Smarrita carta del reddito di cittadinanza. Invito


Nei giorni scorsi è stata smarrita questa carta del reddito di cittadinanza di proprietà di un nostro concittadino. 

L'ultima volta è stata usata presso il Supermercato Decò a Lipari. 

Chi l'ha ritrovata contatti il nostro direttore al 3395798235 (preferibilmente su whatsapp) 

Razza torna assessore alla Salute. Lo ha rinominato oggi Musumeci

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha nominato l’avvocato Ruggero Razza assessore regionale della Salute.
«In queste settimane di interim - ha detto Musumeci - ho potuto toccare da vicino la qualità degli operatori della sanità siciliana, la loro abnegazione e l’impegno da tutti profuso nel corso di questi lunghi mesi di pandemia. Non mi hanno meravigliato gli appelli rivolti da molti operatori e rappresentanze sindacali, certamente non tacciabili di vicinanza con il nostro governo, che hanno chiesto di riprendere il percorso amministrativo avviato con l’assessore. Dal primo momento ho detto che le indagini giudiziarie e le responsabilità politiche devono essere separate, nel pieno rispetto per il lavoro della magistratura e dei princìpi che regolano la nostra vita democratica. Per questo ho insistito con Ruggero Razza affinché potesse riprendere il ruolo che gli avevo assegnato nel novembre del 2017. Ho fiducia che questa scelta possa contribuire positivamente a concludere un percorso amministrativo avviato in questi anni con i risultati che tutti conoscono».

Covid oggi Sicilia, 326 contagi e 12 morti

Sono 326 i nuovi contagi da Coronavirus in Sicilia secondo il bollettino di oggi, 1 giugno. Nella tabella si fa riferimento ad altri 12 morti. I guariti sono stati 758 da ieri. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 15.857 tamponi. Nell'isola in totale sono 9.488 i positivi - 444 in meno rispetto a ieri - e di questi 451 sono ricoverati in regime ordinario, 56 in terapia intensiva e 8.981 sono in isolamento domiciliare.

Vaccini, da domani in Sicilia le prenotazioni per la fascia 16 – 39 anni

Al via anche in Sicilia, da domani 3 giugno, le prenotazioni per le vaccinazioni antiCovid per chi ha tra 16 e 39 anni. L'estensione della somministrazione del siero al nuovo target (che comprende oltre un milione e trecentomila persone) è stata autorizzata nell’ambito della campagna nazionale di immunizzazione. Verranno utilizzati i vaccini Pfizer e Moderna e, su base volontaria, anche Vaxzevria e Janssen (monodose).

«Da domani - evidenzia il presidente della Regione Nello Musumeci - nell’Isola, quindi, chiunque potrà vaccinarsi. È un’occasione da non perdere per arrivare il prima possibile all’immunizzazione di massa: solo in questo modo potremo affrontare i prossimi mesi con più serenità. Mettersi al sicuro, con il vaccino, è l’unica strada possibile per uscire presto e definitivamente dal tunnel della pandemia».

Diabetici delle Eolie, ringraziamenti e gratitudine al dottor Natale Bruno

Con la presente lettera il Comitato dei diabetici isole Eolie vuole esprimere gratitudine e ringraziare di cuore quanto il lavoro svolto in questo tempo trascorso a LIPARI come direttore sanitario il Dottor Natale Bruno
È sempre difficile dirigere una grande squadra ma lei ne è stato all'altezza, sempre con la sua volontà di fare. La sua collaborazione con noi ci ha portato a dei risultati che ci fanno già stare meglio e più tranquilli riguardo la nostra patologia e vedremo tra non molto un altro traguardo importante che si è avviato quando ancora lei era al comando qui, grazie alla sua collaborazione con noi e che si concluderà speriamo in breve tempo !!! Speriamo di rivederla presto d queste parti perché vogliamo che lei sappia che il COMITATO DEI DIABETICI EOLIE lo accoglierà sempre a braccia aperte e le sarà sempre riconoscente per il percorso fatto con noi.
I diabetici delle Eolie

EOLIE: MALORE A BORDO DI UN PESCHERECCIO. INTERVIENE LA GUARDIA COSTIERA.

COMUNICATO

Nella serata di ieri, alle ore 20.15 circa, la sala operativa della Guardia Costiera di Lipari riceveva una richiesta di assistenza medica urgente da parte di un peschereccio in navigazione a circa 9 miglia a NNW dall’Isola di Stromboli.

Ad aver bisogno di aiuto era uno dei nove marittimi imbarcati a bordo dell’unità, il quale, a causa del grave malore avvertito, necessitava di una urgente evacuazione medica.

A seguito di rapido coordinamento con il locale servizio 118 ed il Centro Internazionale Radio Medico, la sala operativa dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Lipari disponeva l’immediato intervento della dipendente la Motovedetta CP 322.

Giunti sul punto di rendez-vous, i militari, congiuntamente al personale medico imbarcato, provvedevano a fornire la prima assistenza al malcapitato e successivamente al suo trasporto fino alla più vicina Isola di Stromboli.

Ad attenderlo era già presente un elicottero del 118 in forza al Papardo di Messina, nel frattempo allertato dalla Guardia Costiera.

Un silenzio di pomice (di Pietro Lo Cascio)

Due pagine del Corriere della Sera in due giorni, siglate da due importanti firme del giornalismo italiano, ripropongono l’attualità di un enigma che grava sulla nostra comunità dal 2007, ovvero da quando la magistratura ha chiuso definitivamente le cave di pomice: quale futuro per l’area che va dalle spiagge bianche a Porticello, e ancora oltre fino ad Acquacalda?

Sono passati quattordici anni. Qualche timido tentativo di fare ordine tra le carte, un’iniziativa avviata in sinergia con il Politecnico di Milano ma rapidamente lasciata a livello di esplorazione preliminare, poi il nulla. Anzi, no, addirittura lo smantellamento degli impianti dell’ex-cava.

In un Paese che sembra affetto da cronica indifferenza, c’è da chiedersi se a qualcuno interessi ancora comprendere quale sarà il destino di una porzione importante del nostro territorio, che rappresenta una significativa parte della sua storia, ma soprattutto costituisce un potenziale straordinario, unico e irripetibile per arricchire la nostra offerta turistica.

L’amministrazione comunale tace, come se la questione non la riguardasse. Ma questo, per la verità, non sorprende, ci abbiamo fatto l’abitudine.

Il consiglio comunale, quello dei dibattiti infuocati sullo straniero che si era impadronito delle cave di caolino, quello che ne reclamava l’esproprio, è afflitto da improvviso mutismo; durante gli ultimi quattro anni, nemmeno un ordine del giorno, se non per esprimere un’idea o una proposta, almeno per interrogarsi sullo stato dell’arte.

La Soprintendenza di Messina, cui compete la tutela i Beni Culturali e Ambientali e il rispetto delle previsioni del Piano Paesistico, nonostante recenti sollecitazioni non è pervenuta; sarà forse impegnata altrove, o non si è accorta che edifici e strutture minerarie appartengono alla prima delle summenzionate categorie delle quali dovrebbe occuparsi.

Il governo regionale, e – va da sé – quello nazionale, probabilmente non sanno nemmeno che esistano, le nostre cave di pomice. Del resto, chi gliene ha mai parlato, o ha mai bussato alla porta di un ministero per proporre un possibile progetto?

Persino la Fondazione Patrimonio UNESCO Sicilia tace. Eppure il suo promotore, riprendendo una chiara indicazione fornita dall’UNESCO fin dall’ingresso delle Eolie nella World Heritage List, ha previsto nel Piano di Gestione che l’area debba essere riconvertita in un Parco Geo-minerario. Ma come lo faremo questo parco se nel frattempo, complice il silenzio perdurante che avvolge questa triste storia, stanno smantellando ciò che resta delle cave?

In questo panorama dominato da un’afonia evidentemente contagiosa, per fortuna sono rimasti i giornalisti. Almeno leggiamo qualcosa, fa bene alla memoria.

Pietro Lo Cascio