Aumenti nei trasporti marittimi. Federalberghi: "Il Governo regionale, accompagnato da una delegazione di sindaci, incontri con urgenza il Ministro Giovannini"

Le dichiarazioni dell’Assessore Regionale alla mobilità Marco Falcone inerenti agli aumenti tariffari sui collegamenti marittimi con le isole minori siciliane, giungono come lacrime di coccodrillo rispetto ad una questione mai affrontata seriamente col Governo centrale che approfitta per fare orecchio da mercante. Così Christian Del Bono, presidente di Federalberghi Isole Minori Sicilia.

Il tema è sul tavolo ormai da mesi così come quello, posto ben prima, della paventata riduzione dei servizi a valere sulla convenzione ministeriale SNS che prevedrebbe sconsiderati tagli alle corse di navi ed aliscafi soprattutto in bassa stagione. Questioni evidenziate tanto dai Sindaci delle Isole minori quanto da Associazioni come la nostra.

Il 5 maggio in un incontro in assessorato con le compagnie di navigazione, l’Assessore si era detto soddisfatto per aver congelato l’aumento tariffario fino a fine maggio oltre che fiducioso di poter proficuamente trattare la questione in sede ministeriale. Ad un mese e mezzo da quella data, si apprende a mezzo stampa che dal Ministro Giovannini non c’è stata alcuna risposta.

Chiediamo a gran voce che il Governo Regionale, accompagnato da una delegazione di sindaci delle isole minori siciliane, incontri al più presto il Ministro Giovannini per stanziare le somme necessarie ad evitare tanto i rincari tariffari quanto i tagli prefigurati.

A poco servono, conclude Del Bono, gli interventi legislativi e costituzionali atti a riconoscere gli svantaggi dell’insularità se poi non si interviene in modo conseguenziale o, addirittura, si fanno passi indietro rispetto al passato, retrocedendo di fatto su diritti già sanciti: continuità territoriale e sviluppo delle comunità micro insulari.
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