Uso dei locali – biglietteria a Sottomonastero: Assoluzione per l’ex sindaco Giorgianni e i rappresentati legali delle società che le gestiscono

Si chiude dopo oltre quattro anni, con una sentenza assolutoria, la vicenda relativa al riordino dell’area del porto di Lipari, su cui ricadono le biglietterie delle compagnie di navigazione che assicurano i collegamenti giornalieri con la terra ferma. 
Agli imputati: il sindaco dell’epoca Marco Giorgianni e ai rappresentati legali delle società che le gestiscono , erano contestati i reati di abuso di ufficio, per aver il primo concesso ai secondi, così illegittimamente favorendoli, nell' estate del 2014, l’uso dei locali-biglietteria di recente ristrutturati e l'occupazione abusiva del suolo demaniale marittimo, su cui gli stessi erano stati realizzati. 
Oggi il Tribunale Collegiale di Barcellona P.G. (Dott. Orifici Presidente, a latere Dott.ssa Murabito e Dott.ssa Spina), accogliendo la tesi difensiva sostenuta nel corso del dibattimento dalla difesa degli imputati (gli avvocati Amata Antonio, Formica Fabrizio, Roberti Antonio, Aloisio Antonino e Pajno Angelo), ha assolto gli imputati dal reato di abuso di ufficio per insussistenza del fatto, in mancanza di prova di una condotta tenuta in favore dei privati da parte del sindaco Giorgianni. 
Quanto alla condotta di occupazione di suolo demaniale marittimo, assoluzione perché il fatto non costituisce reato per i rappresentati legali delle società che gestiscono le biglietterie e per particolare tenuità del fatto per il Giorgianni.
 “La sentenza - ha dichiarato l’avv. Amata - rende giustizia dell’operato del dott. Giorgianni che, anche in tale occasione, è emerso aver agito solo per il bene dei cittadini di Lipari e dei tantissimi turisti che giornalmente utilizzano i mezzi di collegamento marittimi, assicurando elevati standard qualitativi del sevizio, dopo anni di precarietà. Solo a tal fine, infatti, era stato consentito ai privati l’utilizzo dei locali ristrutturati e ricadenti su area demaniale, ancor prima del rilascio di una formale concessione”.