In Sicilia 200 nuovi casi di Coronavirus e 8 decessi

Sono 200 i nuovi casi di Coronavirus registrati quest'oggi in Sicilia, con 8 decessi e 456 guariti. I tamponi effettuati sono stati 15.260, con il tasso di positività all'1,3%: martedì scorso i casi erano stati 337 e con un tasso dell'1,5%. 
L'incidenza per 100 mila abitanti scende ancora e si porta a quota 35.

Guardia costiera Lipari sequestra rete illegale occultata a Salina

 

Nei giorni scorsi, nell’ambito della costante attività di controllo e repressione delle attività di pesca illegali ed a distanza di pochi giorni da un altro importante sequestro di circa 2400 metri di reti da posta derivanti irregolari a carico di un motopesca, i militari della Guardia Costiera di Lipari e della dipendente Delegazione di Spiaggia di Salina hanno provveduto a sequestrare circa 8000 mt di rete illegale occultata in un arenile del comune
di Santa Marina Salina. 

Gli spezzoni di rete, sono stati immediatamente rimossi dalla spiaggia e trasportati presso la sede della Capitaneria di porto per poi essere posti sotto sequestro al fine di sottrarle dall’eventuale recupero ed illegale utilizzo.

Anche in questo caso, si è rivelata preziosa la collaborazione dei volontari di Sea Shepherd Italia ONLUS che hanno contribuito a localizzare l’area sul demanio marittimo in cui erano state depositate le reti. L’utilizzo di questi attrezzi illegali comporta una pesca non selettiva, particolarmente nociva per l’ambiente marino ed impattante sulla risorsa ittica, pertanto, da sempre la Guardia Costiera è impegnata in prima linea per combattere questa pratica illegale, altamente dannosa per l’intero ecosistema marino.
Le attività di vigilanza e controllo in mare e nei sorgitori di giurisdizione messe in atto dall’Ufficio Circondariale Marittimo di Lipari, sotto il costante coordinamento della Direzione Marittima di Catania e della Capitaneria di porto di Milazzo, proseguiranno senza sosta nelle prossime settimane per prevenire lo sfruttamento illecito della risorsa ittica e a tutela dei consumatori finali.

Eolie news 2021-07-25 10:07:00


A Lipari, nel cuore del centro storico, a pochi metri da tutti i principali servizi e dal mare, 

APPARTAMENTI di Enza Marturano.

La struttura dispone ancora di alcuni posti per i mesi di Luglio, Agosto e Settembre.

Per informazioni 3683224997


Esposto contro un cantiere a S.Marina Salina. La riflessione dell’architetto Iacono, autore dell’opera contestata

Riceviamo e pubblichiamo:

Salina è nota per essere riconosciuta come il polmone verde dell’arcipelago eoliano ma, ancora una volta, anche per vicende che sfociano in dissapori e denunce. 

A pochi giorni dall’udienza plenaria dell’inchiesta giudiziaria che ha preso il nome proprio dalla sua maggiore caratteristica (isola verde), qualcuno vuole artatamente agitare lo spettro del malaffare relativo all’edilizia. Infatti, è pervenuto ad alcuni Uffici pubblici un esposto – direi anonimo – contro un cantiere in corso presso la spiaggia del Barone nel Comune di S. Marina Salina. 

Non volendo entrare nel merito della vicenda amministrativa, anche perché la denuncia non fa menzione di illeciti edilizi e l’intervento gode di tutte le autorizzazioni necessarie, nello scritto si pone l’accento su due edifici oggetto di demolizione e ricostruzione, indicati nella nuova veste come scempio deturpante il paesaggio e le valenze storiche locali. 

L’esposto, con riferimenti fotografici mirati, inizia con spargere a piene mani calunnie nei confronti della proprietà, non solo appellandola con il termine “forestiero”, ma anche come “catanese”, dando a questa provenienza un’accezione chiaramente dispregiativa, laddove accostata a “speculatore e palazzinaro”. Il termine ”forestiero”, più volte abusato nella mail, significa, secondo i più blasonati dizionari italiani, colui che proviene da un’altra nazione o da una regione o luogo dello stesso paese, sentito come lontano e, quindi, diverso. 

Tale accezione, però, non rispecchia di certo l’atteggiamento dell’annosa tradizione di ospitalità e cortesia del popolo eoliano. 

Mi chiedo, infatti: cosa ne sarebbe stato dell’arcipelago delle sette sorelle, se non ci fossero stati i forestieri? Forestieri, o di passaggio o diventati per scelta stanziali, che hanno contribuito a rendere note in tutto il mondo le isole, con la loro bellezza ed eccellenze, dando vita al business del turismo, che piano piano si è accostato all’agricoltura ed alla pesca, attività certamente ataviche degli eoliani e sempre degne di rispetto, ma, diciamolo, ad oggi poco redditizie. Il turismo, invece, ha portato in primis grande benessere economico, e in secundis possibilità di confronto e accrescimento culturale. “Forestieri”, dicevo, peraltro come gli stessi eoliani lo sono stati almeno fino al secolo passato, viaggiando in cerca di fortuna, verso paesi lontanissimi dal loro, come Argentina, Nuova Zelanda, Paraguay ed Australia. 

Laggiù sono stati additati con malevolenza in quanto tali? 

Sono stati ritenuti capaci di qualunque misfatto o, piuttosto, sono stati accolti come risorsa positiva per l’economia del territorio e portatori di un bagaglio culturale diverso sì ma tanto prezioso da meritare di essere conosciuto ed a volte condiviso? 

La mail di che trattasi, sebbene siglata dalla non meglio specificata “associazione ambiente salina”, sembra avere più che altro l’intento di gettare un’ombra vituperosa sulla correttezza morale degli Uffici, cui è toccato valutare il progetto, e della signora Manganaro (vedova Rindone), che del progetto stesso, facendo intendere una connivenza di intenti, anzi una corruzione tale da permettere la distruzione dei magazzini dei pescatori (peraltro, gli ultimi due rimasti tali di oltre una decina, almeno in solo quel tratto di costa). 

A ben vedere, ciò che stride maggiormente con il carattere serafico degli eoliani che, per assurdo, dovrebbero sentirsi tutelati dall’associazione che scrive (e che poi scopriamo che non esiste!) è il linguaggio che tende a screditare le persone oltre che a distorcere i fatti, con una bieca animosità che vuole colpire il lettore per suscitarne l’indignazione, ma che invece fa arrossire per la sua stessa pochezza di toni e allusioni, soprattutto se lanciati in maniera diretta contro lo Stato (gli Uffici) e il popolo (le figure coinvolte). Il sapore amaro che questa lettera – ribadiamo, duplicemente calunniosa e diffamatoria - lascia ad una prima lettura, grazie anche alla furba citazione della monumentale opera dell’Arciduca Luigi Salvatore d’Austria (d’Asburgo – Lorena), stride però con le stesse parole che l’ottocentesco studioso del Mediterraneo spende proprio sul popolo eoliano, riferendosi con buona probabilità a se stesso: <<[…] il forestiero può aggirarsi in piena sicurezza fra questo popolo cortese, gaio, sereno, che fa presto a conquistarti il cuore>>. 

Chi scrive è Dario Iacono, Architetto, eoliano da parte dei nonni paterni (Lipari e Filicudi), e se vogliamo in parte forestiero come sopra, nonché autore dell’opera contestata in maniera – oso dire - vile da chi, con buona probabilità, tradisce invece vecchi dissapori con le figure interessate e, perché no, un insano e pruriginoso desiderio di coltivare odio e sospetti, per vedere confliggere interessi e stati d’animo alle porte dell’estate, stagione per eccellenza portatrice di ricchezza sull’isola.

Architetto, Dario Iacono

Tragedia a Lipari. Turista ritrovato cadavere in un B&B

Un catanese di 52 anni, in vacanza a Lipari, è stato ritrovato cadavere stamane in un B&B nei pressi di Marina Corta. 
L'uomo,52 anni, dipendente del Comune di Mineo, è stato ritrovato cadavere da due suoi due amici che, dopo averlo atteso inutilmente, presumibilmente per l'effettuazione di una escursione, sono andati a bussare alla porta della sua stanza. Non avendo risposta sono, poi, penetrati all'interno della stanza con una chiave fornita dal titolare della struttura, facendo la tragica scoperta.
Dopo i primi accertamenti sanitari e legali l'uomo, su disposizione del magistrato di turno alla Procura della Repubblica di Barcellona, è stato trasferito dall' impresa di pompe funebri, Alfa e Omega, presso l'obitorio del cimitero di Lipari. 
Nelle prossime ore dovrebbe essere trasferito all'ospedale di Milazzo per l'effettuazione dell'autopsia. 

Aggiornamento - Apprendiamo adesso che non si tratta di un B&B ma di una abitazione che l'uomo aveva preso in affitto.



A Vulcano a luglio la X edizione del Premio Solidarietà. Madrina la Cucinotta, ospiti d’eccezione Brandi e Flaherty

COMUNICATO

Tornano le risate, gli show, l’intrattenimento e le interviste con i personaggi del Mondo della TV e dello spettacolo, la musica, il divertimento.

Torna, nella splendida cornice delle Isole Eolie a Vulcano, il Premio Solidarietà. Tre serate – giovedì 8, venerdì 9, sabato 10 luglio – pieno di energie, di amicizia, di impegno sociale, di voglia di stare insieme per trasmettere i valori di un messaggio profondo e ripartire verso nuove sfide e nuovi orizzonti.

L’evento organizzato dall’Associazione culturale Hierà è arrivato alla sua decima edizione e rappresenta uno degli appuntamenti più attesi e seguiti della Sicilia. Madrina del Premio la splendida Maria Grazia Cucinotta, star del cinema italiano di caratura internazionale, icona glamour dello spettacolo un’attrice da sempre vicino al mondo della solidarietà e di impegnata concretamente nel sociale; una personalità fuori dal comune nel mondo del cinema dalla straordinaria sensibilità verso le persone più fragili.

Gli ospiti d’eccezione quest’anno saranno Matilde Brandi e Lorenzo Flaherty due personaggi noti e apprezzati dal grande pubblico che testimonieranno con la loro presenza l’importanza della solidarietà in tutti i campi della società.

Il filo conduttore dell’edizione 2021, sarà la comicità si comincia giovedì 8 luglio con lo show della bravissima Gabriella Germani, autentica mattatrice delle imitazioni il femminile: un mix di bravura e sensibilità artistica incredibili.

Risate e ilarità la faranno da protagonista. Appuntamento assolutamente da non perdere! Così come da non perdere è l’esibizione di Antonello Costa il giorno seguente venerdì 9 luglio: un’esplosione di comicità ininterrotta per lo straripante cabarettista siciliano.

Una performance completa con intrattenimento canti balli e tutto quanto fa spettacolo. Quasi un passaggio di consegne con lo spettacolo in programma, sabato 10 luglio. L’ultima sera vedrà come protagonista Gennaro calabrese da sempre una colonna delle serate del Premio. Il trionfatore del Festival di Castrocaro proporrà uno show tutto nuovo con i suoi cavalli di battaglia storici e le ultime novità. Talento, passione preparazione accurata delle imitazioni nei minimi dettagli il suo segreto.

Ma non finisce qui! Non poteva mancare la musica con il live di Gianmarco Gridelli, uno dei giovani più interessanti del panorama e Marinella Rodà con i successi senza tempo della musica napoletana. E ancora molto altro: sfilate di moda interviste presentazioni di libri, ecc.

Lo scopo del Premio Solidarietà fino alla sua prima edizione è quello di raccogliere fondi attraverso sponsorizzazioni e partnership coinvolgendo la comunità locale, destinando le risorse per progetti iniziative di solidarietà. La mission degli organizzatori e semplice, concreta e trasparente: mobilitare tutte le energie per aiutare chi si trova in difficoltà contribuendo anche al miglioramento della società eoliana. L’obiettivo di quest’anno è quello del Banco Alimentare per aiutare le famiglie che hanno subito i danni devastanti della pandemia. La gestione del Banco sarà seguita da Padre Lio, il parroco dell’isola di Vulcano. Un riferimento unico nel territorio, instancabile animatore di nuove iniziative per la comunità.

Le Tre serate sono assolutamente gratuite e saranno gestite dagli organizzatori nel rispetto più assoluto delle norme anti-covid.

Per informazioni:

telefono: 393 186 8527

Social: Premio Solidarietà

Mail: iacono.gil@gmail.com

Cimitero di Lipari: Una biscia tra le erbacce, signora impaurita cade. Quanto deve durare ancora questa vergogna?

Riceviamo e pubblichiamo:

Caro direttore,

ieri mia mamma è andata al cimitero di Lipari a portare dei fiori sulla tomba di suo padre. Mentre era lì ha visto una serpe in mezzo all'erba che circonda quella zona (e non solo), spaventata è indietreggiata, cadendo. Per fortuna ha riportato solo una piccola escoriazione ma sarebbe potuto andare anche peggio.

E' possibile in un paese civile che andando al cimitero si debba procedere tra l'erba alta, evitare le serpi e, mi dicono, anche i topi?

Quanto deve durare ancora questa vergogna? Un minimo di rispetto se  non per i vivi, per i nostri cari morticini?

Lettera firmata

NDD di Eolienews - Non credo ci sia bisogno di ulteriore commento. Ci limitiamo a ripostare il video del nostro cimitero sepolto dalle erbacce, sperando che ci ci amministra se ne renda conto, prima o poi, bilancio approvato o meno.