Centro riabilitazione di Canneto: CittadinanzAttiva c’è

Al Sig. Direttore generale pianificazione Strategica
Assessorato Regionale alla Salute Dott. La Rocca

SEDE

Al Sig. Assessore alla Salute Dott.R. Razza

SEDE

Al Sig. Direttore Generale ASP 5 Dott. B. Alagna

SEDE

Al Dipartimento delle Attività Socio Sanitarie Dott. N. Molonia

SEDE

All’UOC Riabilitazione adulti e minori della Provincia Dott. G. Quattrocchi

SEDE

Al Sig. Sindaco del Comune di Lipari Rag. M. Giorgianni

SEDE

Alla Segreteria Regionale di CITTADINANZATTIVA

SEDE


Agli Organi di Stampa


OGGETTO:   Centro di Riabilitazione di Canneto  Lipari.

 

Gentili Signori dello Spontaneo Comitato Cittadino.

E’ con grande tristezza e indignazione  che prendiamo atto di quanto da Voi espostoci, riguardo il mancato ripristino delle attività del Centro di Riabilitazione di Canneto, non solo come Associazione, ma soprattutto come Cittadini Eoliani.

Antica piaga quella del nostro Centro di Riabilitazione, che in passato ci ha visto più volte coinvolti per svariate problematiche, che purtroppo, ancora oggi si ripropongono.

La civiltà di un paese si basa, in fatti, e  si dimostra, sull’attenzione e la cura di coloro che sono preposti alla gestione delle comunità, nei riguardi delle categorie più fragili della popolazione.

La privazione di questi servizi importanti, e per molti nostri concittadini assolutamente indispensabili, e nella maggior parte dei casi, purtroppo, si tratta di BAMBINI !!!

E’ INTOLLERABILE E VERGOGNOSO!!!

CITTADINANZATTIVA, come sempre,  sarà al Vostro fianco in questa battaglia di DIRITTI e di CIVILTA’ ci troverete pronti per tutte le iniziative possibili, e per il ripristino immediato dei nostri DIRITTI e quelli dei NOSTRI FIGLI con tutti gli strumenti a nostra disposizione.

Con il piacere della reciproca collaborazione, cogliamo l’occasione per porgerVi

Distinti Saluti.

Firmato

IL COORDINATORE

Benedetto Marcello Tedros

Il 3 agosto intervento di disinfestazione a Vulcano

AVVISO ALLA CITTADINANZA

Il servizio di disinfestazione sul territorio comunale prosegue con un ulteriore intervento che verrà effettuato sull’isola di Vulcano, martedì 3 agosto 2021 a partire dalle ore 23:00.

Al fine di una buona riuscita degli interventi, si invita la cittadinanza a:

·         Chiudere le finestre a partire dall'orario programmato;

·         Non intralciare le operazioni con soste su vie/piazze scarsamente accessibili;

·         Custodire derrate e contenitori destinati all’alimentazione umana ed animale, evitando il contatto con i prodotti usati per la disinfestazione;

·         Non stendere i panni durante il periodo di esecuzione dell’intervento;

·        Svuotare qualunque tipo di ristagno d’acqua (es. sottovasi, secchi e contenitori, barche in disuso, ecc..-) in quanto risultano fonte e focolai di zanzare.

Gli interventi verranno effettuati solo in condizioni atmosferiche favorevoli (in assenza di pioggia e vento).

       L’Amministrazione Comunale

Coronavirus: oltre 600 casi in Sicilia, l’isola prima per decessi

Sono 627 i nuovi casi di Coronavirus registrati oggi in Sicilia su 22.766 tamponi, con un tasso di positività al 2,8%. Rispetto a 7 giorni fa l'isola fa registrare un lieve aumento dei contagi ma con molti più tamponi e la curva dei contagi cresce sempre più lentamente: nell'ultima settimana si registra un +24% contro il più 111% dei sette giorni precedenti.

Le cattive notizie arrivano però dai decessi: dei 15 morti di Covid registrati oggi in Italia, ben 6 sono siciliani.

Auto in disuso abbandonate: In corso a Lipari la rimozione. In arrivo “salassi”

E' in corso a Lipari da stamane la rimozione delle diverse decine di auto in disuso, abbandonate ovunque. 
La "rimozione" viene effettuata alla presenza della polizia municipale, coordinata dall'ispettore Cataliotti,  e dei carabinieri, coordinati dal maresciallo Le Donne

Per i proprietari in arrivo sanzioni e conto spese rimozione. Anche per le auto senza targa, attraverso il numero di matricola, si riesce molte volte a risalire al proprietario.

 


Stromboli: L’esplosione maggiore nel comunicato e nelle foto di LGS (Laboratorio di Geofisica Sperimentale dell’Università di Firenze)


Si comunica che alle ore 14:47 UTC (16:47 locali) di oggi 28 Luglio la rete di monitoraggio geofisica del Laboratorio di Geofisica Sperimentale #LGS del Dipartimento di Scienze della Terra #DSTUNIFI di #UNIFI ha registrato un evento esplosivo superiore alla norma, associato a un segnale sismico nella banda VLP di 4.1x10-5 m (in spostamento) e una deformazione del suolo di circa 0.7 microradianti (registrata al tiltmetro OHO).

Questo evento supera di quasi un ordine di grandezza l'attività ordinaria.ed è compatibile con un evento esplosivo Maggiore.

La rete infrasonica indica che l'esplosione ha generato un onda di shock con pressioni di circa 244 Pa a 450 m di distanza, localizzato nel settore craterico di SW. Dalle immagini delle telecamere visibili e termiche si osserva una significativa emissione di materiale caldo con ricadute oltre la terrazza craterica .

L'evento esplosivo è stato seguito da rotolamenti di materiale caldo lungo la Sciara del Fuoco per circa 5 minuti

L’esplosione è avvenuta a seguito di una prolungata fase di incremento del rapporto c/s , precedentemente segnalata nei bollettini settimanali del 15/7 e 22/7. Tale aumento del rapporto C/S, registrato anche prima di altre esplosioni maggiori del vulcano, è indicativa di un aumento dell’apporto di fluidi da parte del sistema magmatico profondo.
A seguito dell'evento esplosivo non si registra una variazione significativa dell'attività esplosiva e dei parametri monitorati.
L'esplosione Maggiore ha fatto superare solo uno dei due parametri del sistema di Early Warning che ha raggiunto la soglia di pre-allarme .

Stromboli: INGV conferma esplesione energeticamente maggiore

L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che alle ore 16:47 la rete di monitoraggio ha registrato un evento esplosivo energeticamente più intenso rispetto all'ordinario nel settore della terrazza craterica Centrale/Centro-Sud. 

I prodotti dell'attività esplosiva si sono dispersi radialmente nell'area della terrazza craterica con ricaduta lungo la Sciara del Fuoco ed l'area del Pizzo. 

Dal punto di vista sismico l'evento esplosivo delle 16:47 è ben visibile a tutte le stazioni sismiche di Stromboli. 

Per quanto riguarda l'ampiezza del tremore vulcanico si è osservato un incremento a partire dalle 16:00. Attualmente l'ampiezza del tremore è su valori medio-alti. 

Non si osserva alcuna variazione significativa nei segnali di deformazione delle reti GPS e clinometrica di Stromboli.

NINNI BRUSCHETTA E CETTINA DONATO, JAZZ E POESIA AL SALINA FESTIVAL

Nella piazza di Rinella ieri il Salina Festival ha dato voce al poeta Caldarella, con lo spettacolo “I Siciliani”.  Stasera l'omaggio al Rock  con la Proiezione a Malfa di “WE ARE THOUSAND” e domani sera a Santa Marina Salina il Premio CineMareMusica a Letizia Battaglia

Giro di boa per il Salina Festival 2021, che ieri con Ninni Bruschetta e Cettina Donato ha vissuto uno dei momenti più attesti di questa quattordicesima edizione.

Pubblico incantato nella Piazza di Rinella, dove il pianoforte e la voce sono stati gli strumenti per raggiungere l'anima del poeta Antonio Caldarella, lo scrittore siciliano che ha ispirato questo spettacolo. Un “amico fragile” per Ninni Bruschetta, un “fruscio d'uomo” sulla cui eredità artistica non è stato detto ancora tutto, a cui certamente questo lavoro può contribuire. Momenti intensi, come “Alcol” il primo singolo di questo fortunato progetto, che vede una straordinaria Cettina Donato, con la sua femminilità potente al pianoforte, che ha arricchito di una malinconica versione di “Vitti Na Crozza” questa terza serata di luna eoliana.

Questa sera alle 22.00, il Salina Festival prosegue con la proiezione nella piazza di Malfa di “We are thousand”, il docufilm di Anita Rivaroli che racconta la straordinaria impresa di mille musicisti che nel maggio 2014 si sono ritrovati a Cesena per suonare “Learn To Fly” dei Foo Fighters. Un inno al sognare concretamente, ad osare nel nome del Rock.

Il Salina Festival chiuderà il 29 luglio a Santa Marina di Salina, con la consegna in piazza del Premio CineMareMusica alla fotografa Letizia Battaglia. E a seguire la proiezione del documentario “Letizia Battaglia - Shooting The Mafia” di Kim Longilotto, per ripercorrere una vita vissuta senza schemi, dalla fotografia di strada all'impegno politico.

Anche quest'anno la sensibilità verso l'ambiente è in primo piano, grazie alla certificazione “100% energia pulita Dolomiti Energia”: tutta l’energia elettrica utilizzata è certificata da fonti rinnovabili.

Lo Stromboli torna a far sentire la sua voce. Nuovo “botto” dieci minuti fa (pezzo in aggiornamento)

Lo Stromboli continua a dimostrarsi alquanto irrequieto e circa dieci minuti fa ha generato una nuova forte esplosione, nettamente avvertita negli abitati. 

Dovrebbe trattarsi, vista l'entità di energia che l'ha caratterizzata una delle esplosioni, che gli addetti ai lavori, definiscono maggiore.

Maggiori particolari li forniremo a seguire con notizie che arrivano dai Centri di competenza.

Non si segnalano danni

1° aggiornamento: L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che le reti di monitoraggio hanno registrato alle ore 16:58 (14:58 UTC), una variazione dei parametri monitorati. In particolare si osserva un'anomalia termica dalle telecamere di sorveglianza

Vaccini, fino al 3 agosto proseguono gli “Open Days” in Sicilia per tutta la popolazione dai 12 anni in su

Proseguono fino a martedì 3 agosto (compreso) gli “Open Days” organizzati dalla Regione Siciliana per promuovere ulteriormente la campagna vaccinale nell'Isola. Tutta la popolazione, dai 12 anni compiuti in su, potrà vaccinarsi senza prenotazione presso tutti i punti vaccinali delle province siciliane. Saranno somministrati i sieri Pfizer e Moderna. Lo comunica l’assessorato regionale alla Salute.L’obiettivo dell’iniziativa, che si affianca alle tante altre avviate dalle Asp e dai commissari per l’emergenza Covid, è immunizzare quanti più cittadini possibile e contrastare le “varianti virali” su tutto il territorio regionale.

Comitato “L’ospedale di Lipari non si tocca” a fianco del gruppo che lotta per il Centro di riabilitazione

Riceviamo e pubblichiamo:


Anche il comitato''L'OSPEDALE DI LIPARI NON SI TOCCA''vuole dare solidarietà e sostegno al gruppo che si sta occupando del centro di riabilitazione di Canneto,dopo la grave sospensione dei servizi al cittadino.
Riteniamo che sia urgente la riapertura del centro perché chiunque sul territorio nazionale ha diritto ad accedere facilmente ai servizi senza spostarsi su altri territori.
Non vogliamo essere sempre penalizzati solo perché viviamo su un'isola e non vogliamo ricevere servizi dai privati.
La medicina riabilitativa è l'unica arma per ritardare o compensare parzialmente l'evoluzione clinica della malattia neuromuscolare permettendo di recuperare il paziente anche dal punto di vista psicologico-educativo, consentendogli di conservare una sufficiente autonomia e una soddisfacente integrazione sociale. 
Uniti, per ripristinare un diritto negato.

Sfregio alla memoria di Persiani e alla Resistenza. Presentata denuncia contro ignoti.


Due notti fa è stata danneggiata l'opera di urban art in Via Nuova realizzata recentemente dall'artista Demetrio Di Grado in memoria di Giuseppe Persiani, antifascista e due volte confinato a Lipari dal regime.

Era già successo due settimane fa, quando ignoti avevano strappato la didascalia dedicata alla figura di Persiani e imbrattato le parti figurative dell'opera con svastiche e altri segni, sfregiando anche una seconda opera dedicata alla lotta di liberazione del Myanmar. In quell'occasione si era deciso di non dare eccessivo peso all'accaduto rimuovendo le svastiche e ripristinando la didascalia di accompagnamento; questa volta il danno è stato maggiore perché è stato rotto e sollevato l'intonaco del muro che ospita l'installazione.

Dopo questo secondo attacco non possiamo tacere e non agire: abbiamo denunciato l'accaduto alle forze dell'ordine e siamo già al lavoro per il ripristino integrale dell'opera.

In questi anni di oblio e, nei casi peggiori, di revisionismo storico il Magazzino di Mutuo Soccorso prova a fare riemergere dalla rimozione collettiva una figura come quella di Giuseppe Persiani che da questa piccola isola, nonostante il confino, continuò la sua opera di Resistenza battendosi per la libertà e la democrazia del nostro Paese e decidendo, a guerra conclusa, di restare a Lipari per il resto della sua vita.

L'opera, inaugurata alla presenza dei famigliari di Persiani, era stata commissionata all'artista per ricordare alla nostra comunità l'esigenza di intitolare a questa figura una strada del centro storico, rendendo finalmente reale una delibera del consiglio comunale di circa trent'anni fa. Alla famiglia Persiani e alla comunità di Lipari promettiamo che entro pochi giorni l'opera sarà integralmente ripristinata; agli autori di questo vile atto diciamo che mille volte ancora possono provare a danneggiarla o cancellarla, e mille volte la storia di Giuseppe Persiani tornerà su quel muro.

Magazzino di Mutuo Soccorso - Eolie

Referendum eutanasia: raccolta firme a Salina

L'appuntamento è a Salina, nella piazza di Malfa, dove con la referente Palmira Mancuso ci sarà l'avv. Paolo Intilisano: a partire dalle 21, in occasione del Salina Festival, sarà possibile apporre le firme sui moduli che nelle prossime settimane saranno a disposizione anche a Lipari.
L'iniziativa promossa dall’associazione Luca Coscioni, punta a raccogliere entro il 30 settembre, in tutta Italia, 500.000 firme per il referendum sull’eutanasia legale, ufficialmente depositato in Corte di Cassazione il 20 aprile e che chiede l’abrogazione di parte dell’articolo 579 del codice penale, che punisce l’omicidio del consenziente.

E' ancora possibile contribuire al lavoro del comitato referendario messinese: il link per sottoscrivere l'adesione come volontario o autenticatore è www.referendumeutanasia.it

Il referendum, se sarà possibile raccogliere le 500mila firme, permetterà, nella primavera del prossimo anno, di fare in modo che siano i cittadini e le cittadine italiane a dichiararsi. Permetterà di riflettere sui temi del fine vita, di attivare discussioni e confronti, di rivelare quante persone malate, poste in situazione di sofferenza continua e senza alternativa o speranza di guarigione, chiedono di smettere di sopravvivere.

106 anni fa, il primo caduto eoliano nella “GRANDE GUERRA” : GIOVANNI FRANGIONE

Questo articolo è tratto da una rubrica, curata per Eolienews da Giuseppe Cirino, dedicata ai caduti Eoliani nella Grande Guerra (1915-18)


           
All’ingresso nel primo conflitto mondiale dell’Italia, il Regio Esercito aveva schierato in campo un numero di divisioni e mezzi superiori a quelle degli Austroungarici, ma le differenze sostanziali furono soprattutto costituite dai livelli di preparazione di questi ultimi e dal fatto che durante tutto il periodo di neutralità scelto dalla nostra nazione, i generali Austriaci, fecero realizzare in località strategiche (passi vallivi, catene montuose e rilievi), poderose fortificazioni, campi trincerati e reticolati, garantendosi una netta supremazia e dominanza del territorio. D’altra parte il Generale Cadorna ed il suo stato maggiore,  avevano incentrato la loro tattica, sulle cosi dette “spallate iniziali” ovvero massicci attacchi su zone concentrate di fronte, che avrebbero dovuto garantire un rapido raggiungimento dell’obiettivo con il passaggio dell’Isonzo, per la  conquista di Gorizia e di Trieste e sul fronte Carnico con la conquista del Trentino.
                Gli Austriaci, lasciarono dunque nei primi giorni di conflitto, spazio alla manovra italiana senza operare consistenti resistenze e consentendo al grosso delle loro truppe, un’ordinata ritirata strategica sulle linee difensive stabilite dai piani dal generale Conrad.
                Dal 23 giugno al 7 Luglio 1915, l’Italia tentò la prima “Spallata” (1^ Battaglia dell’Isonzo) con l’obiettivo di avanzare sul fronte della Venezia Giulia verso il campo trincerato di Gorizia ed allo stesso tempo, svolgere un’azione di diversiva sulla fronte  del Cadore e della Carnia. Gli obiettivi raggiunti si rivelarono però pressoché inconsistenti e le truppe italiane riuscirono solo a conquistare alcune porzione degli obiettivi strategici prefissati. Le fanterie si dissangueranno nel primo grande attacco contro i trinceramenti delle linee Sabotino – Podgora – Oslavia.
                All’alba del 18 Luglio del 1915 il fuoco delle nostre artiglierie, fu preludio alla 2^ Battaglia dell’Isonzo (Dal 18 Luglio al 3 agosto 1915) che su uno scenario pressoché immutato, vide contrapporsi la II e III Armata Italiana guidate dal Duca D’Aosta e dal gen. Frugoni contro il sistema difensivo austriaco comandato dal generale Boroevic. La tattica italiana rimase immutata rispetto alla prima battaglia, e sullo stile delle esperienze risorgimentali, predilesse massicci attacchi frontali alla baionetta, che dissanguarono le fanterie contro le ben munite e difese postazioni di mitragliatrici ed i reticolati austriaci.    Per favorire ulteriormente l’avanzata, il Comando Supremo aveva anche organizzato un’ulteriore manovra diversiva nell’area del Trentino e nell’area di Gorizia. La manovra nel Trentino non era necessaria, mentre gli attacchi contro la piazzaforte di Gorizia  furono inconcludenti. Gli Austriaci  riuscirono a respingere i primi attacchi ed a mantenere le posizioni sul Carso, Gorizia e dintorni. Gli italiani riuscirono comunque ad occupare una parte del Monte Nero il Colovrat la conca di Plezzo vicino a Caporetto  e postazioni sull’Alto Isonzo. La battaglia si concluse per mancanza di munizioni di artiglieria ed armamenti vari, poco prima che la prima linea austriaca stesse per cedere, costando alla nostra nazione circa 42.000 tra morti, feriti, dispersi e prigionieri.
Sarà proprio in questo periodo e nel contesto sopra descritto, che perderà la vita il primo fante Eoliano:

Frangione Giovanni   figlio di Giovanni e Barea Giuseppa  nato a Lipari  nel 1894 – distretto militare di Messina
Soldato del 49° Reggimento di Fanteria di linea 6^ Compagnia matricola 42379 (20) – 4^ Armata – 1° Corpo d’Armata  - 1^ Divisione di Fanteria .
Morto il 28 luglio 1915 per ferita mortale ricevuta in combattimento all’età di 21 anni


Sepoltura originaria: Monte Logorai – sepoltura attuale:  Ignota
Unità di appartenenza
Brigata Parma – 49 ° e 50° Reggimento di Fanteria
 
Sede dei reggimenti in tempo di pace: Torino.
Periodi di permanenza della Brigata Parma al fronte:
Anno 1915:
-          Dal 24 maggio al 6 novembre: Nel Settore di San Pellegrino – Col Margherita – Sottosettore di Valles
-          Dal 12 novembre al 31 dicembre: Passo Valles – Zona di Ghirlo.

Circostanze della Morte del Fante Frangione Giovanni

-          Riassunto dai Diari di guerra della Brigata Parma:

La brigata Parma, all’inizio delle ostilità si trova riunita a Sedico – Bribano. Verso la metà di Luglio , risalito il Cordevole, le viene affidato il compito di presidiare i passi san Pellegrino e di Vallesalle dipendenze della 1^ divisione inquadrata nei ranghi della IV Armata comandata dal generale NavaLa Brigata svolge in questo periodo azioni di controllo e pattugliamento e partecipa alle azione diversive delle prime due “Battaglie dell’Isonzo” nella zona compresa tra l’Alto Isonzo ed il Trentino”.
 Nell’ultima decade di ottobre il IX Corpo d’Armata svolge un attacco sulla fronte Col del Bois – Col di Lana, e la Parma vi partecipa, sempre alle dipendenze della 1^ divisione. Il 49° fanteria muovendo dai passi di San Pellegrino e di Valles, riesce il 22 ottobre , ad occupare con due compagnie il Monte Castellazzo, mentre il 50° manda i sui battaglioni a rincalzare altre unità operanti contro il Col di Lan, Sief, Settsass.

Dal  al 23 luglio al 6 dicembre 1915 , il  49° reggimento subirà le seguenti perdite

Ufficiali
Truppa
Morti
Feriti
Dispersi
Morti
Feriti
Dispersi
1
5
/
8
41
/
 

Nel diario di guerra della brigata Parma, nell’ultima decade di luglio, non si registra lo svolgimento di particolari azioni di rilievo che abbiano visto impegnati i reparti alle sue dipendenze; è quindi probabile che il soldato Frangione Giovanni sia rimasto mortalmente ferito, durante lo svolgimento di ordinarie operazioni di pattugliamento, presidio o manovre diversive.
                Ulteriori informazioni sull’episodio che vide coinvolto il fante liparese, sono fornite dal registro dello stato civile del 49° reggimento di fanteria, dove alla pagina 49 riga 49 viene annotato quanto segue:

“ L’anno millenovecentonovantacinque addì ventotto del  mese di luglio nel monte Lagarnoi (errata trascrizione il corretto riferimento è monte Logorai – settore delle dolomiti) mancava ai vivi alle ore dodici pomeridiane in età di anni ventuno, il soldato Frangione Giovanni della 6° Compagnia al n° 42379 (20) di matricola – nativo di Lipari provincia di Messina, figlio di Giovanni e di Barea Giuseppa. Morto in seguito a ferita d’arma da fuoco per fatto di guerra. Sepolto a Monte Logorai come consta dal verbale mod.147 e dall’attestazione delle persone in esso firmate e a piè del presente sottoscritto  testi Capitano Nardi Vito – Sergente Piga. Il relatore incaricato Capo Divisione Gabrielis.”
I riferimenti alla morte del Soldato Frangione Giovanni, parlano in modo generico del Monte Lagorai che costituisce solo una delle cime della catena montuosa o dolomite del Lagorai, con un’estensione di circa 70 km. Nel periodo storico a cui si fa riferimento la IV Armata a cui era affidate le operazioni in detto settore, non controllava ancora le vetta Cima Lagorai che si staglia fino a 2585 mt. di altezza, ma solo i passi sottostanti e gli sbocchi verso le valli.
Solo nel 1916 azioni condotte da piccoli nuclei scelti di alpini e fanti, riuscirono a scalare le impervie cime dove si annidavano insidiose e predominanti (per via dell’altitudine e dell’accessibilità) le postazioni austriache.

APPROFONDIMENTO:
Per tutto il 1915 l’Esercito italiano aveva sepolto i propri caduti nei cimiteri civili di Primiero e Canal San Bovo, o in piccoli camposanti a ridosso delle prime linee. Il 2 novembre 1916 venne inaugurato invece il cimitero militare italiano di Caoria (ancora oggi esistente), che raccolse la maggior parte dei caduti italiani tra passo Cinque Croci e cima di Cece.

Truppe italiane su rilievi montuosi 

TRATTO DALLE MEMORIE DI GUERRA DI UBALDO BINOTTI SOLDATO DEL “49° REGGIMENTO DI FANTERIA BRIAGATA PARMA” PUBBLICATE SULL’ESPRESSO.
Mi sono imbattuto casualmente in questo articolo, dove il soldato Binotti descrive in maniera fedele lo spostamento della Brigata Parma verso le prime linee del Trentino. Certamente la lunga marcia descritta, fu fatica sopportata anche dal Fante Eoliano Giovanni Frangione.
“ La sveglia fù suonata alle ore 1 di notte e dopo preso un po' di caffè, ci consegnarono i viveri di riserva e dopo poco partimmo, non erano ancora le ore 2 quando iniziammo la marcia, con lo zaino pieno in assetto di guerra con tutte le munizioni pacchetto di medicazione, e tutti gli attrezzi e pesava circa quaranta Kg.
Si marciò transitando da Agordo quindi raggiungemmo il paese di Cencenighe, dove a destra c'è il bivio che porta a Alleghe e Caprile fino a raggiungere Cortina d'Ampezzo, e durante la marcia transitammo da diversi paesi, e finalmente raggiungemmo il  paese di Falcade Basso, che era l'ultimo paese in terra Italiana.
Si traversò questo paesetto ma a un certo punto la strada finiva, e dal punto che finiva la strada, si cominciava a salire per una stretta mulattiera, che era tutta ingombra da grossi ciottoli e nel centro scorreva un rigagnolo d'acqua, già principiava a farsi scuro, e noi dovevamo ancora camminare, quando cominciammo a salire per la mulattiera, sembrava di salire come quando Cristo, salì sul Calvario dalla grande stanchezza, che tutti sentivamo non essendo abituati a marce cosi lunghe, e su un terreno cosi faticoso, e quando davano il segnale di alt per un po' di riposo, non ci si toglieva di dosso lo zaino, ma ci buttavamo a terra come si butta a terra una balla di cenci.
Dopo una marcia di circa 45 o 46 Km più morti che vivi, e che a tutti dolevano i piedi, raggiungemmo la vetta di Passo Valles la cima dove c'erano le trincee questa cima era a oltre i 2000 metri di altezza, e li si dette il cambio ai fanti del 60F.a.
Era già notte ci fecero montare le tende, e si credeva cosi di poter un po' riposare, dopo la lunga marcia iniziata alle ore 2 esclamando finalmente e finita, e ci si sarebbe potuti buttare a terra per poter un po' riposarci

Avevamo appena finito di montare le tende, e si credeva di poter riposare, gettandosi a terra sopra una coperta, che avevamo appena disteso per terra per sdraiarsi sopra, udimmo un fischio e nello stesso istante un grido era il comandante del nostro plotone, che gridava secondo plotone adunata, e ci ordinò di prendere il telo da tenda e i picchetti, la coperta e i viveri di riserva, pacchetto di medicazione e tutte le cartucce, mettersi il telo da tenda e la coperta avvoltolati a tracolla, il resto tutto dentro il tascapane, lasciare lì lo zaino perché, si doveva andare a dare il cambio al posto avanzato, che era in una posizione ancora più alta, e c'era da percorrere un'altra po' di strada in salita.
Eravamo un po' frastornati dalla grande stanchezza, a causa della lunga e terribile marcia che avevamo fatto per raggiungere la cima di Passo Valles, e un po' per la rabbia e a qualcuno, scappò qualche imprecazione, e qualche bestemmia, mentre il nostro sottotenente, che era pure lui un richiamato, ci esortava a essere calmi e ci incoraggiava, acciocché ci facessimo animo, con parole paterne dicendoci che questi strapazzi, a cui si era sottoposti a sopportare erano a causa della guerra, e che ormai bisognava far si di avere tanta forza, e costanza, onde poter sopportare con meno disagio possibile, gli sforzi a cui saremo andati incontro, ma sperando che tutto andrà bene sperando altresì che la guerra finisca presto, e che il buon Dio veglierà su noi tutti.
Queste erano tutte belle e buone parole e buone esortazioni, ma le nostre povere membra erano ridotte all'estremo limite che umana persona può sopportare, e al solo pensare che dovevamo rimetterci in cammino, e che essendo gia notte e molto buio e non si vedeva, fù un momento terribile, che non scorderò.

Il cammino fù molto faticoso e lungo, perché camminavamo su un terreno di montagna, e non era ne una strada ne una mulattiera, era un susseguirsi di un terreno tutto ineguale e spesso qualcuno cadeva, ci volle circa due ore prima di giungere al punto dove c'era il posto avanzato. Appena arrivati i fanti del 60 scapparono come lepri inseguite dai cani, e a noi non ci diedero ne ci spiegarono, nulla circa a come era il posto che noi dovevamo difendere, da eventuali attacchi del nemico, solo ci dissero attenti perché davanti a voi, non c'è nessuno c'è solo il nemico, attenzione a non addormentarsi perché qui dormire significa morire, e dette queste poche informazioni essi scesero giù dalla montagna.

L’estate eoliana si tinge con i colori della musica di RTL, in diretta da Lipari

COMUNICATO STAMPA

Con grande entusiasmo accogliamo la troupe radiofonica di RTL 102.5, prima emittente italiana per ascolti, che dal 26 luglio, e fino al 25 agosto trasmetterà ogni sera la sua programmazione da Lipari, dalle 21:00 alle 3:00, con i programmi “Suite 102.5” con Francesco Cheyenne e Luca Viscardi e “Nessun Dorma” con Angelo di Benedetto e Andrea De Sabato; ogni sabato e per tutta la settimana di Ferragosto andrà in onda da mezzanotte “La Discoteca Nazionale” con Andrea De Sabato, Angelo Di Benedetto e dj Sautufau, tutto sempre in diretta dal Turmalin Day & Night Club di Lipari.

Una presenza d’eccezione, dunque, fortemente voluta da questa Amministrazione e, in particolare, dall’Assessore a Turismo e Spettacolo Massimo Taranto, promotore dell’iniziativa, auspicando in una collaborazione duratura, che certamente darà risalto all’isola anche durante i mesi invernali, e che possa essere un appuntamento fisso anche per le prossime stagioni estive, certi che si tratti di una occasione di grandissimo rilievo e promozione per tutto il nostro territorio.

Si ringrazia, infine, la famiglia Famularo per la disponibilità della location e il supporto fornito, così come la Federalberghi isole Eolie, sempre presente nelle iniziative per il territorio..

                                    L’Amministrazione Comunale