Lipari, sul bilancio la minoranza chiede coperture concrete e risposte soddisfacenti

 Lipari : primo Consiglio comunale tra gaffe e retroscena sulla vicepresidenza ma alla fine baci, abbracci e fiori 1

Questa la nota che i gruppi consiliari "Misto" e “Siamo Eolie”, hanno inoltrato al sindaco di Lipari, Riccardo Gullo e per conoscenza al dirigente del II settore economico finanziario Domenico Calabrese; al collegio dei Revisori dei Conti; al segretario generale Giuseppe Torre e al presidente del consiglio comunale Nuccio Russo

Riscontriamo la risposta del Sindaco alla nostra interrogazione del 10/08/2022 sul Bilancio di previsione 2022-2024 di cui all’oggetto e prendiamo atto che il Bilancio di Previsione, a differenza di quanto dallo stesso annunciato, non verrà approvato non solo nel mese di settembre 2022 ma, probabilmente, neanche nel prossimo mese di Ottobre considerato che sono ancora al vaglio del Dirigente F.F. le soluzioni per il reperimento dei fondi necessari per le coperture finanziarie a pareggio e che nonostante le richieste formulate dall’amministrazione per l’erogazione dei sussidi erariali necessari a mitigare il costo dei servizi nelle eolie ad oggi nulla è stato ottenuto.

Quanto sopra appare del tutto normale, considerato che siamo perfettamente a conoscenza delle difficolta che ogni amministrazione incontra per la quadratura dei propri bilanci, in particolar modo per i comuni con popolazione sopra i 10.000 abitanti, vedasi i recenti comunicati di Anci Sicilia. Ricordiamo, infatti, che nella sola provincia di Messina tutti i Comuni sopra i 10.000 abitanti si trovano con in corso procedure di dissesto o predissesto finanziario e consequenziale riequilibrio in corso. Se consideriamo che il nostro è un territorio plurinsulare le difficolta sono amplificate.

Appare invece strano che l’Amministrazione comunale, dopo oltre tre mesi dal proprio insediamento, non sia ancora in grado di dare delle indicazioni/risposte, anche alternative, sui quesiti tecnici posti dai sottoscritti Consiglieri Comunali e relativi alle coperture in entrata del prossimo Bilancio di Previsione, rinviando tutto al “vaglio” del Dirigente ff. del Settore Economico Finanziario o alla scontata consultazione della nota integrativa che viene posta in essere solo con la redazione ultimata del bilancio di previsione. Al fine di ricordare quanto richiesto riportiamo di seguito le domande formulate per le quali, a nostro avviso, non è seguita una risposta soddisfacente:

Con quali entrate l’Amministrazione comunale ha intenzione di coprire per gli anni 2023 e 2024 l’assenza dei fondi regionali previsti per il trasferimento dei rifiuti per mezzo nave, attualmente stanziati solo per l’anno 2022? Verranno utilizzati i fondi della tassa di sbarco? Verrà incrementata la tassa dei rifiuti (TARSU)? In alternativa, quali altre soluzioni l’Amministrazione comunale intende portare avanti?

Con quali entrate l’Amministrazione ha intenzione di colmare per l’annualità 2024 l’assenza degli aiuti economici riconosciuti per l’approvvigionamento idrico in favore dei Comuni delle isole minori inferiori a 15.000 abitanti (Legge 30 dicembre 2020 n. 178) per gli anni 2021, 2022 e 2023 che per il Comune di Lipari ammontano a circa €.1.230.000 l’anno? Considerato che, attualmente, per l’annualità 2024 non è previsto alcun aiuto economico per l’approvvigionamento idrico è fondamentale sapere, anche qui, se l’amministrazione intende, e ci auguriamo di no, procedere alla copertura intera dei costi attraverso un incremento per l’annualità 2024 del costo del servizio idrico a carico dei cittadini

Rammentiamo, tra l’altro, che un eventuale aumento della tassazione dei rifiuti e/o del costo del servizio idrico porterebbe ad un parallelo incremento del Fondo Crediti di dubbia esigibilità (FCDE) risolvendo di poco la situazione a discapito invece di un aumento sproporzionato del costo del servizio a carico dei nostri concittadini. Eppure il Sindaco in molte esternazioni pubbliche e sui media indicava il mese di settembre 2022 quale data massima di approvazione del bilancio di previsione 2022/2024. Evidentemente l’entusiasmo post-campagna elettorale ha giocato al Primo cittadino dei brutti scherzi.


Certo, tutti noi auspichiamo una discontinuità con il passato rispetto ai tempi di approvazione dei bilanci e dei consuntivi, che ricordiamo, qualora il Sindaco non lo avesse ben compreso, sono stati dovuti spesso ai ritardi nell’approvazione di alcune norme regionali (finanziaria in primis) e nazionali fondamentali per la quadratura degli strumenti finanziari al fine di non intaccare in maniera significativa le tasche dei nostri concittadini, già abbastanza vessati e ancora di più negli anni della pandemia. La professionalità e il rispetto dei principi contabili imposti dal Settore Finanziario sono stati da sempre una garanzia per l’amministrazione comunale e per tutto il Consiglio Comunale. D’altronde, in tutti gli strumenti finanziari finora approvati non sono mai state riscontrate da parte della Corte dei Conti illegittimità o ancora peggio, ipotesi di falso, buchi di bilancio, appostamenti di entrate farlocche o di spesa non corrispondenti alla realtà.


Infatti, pur se concordi che ogni eventuale previsione di entrata o di spesa per le tre annualità del Bilancio di previsione non possa ritenersi cristallizzata, prova ne è la possibilità di variazione del bilancio in corso d’esercizio o, in alcuni casi, anche in esercizio provvisorio, è però indiscutibile che con l’entrata in vigore della riforma contabile di cui al D.Lgs 118/2011, cosidettta “armonizzazione contabile”, ed in particolar modo con l’introduzione della COMPETENZA FINANZIARIA POTENZIATA (Principio contabile finanziario N. 16), le obbligazioni sono registrate quando l’obbligazione sorge ma con imputazione alle scritture contabili degli esercizi in cui l’obbligazione è esigibile. Tant’è che il precedente bilancio di previsione annuale e pluriennale pre-riforma è stato riunito in un unico documento finanziario pluriennale con natura autorizzatoria. Pertanto, dev’essere fatta salva la piena copertura finanziaria degli impegni di spesa che si andranno ad assumere a prescindere dall’esercizio finanziario/annualità in cui gli stessi sono imputati. Di conseguenza gli accertamenti delle entrate presuppongono idonea documentazione e si perfezionano con la verifica ed attestazione dei seguenti requisiti: ragione del credito, titolo giuridico che supporta il credito, individuazione del soggetto debitore, ammontare del credito e soprattutto relativa scadenza (D.Lgs 118/2011). Quanto sopra rientra nella sfera dei cosiddetti principi di veridicità e di prudenza richiamati nella precedente interrogazione di cui si riporta l’ultima parte:

“Se pur scontato e bene ricordare che il bilancio finanziario mantiene una valenza autorizzatoria della spesa, pertanto, il principio contabile della prudenza, che si allaccia a quello della veridicità, non consente di appostare un’entrata che non sia effettivamente positiva e realizzabile nel periodo considerato. Dunque, è possibile appostare entrate relative solo a risorse e trasferimenti già assegnati o comunque, al limite, previste da norme regionali e/o statali. Non è possibile, infatti, appostare somme ipotetiche o auspicabili solo perché concesse negli anni passati. In caso contrario, si determinerebbe una grave violazione dei principi contabili tale da determinare un possibile intervento delle autorità preposte al controllo, quali la Suprema Corte dei Conti”.


I Consiglieri Comunali
F.to Gaetano Orto
F.to Cristina Dante
F.to Adolfo Sabatini
F.to Giorgia Santamaria
F.to Raffaele Rifici