Domani a Pizzo Calabro la consegna delle borse di studio finanziate da Caronte & Tourist

COMUNICATO STAMPA

Messina - 4/11/2021 - Si svolgerà venerdì 5 novembre a Pizzo Calabro, presso la sede dell’ITTL Nautico di Via Riviera Prangi, la cerimonia di consegna delle borse di studio proposte dalla Fit-Cisl Calabria e finanziate da Caronte & Tourist ai migliori diplomati dell’Istituto nell’anno scolastico 2020/2021.

Alla cerimonia saranno presenti il Dirigente Scolastico, Francesco Vinci; il Commissario Prefettizio del Comune di Pizzo, Antonio Reppucci; il Comandante della Capitaneria di Porto di Vibo, Massimiliano Pignatale; l’HR Manager del Gruppo Caronte & Tourist, Tiziano Minuti; il Coordinatore Nazionale della Fit-Cisl, Vincenzo Pagnotta; il segretario generale della Fit-Cisl della Calabria, Giuseppe Larizza.

Tutti d’accordo - spiega in una nota la società di navigazione - sull’importanza della scuola e della formazione per offrire ai giovani un futuro che in realtà è il futuro del nostro Paese. Mancano tuttavia azioni incisive e soprattutto risorse al di là dei programmi. E così la scuola non tiene il passo con le esigenze del mondo del lavoro con il quale restano scarsi ed episodici i collegamenti.

Quella della sinergia tra mondo della scuola, sindacato e aziende è dunque la strada che occorre continuare a percorrere; fare rete per formare e sostenere quei giovani talenti che con passione e motivazione guardano alle professioni marittime.

Sono stati due anni complicati - ha ricordato Tiziano Minuti - ma gli imprenditori del mare hanno comunque continuato a fare il loro lavoro che è quello di trasportare persone e merci.

Innanzitutto imprenditori, certo, ma anche coprotagonisti nel processo di crescita dei territori in cui si opera e delle comunità che vi risiedono.

Riconoscimento grave e permanente svantaggio derivante dall’insularità. Ok dal Senato al primo passaggio del ddl costituzionale

Via libera dell'Aula del Senato - all'unanimità, con 223 voti favorevoli - al ddl costituzionale, d'iniziativa popolare, per la modifica dell'articolo 119 della Costituzione, sul riconoscimento del grave e permanente svantaggio naturale derivante dall'insularità.

Si tratta della prima deliberazione di palazzo Madama saranno necessari quattro passaggi, due alla Camera e due al Senato, perché si tratta di un ddl che modifica la Carta costituzionale.

Vento eoliano chiede verifica su mancati collegamenti con Panarea – Ginostra e Stromboli

Alla Società di Navigazione Liberty Lines

Al Sindaco del Comune di Lipari

Oggetto: Mancati collegamenti con Panarea - Ginostra e Stromboli (03/11/2021 e 04/11/2021)

Con la presente nota, a seguito di numerose richieste pervenute da Stromboli, Panarea e Ginostra si segnala quanto segue:
In data 03/11/2021, giornata in cui la gran parte dei mezzi veloci collegavano le Isole Eolie con la Sicilia, la partenza in aliscafo prevista per le h. 14:00 da Milazzo che avrebbe dovuto collegare Panarea, Ginostra e Stromboli, veniva sospesa, pare per avverse condizioni meteo, lasciando decine di persone ferme nei vari scali in attesa di poter raggiungere le loro destinazioni.

In data 04/11/2021 per la corsa prevista alle ore 06:00 da Milazzo si decideva, prima della partenza, di omettere gli scali di Stromboli e Ginostra lasciando di fatto isolani e increduli turisti bloccati nei rispettivi scali.
Decisioni assolutamente insindacabili in quanto ben sappiamo che esse spettano solo ed esclusivamente ai comandanti, responsabili dei mezzi e della sicurezza di passeggeri ed equipaggio.
Di certo però, da come si può evincere da diversi filmati e foto pubblicate dagli scali di destinazione il mare non appariva poi così pessimo. Addirittura un gruppo di passeggeri (oltre 15 pax) che si trovavano a Lipari decidevano ieri, nelle stesse ore, di raggiungere Panarea con una barca e lo facevano senza particolare difficoltà né di navigazione né di ormeggio allo scalo.

Anche a Stromboli di fatto nella giornata di oggi le condizioni meteo, come si evince anche da foto e filmati, non apparivano poi così proibitive tanto che qualche ora dopo un altro aliscafo attraccava senza problemi. A Ginostra addirittura il mare appariva davvero calmo, (è notorio agli uomini di mare che quel tipo di mare, senza nessuna forza del vento rende Ginostra uno degli scali più sicuri e riparati dell’intero arcipelago delle Eolie) come si evince da foto e filmati.

Consapevoli che gli approdi fatiscenti non facilitano il lavoro dei marittimi, anzi rappresentano il vero dramma per tutte le Isole dell’Arcipelago ci chiediamo quali siano i criteri con il quale si decide ore prima se omettere o meno uno scalo? Ci chiediamo, inoltre, come mai con le stesse condizioni meteo alcuni aliscafi operano ed altri no nei medesimi scali? Non sarebbe forse meglio, quando le condizioni meteo consentono la navigazione, di avvicinarsi agli scali per constatare visivamente se operabili o meno?
Ad oggi sappiamo bene che affidarsi alle previsioni dei portali, così appare dall’esterno, inducono al potenziale errore. Potenziale errore che potrebbe comportare gravi conseguenze per la continuità territoriale e per isolani e turisti che da una corsa che salta rischiano di subire importanti conseguenze e danni (vedi aerei persi, visite mediche saltate, ecc. ecc.).

Con lo spirito di collaborazione che ci contraddistingue da sempre e consapevoli della vicinanza della Liberty Lines e dei suoi operatori marittimi alle comunità insulari, chiediamo alla società di voler verificare quanto sopra esposto ed applicare eventuali correttivi, se ritenuti necessari, al fine di scongiurare disagi come quelli verificatesi nei giorni scorsi e migliorare il servizio. Al Sindaco di Lipari, chiediamo invece di intervenire per supportare le istanze dei cittadini e per il miglioramento del sistema portuale eoliano. Certi di aver fatto cosa gradita nel segnalare il disappunto degli utenti, il malcontento popolare, che in questi giorni imperversa nelle nostre isole e restando in attesa di vostro riscontro porgiamo
Distinti Saluti

Gianluca Giuffrè (responsabile decentramento e isole di Vento Eoliano)
Avv. Annarita Gugliotta (consigliere comunale di Vento Eoliano)
Avv. Francesco Rizzo (consigliere comunale di Vento Eoliano)

Lipari, 04/11/2021

CCNL per i servizi ambientali, sciopero nazionale 8 Novembre 2021

Comunicato segreterie nazionali FP CGIL, Fit Cisl, Uiltrasporti, Fiadel

CCNL Servizi ambientali, sciopero nazionale 8 Novembre 2021

Nella giornata di martedì 28 settembre si sono interrotte le trattative per il rinnovo dei CCNL del comparto dell’igiene ambientale.
Tale decisione è scaturita dalla profonda insoddisfazione per l’andamento del negoziato, sia nel merito che per i tempi che lo stesso sta avendo.
Negli ultimi mesi abbiamo tenacemente provato a sviluppare – anche nel dettaglio – i temi della piattaforma sindacale e i bisogni dei lavoratori affinché si potesse sottoscrivere un rinnovo contrattuale di prospettiva, più coerente con l’indispensabile sviluppo industriale delle aziende, ma soprattutto come necessario strumento rinnovato nelle regole e nelle tutele per lavoratrici e lavoratori.


Le Associazioni datoriali sia pubbliche che private, nonostante il senso di responsabilità mostrato dai lavoratori del comparto durante tutta la fase pandemica, in questi mesi hanno solo mantenuto degli atteggiamenti spesso ondivaghi e con pregiudiziali varie, che hanno poco a che vedere con il rinnovo del CCNL, se non nella logica di abbattimento del costo del lavoro.
Evidentemente, si ha anche la necessità di perdere tempo e di condurre delle battaglie ideologiche senza considerare i reali bisogni delle imprese e dei lavoratori.

Ovviamente, la breve riunione di martedì 28 settembre – nei termini della procedura di legge – si è chiusa con un nulla di fatto e ha sancito la rottura del tavolo delle trattative con il conseguente recapito, alle Associazione datoriali e alla Commissione di Garanzia, della dichiarazione di sciopero per tutte le imprese pubbliche e private, da svolgersi per tutta la giornata di lunedì 8 novembre 2021.

Lo sciopero nazionale sarà per l’intera giornata e riguarderà tutti i turni di lavoro con inizio nella medesima giornata.
La rottura delle trattative, oltre al grave ritardo di 27 mesi di mancato rinnovo, si è consumata – come più volte ricordato – sulle mancate risposte alle istanze presentate dal Sindacato e su delle proposte datoriali che noi riteniamo inaccettabili:
• Flessibilità estrema sull’organizzazione del lavoro attraverso il sistema degli orari;
• Ridimensionamento del sistema delle relazioni industriali per privare i lavoratori della rappresentanza e della partecipazione all’interno dell’azienda;
• Precarizzare i rapporti di lavoro soprattutto per lavoratori part/time;
• Eliminare totalmente il limite massimo dei lavoratori part/time presenti in azienda;
• Parte economica esclusivamente legata agli indici inflattivi e alle dinamiche del corrispettivo economico del committente all’azienda;
• Mancato riconoscimento delle professionalità dei lavoratori addetti agli impianti.
La conclusione del rinnovo contrattuale non può prescindere da obiettivi come:
• CCNL unico e di filiera attraverso l’allargamento del campo di applicazione verso gli impianti di riciclo;
• Rafforzamento delle relazioni industriali attraverso un sistema maggiormente partecipativo dei lavoratori;
• Evoluzione delle condizioni di lavoro per tutelare la salute degli operatori;
• Sviluppo delle norme sul mercato di lavoro;
• Sviluppo dei processi di formazione continua;
• Miglioramento in maniera armonica della classificazione del personale;
• Perfezionamento degli articoli contrattuali relativi ai lavoratori degli impianti;
• Esigibilità contrattuale della clausola sociale;
• Accordo economico che non tenga conto solo delle percentuali inflattive e che sviluppi maggiormente il welfare contrattuale e le varie indennità.


Il Sindacato non torna più indietro, perchè la sfida alla modernizzazione del settore, anche attraverso le risorse dal PNRR, è solo una: ciclo integrato dei rifiuti e crescita dimensionale delle aziende, qualità ambientale a tariffe contenute per i cittadini, economia industriale e nuove tutele contrattuali per lavoratrici e lavoratori in un rinnovato contratto unico del lavoro.

Non vogliamo e non possiamo davvero pensare che il contratto nazionale possa essere immaginato come strumento di precarizzazione e flessibilità senza regole, capace di concorrere solo con delle brutte pratiche che accadono sempre più spesso in alcune aree del Paese.

Non possiamo permettere che si mettano in discussione le tutele per lavoratrici e lavoratori, il sistema di relazioni industriali e la rappresentanza sindacale, che non si condividano strumenti contrattuali per migliorare le condizioni e i carichi di lavoro, ma che si voglia la precarizzazione e lo sfruttamento di lavoratrici e lavoratori come unico modello per competere.

La mobilitazione sarà lunga e dura certi che il rinnovo contrattuale, come sempre, sarà frutto delle idee e della determinazione di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori.
Il settore dei servizi ambientali sciopera l’8 novembre 2021.