Servizio rifiuti a Lipari: Il geometra Sulfaro replica alle affermazioni dell’avvocato Corrado

Stimatissimo Direttore, buongiorno.
Ho avuto la disavventura di imbattermi in articolo postato su un'altra testata giornalistica. 
L'autore, tale avvocato Corrado, si è avventurato in una filippica, che a me poco importa, salvo osservare che in un passaggio ha temerariamente sostenuto una ridicola tesi, riguardante la gestione del servizio rifiuti. 
Ora, al di là delle sue confutabili affermazioni, avverto l'esigenza, nella qualità di Funzionario interessato, di fornire alcuni chiarimenti. 
Per come ho saputo, stante che non frequento i c.d. "social " l'Assessore al ramo, Massimo Taranto, ha egregiamente dimostrato l'assoluta inconsistenza della peregrina teoria esposta dall'Avv.to Corrado. 
Ad adiuvandum, e non certo in soccorso, ricordo al medesimo Avvocato, l'assoluta inesattezza delle sue affermazioni. 
In primis, la gara di appalto per la gestione del servizio, è di stretta competenza della SSR, in sostituzione di un vecchio carrozzone regionale, chiamato ATO, per il quale ancora il Comune di Lipari, paga da circa otto anni inutilmente un liquidatore. Un po' come la società Lipari Porto, di cui l'Avvocato Corrado saprà certamente chi era l'amministratore ai tempi della gloriosa Amministrazione Mariano Bruno. 
Ciò posto, osservo e faccio osservare ai lettori, e POTENZIALI ELETTORI, che la gara è stata celebrata dall' UREGA (andatevi a cercare il significato), senza che il Comune di Lipari potesse interagire o dimostrare, la inadeguatezza e la aleatorietà del progetto presentato. Solo successivamente e con enorme sforzo l' ufficio, di cui sono il Responsabile e l'attuale Amministrazione sono riusciti a dimostrare l'incapacità della Ditta aggiudicataria e la assoluta incompetenza della commissione giudicatrice, riuscendo per il bene della comunità tutta a far risolvere un contratto di appalto, di oltre 14 MILIONI DI EURO, limitando i danni per l'Ente. 
Pertanto, faccio fatica a comprendere l'avventurosa filippica di un soggetto che di Diritto dovrebbe vivere e lavorare. Invece preferisce, infangare quel poco che di buono si è fatto. 
Forse, per l'avvenire, tra una doccia e l'altra, potrebbe sforzarsi di informarsi. Ancora meglio. Potrebbe tacere.
Placido Sulfaro