Idrico, Sidoti (Italia Nostra) auspica inversione di tendenza


Riceviamo e pubblichiamo:

Durante le mie ricerche in materia di attività condotte dall’ANAC sul Territorio Nazionale, mi sono imbattuto in un fascicolo che riguarda il rifornimento idrico a mezzo navi cisterna per le isole minori delle Regioni a statuto speciale (Sicilia) – Marina Militare, competenza – Autorizzazione al trasporto di acqua mediante navi cisterna – Programmazione del fabbisogno da porre a base di gara, modalità – Svolgimento della gara – Composizione del RTI – Verifica e controllo dell’esecuzione contrattuale.

Nella suddetta disamina, l’Autorità richiama anche il modello di approvvigionamento esistente nell’Arcipelago Eoliano e nel concludere esprime le seguenti le seguenti raccomandazioni:

-          procedere ad una revisione delle modalità di valutazione dei fabbisogni idrici e ad un’adeguata programmazione (ai sensi degli articoli 21 e 23 del d.lgs. 50/2016), anche in considerazione dell’impiego, attuale e/o futuro, di infrastrutture che possano incidere sui quantitativi di acqua potabile da rifornire tramite navi cisterna, con particolare riferimento alle amministrazioni dei diversi livelli di governo coinvolti;

-          tenere in adeguata considerazione le osservazioni formulate e i suggerimenti forniti nella presente delibera, con particolare riferimento alla fase di esecuzione contrattuale, verificando, tra l’altro, la compatibilità delle modalità di gestione dell’affidamento utilizzate con la ripartizione delle competenze interne del Ministero della Difesa, alla luce della normativa vigente di riferimento. Infine, alla luce delle diverse considerazioni svolte in narrativa, si suggerisce ai soggetti a vario titolo coinvolti o interessati dal rifornimento idrico delle isole minori siciliane di valutare la possibilità di finanziare progetti volti a migliorare la rete idrica locale, stante il peculiare ed elevato beneficio, anche economico, che ne potrebbe derivare, o ad implementare infrastrutture idonee a ridurre, se non ad eliminare, la necessità di ricorrere all’approvvigionamento di acqua potabile a mezzo di navi cisterne.

Alla luce del peculiare carattere collaborativo della presente delibera e nel più ampio spirito di collaborazione istituzionale, resta ferma la disponibilità dell’Autorità a fornire eventuali forme di supporto, nell’ambito degli strumenti resi disponibili dalla legislazione vigente.

 

E’ noto a tutti che il sistema idrico integrato alle Eolie presenta molte criticità, dispersione nella rete idrica di circa il 33% delle risorse (fonte Osservatorio Legambiente), capacità di produzione dei singoli impianti di dissalazione (Lipari e Vulcano), oltre che gestione del servizio, fatturazione dei costi agli utenti, sistema di incasso dei crediti inefficiente con conseguente ricadute anche nel bilancio comunale per ingenti accantonamenti al fondo rischi di dubbia esigibilità.

 

Spero che l’attuale amministrazione dia il giusto peso all’argomento e ricerchi valide soluzioni che possano determinare nel breve periodo una inversione di tendenza rispetto al passato.


Angelo Sidoti

Presidente Italia Nostra Isole Eolie