Stromboli: consegnato un Quad al Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano

La Direzione Nazionale del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) consegna all’isola di Stromboli, a uso del nucleo operativo del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano (SASS ) di stanza sull’isola, un mezzo quad ATV.Nella panoramica piazza San Vincenzo a Stromboli, la Direzione Nazionale del CNSAS, nella figura di Fabio Cattaneo e alla presenza del sindaco di Lipari Marco Giorgianni, della Protezione Civile Regionale, dei Carabinieri, della Croce Rossa, nonché del presidente regionale Francesco Pio Del Campo e di una rappresentanza dei quadri del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano, ha consegnato un quad ATV, mezzo che agevolerà il servizio operato dai tecnici di soccorso alpino presenti sull’isola.

Il nucleo operativo, distaccamento della Stazione Etna Nord della zona XXI Alpina, riuscirà a svolgere in modo ancora più immediato i compiti istituzionali affidati dalla normativa vigente al CNSAS, tra i quali il servizio di soccorso sanitario in territorio impervio e il servizio di supporto alla protezione civile regionale, in quanto il CNSAS è struttura operativa specializzata del sistema di protezione civile nazionale.
Durante la presentazione del mezzo il sindaco ha evidenziato la necessità e l’esigenza di implementare il numero dei tecnici del SASS di stanza sull’isola durante la stagione turistica, in quanto Stromboli è uno dei vulcani attivi più visitati al mondo. Ha inoltre espresso l’interesse e la volontà di incrementare la dotazione specifica e tecnica destinata a migliorare la macchina dei soccorsi sull’isola.

Il rafforzamento della sinergia tra gli Enti , una maggiore integrazione del SASS nel sistema di soccorso sanitario presente sull’isola, questi sono stati alcuni degli argomenti affrontati.

Il progetto di potenziamento dei comuni isolani italiani è una delle prerogativa della direzione nazionale del CNSAS che ha inoltre assegnato mezzi anche ai servizi regionali CNSAS presenti in altre isole quali Ischia e Elba. Inoltre il miglioramento del servizio emergenza urgenza che offre il Corpo rientra anche nel progetto del SASS di distribuzione capillare in tutto il territorio regionale. Esempi di tale manovra è la formazione di nuovi nuclei operativi nei territori di Petralia, Ragusa e Troina.

Messina, visita del prefetto Cosima Di Stani al Comando provinciale carabinieri in occasione del 207° della fondazione dell’Arma

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Nella giornata di ieri, in concomitanza con la celebrazione del 207° annuale della fondazione dell’Arma dei Carabinieri, il Prefetto della Provincia di Messina S.E. dott.sa Cosima DI STANI ha visitato il Comando Provinciale dei Carabinieri di Messina.

Il Prefetto è stato accolto dal Comandante Provinciale, Colonnello Lorenzo Sabatino e, dopo aver ricevuto gli onori dalla guardia schierata in grande uniforme, ha partecipato alla deposizione di una corona di alloro innanzi al monumento ai Caduti sito nel giardino della Caserma intitolata alla “Medaglia d’Oro al Valor Militare, Capitano Antonio Bonsignore”, momento solenne voluto per celebrare, onorando i Caduti, il 207° annuale della fondazione dell’Arma dei Carabinieri.

Subito dopo, nel rispetto della normativa sul distanziamento sociale, il Prefetto ha incontrato una rappresentanza del personale del Comando Provinciale di Messina, donne e uomini dell’Arma che, quotidianamente, espletano il proprio Servizio d’Istituto inquadrati nel Reparto Operativo e nelle 9 Compagnie e 93 Stazioni Carabinieri capillarmente dislocate in quasi tutti i Comuni della Provincia, quali presidi di sicurezza, legalità e prossimità al cittadino. Nel corso della visita, il Prefetto ha incontrato anche il personale della Stazione Carabinieri di Messina Principale e quello della Centrale Operativa del Comando Provinciale che costituisce il posto comando per gli assetti dell’Arma dei Carabinieri operanti h24 sul territorio.

Il Prefetto DI STANI ha rivolto parole di apprezzamento per l’attività dell’Arma di Messina e per i significativi risultati ottenuti nel contrasto alla criminalità comune e organizzata.
Il Comandante Provinciale, Col. Lorenzo SABATINO ha ringraziato il Prefetto per l’attenzione e la vicinanza manifestata, evidenziando il generoso impegno con il quale le donne e gli uomini dell’Arma dei Carabinieri operano al servizio delle comunità, costantemente protesi alla tutela dei cittadini, alla difesa della convivenza pacifica e all’affermazione della legalità.

In 9 foto il tour degli ingombranti, dei rifiuti speciali, dei cartoni e della VERGOGNA!

 Un amico di Eolienews, Luciano Vivacqua, ha realizzato per noi un "tour fotografico degli ingombranti". Un tour che la dice davvero tutta sul basso grado di civiltà e rispetto dell'ambiente da parte di alcuni dei nostri concittadini

Da via Palmeto (Pianoconte) all'incrocio per San Calogero, dal chilometro 1,2  della provinciale 179 a San Leonardo, è un proliferare di discariche di ogni tipologia. 

Povera Lipari!!!

Cave di Lipari, la memoria collettiva aiuta il turismo. L’intervento sul Corriere di Franco Iseppi, presidente del Touring Club Italiano

Cave di Lipari, la memoria collettiva aiuta il turismo
Franco Iseppi, presidente del Touring Club Italiano, interviene nel dibattito sollevato da Gian Antonio Stella sul «Corriere»: «Il territorio è la linfa vitale del nostro Paese»

Il caso delle cave di pietra pomice di Lipari, sollevato lo scorso 31 maggio da Gian Antonio Stella sul «Corriere», cui sono seguite condivisibili prese di posizione di Antonio Calabrò e di Andrea Cancellato, riporta sotto i riflettori un tema annoso che accompagna la storia del nostro Paese: la scarsa attenzione alla memoria.

Memoria è una parola importante perché il suo significato non fa riferimento soltanto al passato ma rimanda alla connessione col presente e consente di guardare al futuro — e oggi ne abbiamo grande bisogno — in modo più consapevole. A questo proposito non posso non pensare a ciò che il Touring Club Italiano ha fatto nella sua lunga storia, a quanto sta facendo e a quanto altro ancora, con l’aiuto dei suoi soci e di altri soggetti autorevoli, potrebbe fare partendo dalle cave di Lipari.

 Alcuni anni fa lanciammo un’iniziativa — Tesoro Italia — con cui abbiamo riacceso il dibattito attorno a un certo numero di luoghi presenti nel nostro Paese, i più disparati per storia e tipologia (palazzi, ville, chiese, ma anche testimonianze dell’archeologia industriale per tornare al tema di oggi), la cui memoria rischiava di andare perduta. Avevamo sottotitolato l’iniziativa «Il patrimonio negato», proprio a indicare quanto valore utile all’oggi fosse continuamente sottratto alla collettività, un diritto non praticabile alla fruizione e alla memoria di beni comuni. Del resto, è ciò che ci ricorda la Convenzione di Faro quando afferma che «il diritto all’eredità culturale è inerente al diritto a partecipare alla vita culturale» e che la «conservazione dell’eredità culturale, e il suo uso sostenibile, hanno come obiettivo lo sviluppo umano e la qualità della vita». Sviluppo umano che è necessariamente collegato alla presenza di una comunità di eredità, costituita da «un insieme di persone che attribuisce valore ad aspetti specifici dell’eredità culturale e che desidera sostenerli e trasmetterli alle generazioni future».

Con queste finalità opera il Touring attraverso la sua comunità di cura, rappresentata dagli oltre duemila soci volontari che accolgono i visitatori nei luoghi «Aperti per voi», oltre 80 siti in tutta Italia che l’associazione restituisce alla fruizione collettiva, prendendosi ogni giorno cura del Paese, quindi, come bene comune perché sia più conosciuto, attrattivo, competitivo e accogliente, contribuendo a produrre conoscenza, a tutelare e valorizzare il paesaggio, il patrimonio artistico e culturale e le eccellenze economico-produttive dei territori, attraverso il volontariato diffuso e una pratica del viaggio etica, inclusiva, responsabile e sostenibile.

Ecco, dunque, la terza parola che, insieme a memoria e cura, chiude il cerchio anche su Lipari: il turismo. Sappiamo che il settore è stato duramente colpito, che siamo prossimi a una ripartenza e che la sfida che il Paese ha di fronte a sé non sarà tornare al pre-pandemia, ma trovare una via originale, innovativa e sostenibile allo sviluppo anche per quanto riguarda i viaggi: i territori, con la memoria che tramandano e l’identità che li rende riconoscibili e unici, rappresentano la linfa fondamentale per caratterizzare l’Italia nel nuovo scenario che prenderà forma nei prossimi mesi e anni, che vedrà soprattutto il Sud, e la Sicilia in particolare, giocare un ruolo di primo piano come nuovo hub turistico del Mediterraneo.

Per tutti questi motivi, il Touring è pronto — insieme a «Corriere della Sera», Museimpresa, Federculture e quanti vorranno unirsi — a fare la propria parte perché Lipari e le sue cave possano entrare a fare parte del nostro futuro, un futuro nutrito dalla memoria collettiva.
Franco Iseppi, presidente del Touring Club Italiano