Canneto: Dopo la mareggiata restano i segni e si guarda speranzosi al progetto di protezione dell’abitato

Migliorate decisamente le condizioni meteomarine, restano per quanto concerne Canneto, la zona che insieme ad Acquacalda è stata più colpita dalle mareggiate, i segni lasciati dall’invasione del mare sulla  Marina Garibaldi. 
Qui il traffico veicolare ha ripreso quello che è il normale senso di marcia  anche se la sede stradale non è stata ripulita del tutto da sabbia, pietre e detriti. Se ne parlerà presumibilmente dopo le feste quando riprenderanno la loro attività per il Comune di Lipari gli ex Pumex per i quali - come abbiamo già scritto- la Regione ha stanziato, nei giorni scorsi, 880 mila euro per il proseguimento nel 2017 della loro attività. 
La mareggiata ha riproposto quella che è la fragilità del lungomare di Canneto di fronte ai marosi. Inefficace l’antica barriera, oggi del tutto sommersa, la protezione dell’abitato è tra le priorità della giunta del sindaco Marco Giorgianni. 
Un progetto che dovrebbe, una volta realizzato, far dormire sonni tranquilli agli abitanti. 
Una prima parte dell’intervento (il cantiere è stato già installato e subito dopo le feste partiranno i lavori) riguarderà la zona di Unci sino al campeggio. 
La seconda parte della protezione del resto dell’abitato (dal campeggio sino a Calandra) rientra tra le opere finanziate (11 milioni di euro) del Patto per la Sicilia 
Per quanto riguarda, invece, la protezione dell’abitato di San Gaetano ad Acquacalda c’è un contenzioso in corso con l’impresa che aveva avviato i lavori. Il sindaco è all’opera per cercare di sbloccare la situazione.