Ancora un balzo in avanti dei contagi in Sicilia. Oggi sono 1542 i positivi. 33 i morti

Sale, purtroppo, in maniera vertiginosa il numero dei contagi in Sicilia. Sono 1.542 i nuovi casi di coronavirus su 29.503 tamponi (ieri 1.384 su 27.618) con una incidenza del 5,2% e si contano altri 33 siciliani morti.

Il numero degli attuali positivi è di 24.132 con un decremento di 539 casi rispetto a ieri grazie all'alto numero di guariti che sono 2.048. Negli ospedali i ricoverati sono 1.415, 25 in più rispetto a ieri, quelli nelle terapie intensive sono 189, 9 in più rispetto a ieri.

Sociale, Scavone: «Tre milioni ai Comuni per sostegno ai senza fissa dimora»

Riaperti i termini per la presentazione di progetti di sostegno ai senza fissa dimora. Il governo Musumeci, su proposta dell'assessore alla Famiglia, politiche sociali e lavoro Antonio Scavone, proroga la scadenza e mette a disposizione tre milioni di euro per le grandi città, soprattutto capoluoghi di provincia, e i centri isolani con una popolazione tra 30 mila e 50 mila abitanti. Somme utilizzabili per incrementare i servizi di assistenza offerti sul territorio. Dalla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, gli enti locali avranno 60 giorni di tempo per aderire.
«Tra i mali di questa terribile pandemia - afferma l'assessore Scavone - registriamo con particolare preoccupazione la crescita dei senza fissa dimora e dei cosiddetti “nuovi poveri”. Il rapporto povertà della Caritas italiana, relativo al primo periodo di lockdown, segnala un aumento del 30 per cento di chi per la prima volta ha sperimentato condizioni di disagio e di difficoltà economica tale da dover chiedere aiuto. Con questo intervento intendiamo dare una risposta concreta per realizzare strutture di accoglienza, sportelli per la presa in carico, alloggi sociali temporanei per adulti in difficoltà, docce e mense, alberghi diffusi per lavoratori stagionali nelle zone rurali. Tutti interventi di assistenza, oggi sempre più necessari, per assicurare a queste persone almeno il minimo indispensabile ed evitare che si sentano abbandonate».

L’indifferenza eoliana e la convinzione (sbagliata) di vivere in una bolla (di Anna Spinella)

Sui blog locali in questi giorni ho letto tanto sull'argomento "isole covid free", tema che merita enorme rispetto. 
Non una parola su quello che sta accadendo da giorni a Roma, ma che accade da settimane nelle piazze delle grandi città Italiane, nelle autostrade, di fronte alle prefetture e nelle piazzole dei mercati rionali. Piccoli e medi imprenditori sono allo stremo, non ce la fanno più, casse integrazione e ristori, come bene si sa, non sono stati per nulla adeguati alle perdite, alcune categorie non hanno visto un centesimo. 
"Questi Italiani" si muovono con educazione e rispetto, sono abituati a lavorare e a mantenersi da soli, non sanno stare nelle piazze né sono bravi ad aizzare folle. Non ce la fanno più, chiedono di riaprire subito, senza più alcuna colorazione e senza coprifuoco, chiedono la libertà, la libertà di lavorare e mantenere le propri famiglie. Per molti, i risparmi stanno davvero finendo. Vedono il loro orgoglio e la propria dignità calpestata. Perché il lavoro è un diritto. Artigiani, commercianti, liberi professionisti, ambulanti, tassisti , ristoratori, titolari di palestre, artisti, musicisti, insomma madri e padri di famiglia che hanno fatto sacrifici per raggiungere una capitale blindata, con posti di blocco in autostrada, controlli in stazione, aeroporto.
Noi alle Eolie pensiamo di vivere in una bolla, si perché la scorsa stagione abbiamo lavorato, e quella nuova è ormai alle porte........ Ma ricordiamoci che "questi " che manifestano e che sono con l'acqua alla gola, rappresentano il 50‰ dei nostri turisti, gli altri saranno dipendenti statali, o sanitari, ma avranno pur parenti imprenditori con partite iva. Comunque, chi decide, in base ai numeri, potrebbe anche decidere di tingere l'Italia di rosso per tutta l'estate. Se non questa che viene, magari la prossima......mi ha colpito la nostra indifferenza, l'indifferenza Eoliana.
Anna Spinella

Ricordando… Aimée Carmoz


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