TAR sospende l’ordinanza ex articolo 50 del sindaco De Luca. Ecco perchè. Cosa faranno gli altri sindaci che hanno emesso medesima ordinanza

L'ordinanza ex art. 50 con la quale il sindaco di Messina Cateno De Luca aveva disposto, a partire da oggi e fino al prossimo 23 gennaio, lo svolgimento delle attività didattiche in dad per tutte scuole di Messina è stata sospesa. Pertanto, dopo una prima giornata di start in didattica a distanza, da domani gli studenti torneranno in presenza.

Infatti, il presidente del tribunale amministrativo regionale di Catania Daniele Burzichelli ha accolto l’istanza del comitato "Scuola in presenza" sospendendo l’efficacia dell’ordinanza del sindaco Cateno De Luca con la quale fino al 23 gennaio è stata sospesa la didattica in presenza nelle scuole di tutto il territorio.

Dunque da domani, salvo altri colpi di scena, gli studenti della città dovranno tornare tra i banchi di scuola: a presentare l’istanza sono stati gli avvocati Armando Hyerace, Massimo Nicola Marchese e Aurelio Rundo Sotera.

La sospensione ha valore solo a Messina e non in tutti gli altri comuni che hanno fatto ricorso alla ordinanza per sospendere la didattica in presenza. Il giudice amministrativo ha puntato sulla mancanza di competenza dei sindaci sull’argomento covid e scuole perché il Governo ha normato la materia con una sua legge

Da valutare, invece, le decisioni degli altri sindaci che, sulla scorta della posizione del TAR, potrebbero anche ritirare in autotutela la loro ordinanza. Sono centinaia i comuni che oggi hanno sospeso le attività scolastiche in presenza in tutta l’isola, smentendo anche le indicazioni della Regione.