CDM decide obbligo vaccinale per gli over 50

Obbligo di vaccino per gli over 50 disoccupati, per chi ha un lavoro è necessario il super green pass: le nuove misure saranno in vigore fino al 15 giugno 2022: è quanto è stato deciso e approvato all'unanimità in Consiglio dei ministri, durato due ore e trenta minuti.

"Vogliamo frenare la crescita della curva dei contagi e spingere gli italiani che ancora non si sono vaccinati a farlo", ha affermato Mario Draghi nella sua introduzione al Cdm sulle nuove misure di contenimento del Covid. "I provvedimenti di oggi vogliono preservare il buon funzionamento delle strutture ospedaliere e, allo stesso tempo, mantenere aperte le scuole e le attività economiche", sottolineando che gli interventi presti vanno a favore delle "classi di età che sono più a rischio di ospedalizzazione per ridurre la pressione sugli ospedali e salvare vite".

Cosa dice la bozza del Dl

Per tutelare la salute pubblica e "mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell'erogazione delle prestazioni di cura e assistenza, l'obbligo vaccinale per la prevenzione dell'infezione da SARS-CoV-2, di cui all'articolo 3-ter, si applica ai cittobbliadini italiani e di altri Stati membri dell'Unione europea residenti nel territorio dello Stato, nonché ai cittadini stranieri, che abbiano compiuto il cinquantesimo anno di età", si legge nella bozza del Decreto legge discussa e approvata durante il Cdm. Non saranno obbligati alla vaccinazione quelle persone che hanno "specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal medico vaccinatore, nel rispetto delle circolari del Ministero della salute in materia di esenzione dalla vaccinazione anti SARS-CoV-2".

Durata e super green pass

Nei casi sopra descritti, la vaccinazione può essere omessa o spostata così come per l'avvenuta immunizzazione a seguito di malattia naturale. L'obbligo vaccinale è valido fino al 15 giugno 2022. Per quanto riguarda il super green pass, ai lavoratori over 50 sarà richiesto "a decorrere dal 15 febbraio 2022". I lavoratori over 50 che violeranno le regole sul super green pass avranno una sanzione amministrativa compresa tra 600 e 1.500 euro "e restano ferme le conseguenze disciplinari secondo i rispettivi ordinamenti di settore", si legge nella bozza del nuovo decreto legge sulle misure anti-Covid. I lavoratori over 50 senza super green pass "sono considerati assenti ingiustificati, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro, fino alla presentazione delle predette certificazioni, e comunque non oltre il 15 giugno 2022". Per quanto riguarda i giorni di assenza ingiustificata, "non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominati".

Dietrofront su servizi e negozi

Per l'accesso ai servizi alla persona, ai negozi, alle banche e gli uffici pubblici basterà il Green pass base, quello che si ottiene anche con il tampone, oltre che per vaccino o guarigione. È il compromesso che è stato raggiunto in Consiglio dei ministri dopo l'opposizione della Lega all'introduzione del Super Green pass riservato solo a vaccinati o guariti. L'originaria bozza del decreto prevedeva l'accesso a questi servizi soltanto con il Super pass ma il partito di Matteo Salvini aveva fatto sapere che se la misura non fosse stata attenuata, sarebbe scattato il voto negativo in Consiglio dei ministri

Cosa succede alla scuola

Se in classe ci saranno almeno due casi di positività, si applicherà "la didattica digitale integrata per la durata di dieci giorni". Inoltre, se invece il positivo fosse uno, "si applica alla medesima classe la sorveglianza con test antigenico rapido o molecolare da svolgersi al momento di presa di conoscenza del caso di positività e da ripetersi dopo cinque giorni". Invece, con tre casi di positività in classe, chi non avrà concluso il ciclo vaccinale primario da meno di centoventi giorni, che non siano guariti da meno di centoventi giorni e ai quali non sia stata somministrata la dose di richiamo, "si applica la didattica digitale integrata per la durata di dieci giorni". Tutti quelli che invece daranno dimostrazione di aver effettuato il ciclo vaccinale o essere, si applicherà l'autosorveglianza con l'utilizzo di mascherine Ffp2.

Cerchiamo casa ma sino ad oggi chi hanno “chiuso le porte in faccia”. L’accorato appello di un padre di famiglia

Riceviamo e pubblichiamo:
Cerco appartamento o casa in affitto per tutto l'anno tra Liparie Canneto, al massimo Pianoconte con 2 o 3 camere da letto.
Caro direttore da più di un anno, insieme alla mia famiglia, cerchiamo casa senza nessun risultato.. o con risultati pessimi, soprattutto per i prezzi esagerati e le proposte di non fare contratti.
In quest'isola ci sono migliaia di case chiuse tra Lipari e Canneto e sicuramente ci toccherà spostarci nelle frazioni tra Pianoconte e Quattropani.. perché non c'è più umanità non abbiamo più rispetto l'uno dell altro.. perché non solo in quest'isola ma soprattutto quà, l'unico scopo è vivere sulle spalle dei turisti.
Per l'amor di Dio giusto guadagnare e cercare di affrontare l'inverno nel migliore dei modi.. ma noi isolani siamo alle strette e non riusciamo a trovare una casa che, comunque terremo, per tutto l'anno e non solo per qualche giorno o qualche mese.
Non so se il mio discorso sembra sbagliato.. ma con dei bambini piccoli e una casa non molto adeguata, dove non possiamo più stare penso che siamo arrivati all'esasperazione. Abbiamo provato a contattare il sindaco, che ha detto che ci avrebbe aiutato, abbiamo parlato con parecchie persone tra queste anche con dei preti che ci avevano assicurato che ci avrebbero aiutato ma con nessun risultato.
Grazie alla comunità Liparese per l'aiuto devo dire che come sempre ci aiutiamo l'uno con l'altro.
Vi ringrazio per la sua disponibilità sperando che qualcuno ci contatti auguriamo a tutti un buon anno: il nostro numero di cellùlare è il 3791632560, spero possiamo, in qualche modo, riuscire a trovare casa.

NDD - Nel pubblicare questo accorato appello di un padre di famiglia, auspichiamo si possa davvero trovare una soluzione a questa situazione che, davvero, non è delle più facili. 

I crateri pericolosi? A Lipari! (di Francesco Coscione)

Non preoccupatevi di Vulcano, i crateri pericolosi ce li abbiamo a Lipari. A proposito di parcheggio di via Cappuccini. All'uscita la visibilità è completamente impedita dalle siepi. Per poter vedere chi proviene dalla sinistra si è costretti ad avanzare con l'auto rischiando di causare incidenti anche gravi come già accaduto. Sì chiede di provvedere al più presto.
P.S. Se il cratere deve essere "sistemato" come quello del tombino di via Falcone, datemi il materiale che lo faccio io, quello è durato ventiquattr'ore.
Francesco Coscione

Covid, Musumeci scrive a Draghi: «Da lunedì trasporto sullo Stretto a rischio paralisi»

«Da lunedì prossimo, l’attraversamento dello Stretto di Messina rischia di paralizzarsi a seguito delle nuove disposizioni sanitarie varate dal governo nazionale». A evidenziarlo il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, che ha scritto una lettera in tal senso al presidente del Consiglio Mario Draghi. Con l’entrata in vigore del decreto legge dello scorso 30 dicembre, infatti, sarà consentito imbarcarsi sui mezzi di trasporto navale, che quotidianamente fanno la spola tra Sicilia e Calabria, solo a chi è in possesso del “super green pass”.
Niente più, in alternativa alla certificazione verde, quindi, la presentazione di un test antigenico rapido o molecolare recante esito negativo, che - scrive il presidente della Regione - rappresentava «un ragionevole punto di equilibrio tra le esigenze di contenimento della diffusione del contagio e quelle collegate alla libera circolazione delle persone e delle merci».

Per Musumeci, la nuova disposizione «rischia di determinare non poche difficoltà applicative ove non addirittura una lesione del principio di continuità territoriale tra il territorio della Regione Siciliana e quello del resto dello Stato italiano».
«Quella dello Stretto di Messina - prosegue il presidente - è a tutti gli effetti un’unica conurbazione, un’area integrata nella quale quotidianamente si muovono dalla Sicilia alla Calabria e viceversa, anche più volte al giorno, innanzitutto per esigenze lavorative, ma anche sanitarie e di altra natura, migliaia di cittadini siciliani e calabresi (oltre quattromila)».

In previsione dell’avvio dell’obbligo di esibizione del “super green pass”, «mi permetto di sollecitare, prima della sua imminente entrata in vigore (prevista per lunedì prossimo) – conclude Musumeci - l’adozione di un correttivo all’attuale formulazione dell’articolo 9-quater (del decreto legge 229/21), consistente nell'adozione di misure preventive e di controllo sanitario non penalizzanti rispetto a quelle vigenti nelle altre Regioni italiane».

Patologie pregresse, chemioterapie e vaccino (di Gianni Iacolino)

(di Gianni Iacolino)
In questi giorni di ripresa della pandemia, molto più contagiosa di prima ma meno letale, le richieste di rassicurazioni si susseguono insistenti soprattutto da parte di chi è costretto ad affrontare situazioni difficili per patologie pregresse o perché in corso di chemioterapia.
È giusto pertanto fare il punto della situazione e rassicurare chi ritiene ancora che col vaccino si iniettino veleni o sostanze simili.
Sapere che ancora oggi tante persone vengano convinte a non vaccinarsi perché in terapia antiblastica con chemiofarmaci, o perché allergici allarmati dalla paura di crisi anafilattiche, o con varici convinti di chissà quale rischio trombotico , tutto questo fa rabbrividire.
Purtroppo le false credenze, le vociferazioni da bar amplificano i danni causati dal virus. Ed allora é giusto e doveroso rassicurare chi è ancora vittima di queste paure, ricordando loro che le crisi anafilattiche, in un anno di vaccinazioni in tutti i continenti, si contano sulle dita di una mano e tutte perfettamente risolte in poche ore. I fatti trombo arteriosi, dopo vaccinazione con AstraZeneca, si sono verificati quasi esclusivamente su pochissime donne in età compresa fra i 19 ed i 50 anni su centinaia di milioni di dosi iniettate. Nessuna donna, in quella fascia di età, fa più vaccini che non siano ad mRNA. Le persone in terapia con chemiofarmaci sono particolarmente fragili in questa fase della loro vita in quanto più vulnerabili ad ogni tipo di infezioni. Conseguenza , questa, della leucopenia (abbassamento del numero di globuli bianchi ) dovuta alla chemio , il che facilita a virus e batteri la colonizzazione dell'ospite. Quindi chi si trova in questa situazione deve stare alla larga non dal vaccino, ma dai microorganismi e dal virus in questione. Potrà e dovrá fare tranquillamente la vaccinazione nella fase di risalita dei globuli bianchi. Poi valgono sempre le stesse accortezze. Quindi nessun timore o tentennamento alla vaccinazione. Un'accortezza in più : stare alla larga da chi diffonde falsità. " La stupidità di costoro consiste nel conoscere la verità , vedere la verità ma credere ancora alle bugie. Ed e’ più contagiosa di ogni altra malattia.” ( Erik Solhelm )