostra preoccupazione per come si sta operando.

Ci risulta che la curatela abbia presentato soltanto un progetto generico, dove si parla solo di messa in sicurezza degli edifici e di smantellamento dei residui ferrosi, progetto sul quale peraltro il Comune di Lipari, ad oggi, non ci risulta abbia espresso alcun parere.

In realtà, quella in atto è una vera e propria “decommissioning”, ovvero una dismissione di impianti industriali, per la quale non è però mai stato presentato un piano in grado di escludere qualsiasi refluenza sull’ambiente.

Un’operazione del genere andrebbe condotta solo dopo avere acquisito tutti i titoli autorizzativi previsti dalla normativa vigente. Esiste un’autorizzazione da parte della Forestale? Esiste una autorizzazione paesaggistica rilasciata dalla Soprintendenza ai beni culturali? Il Genio Civile ha espresso qualche parere in merito all’efficienza strutturale degli edifici coinvolti dall’intervento? È stato presentato un piano di caratterizzazione ambientale all’ARPA? E ancora, gli interventi in atto, realizzati nella fascia di rispetto dei Siti Natura 2000, sono supportati da una Valutazione di Incidenza? In considerazione della loro entità e importanza, è mai stata effettuata una verifica di eventuale esclusione dalla Valutazione di Impatto Ambientale?

Stiamo parlando, infatti, non soltanto di strutture e residui ferrosi, ma anche di materiali altamente contaminanti (per esempio l’amianto) e inquinanti (olii combusti), che vengono trattati e mobilizzati con assoluta indifferenza a poca distanza dal mare e da una località balneare. La società maltese che si è aggiudicata l’appalto e la ditta Santoro s.r.l. di Barcellona hanno i requisiti necessari per occuparsi dello smaltimento di rifiuti speciali e inquinanti?

Siamo fortemente preoccupati che tali azioni, a fronte dell’assenza di una loro opportuna valutazione preventiva e di quella delle necessarie autorizzazioni, si traducano in un ennesimo scempio, che andrà ad aggiungersi a quello già rappresentato da 14 anni di abbandono dell’area senza nemmeno un timido tentativo di avviare il percorso virtuoso che avrebbe portato alla realizzazione del Parco Geo-minerario.

Sono interrogativi legittimi, sui quali aspettiamo delle risposte chiare, certe e precise.

Ecco perché, nelle more di chiarire i dubbi e i pesanti interrogati che abbiamo posto, chiediamo che vengano subito sospesi questi lavori da parte della curatela fallimentare.

Se da spettro di un disastro paesaggistico ed ecologico le cave non verranno riconvertite in un polo ambientale e culturale, ciò rappresenterebbe una sconfitta per tutti, a maggior ragione ingiustificabile in un territorio riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Certi di una Vostra pronta attenzione, porgiamo i nostri cordiali saluti.

            Gianfranco Zanna

presidente di Legambiente Sicilia