Palazzo dei Leoni, si è insediato il Commissario straordinario Andreina Mazzù

Si è insediato oggi pomeriggio, a Palazzo dei Leoni, il Commissario straordinario della Città Metropolitana di Messina, con le funzioni del Consiglio Metropolitano, avv. Andreina Mazzù.Ad accogliere il neo Commissario è stato il Sindaco Metropolitano dott. Cateno De Luca, accompagnato dalla Segretaria Generale, avv. Maria Angela Caponetti, dal Capo di Gabinetto dott. Francesco Roccaforte e dai Dirigenti avv. Annamaria Tripodo, dott. Salvo Puccio, ing. Armando Cappadonia e dal Comandante della Polizia metropolitana Antonino Triolo.
“Diamo il nostro benvenuto alla dott.ssa Andreina Mazzù – ha dichiarato il Sindaco metropolitano Cateno De Luca - e siamo contenti dell'individuazione di un Commissario straordinario che proviene da rilevanti esperienze di amministrazione attiva e che attualmente si trova alla guida della macchina burocratica di un Comune importante come Milazzo. Tutto ciò ci consente di poter portare avanti gli obiettivi che ci siamo prefissati. Desidero ringraziare il Commissario uscente ing. Santino Trovato per la sua disponibilità e per il lavoro svolto in perfetta sintonia, sono sicuro che proseguiremo con gli stessi ritmi che ci siamo impressi per far diventare sempre più la Città metropolitana di Messina una struttura amministrativa che si distingua per i record che abbiamo raggiunto e che continueremo a realizzare in futuro”.
“Ringrazio per la fiducia accordata – ha affermato il Commissario straordinario Andreina Mazzù – contenta per l'ambiente che ho trovato per i dirigenti e tutto il personale che ho conosciuto e tutto ciò contribuirà a darmi ulteriori stimoli per il compito che andrò a svolgere nell'immediato futuro”.
L’incarico è stato conferito con decreto del Presidente della Regione Siciliana, on. Nello Musumeci, a seguito dell'entrata in vigore della legge regionale n. 13 del 15.06.2021 con la quale è stato disposto all'art. 2 il rinvio delle elezioni degli organi elettivi degli enti di area vasta; la nomina avrà efficacia nelle more dell'insediamento degli organi e comunque non oltre il 31 gennaio 2022.
Il Commissario straordinario Andreina Mazzù, messinese, laureata in Giurisprudenza e avvocato, attualmente ricopre l’incarico di Segretaria generale a Milazzo e presso altri Comuni e subentra all’ing. Santi Trovato il cui mandato è scaduto lo scorso 15 settembre.

Giornate del volontariato siciliano, la Regione accende per tre giorni i riflettori

Sarà presente anche il capo della Protezione civile nazionale Fabrizio Curcio alle “Giornate del volontariato siciliano” organizzate dalla Regione, in programma a Enna dal 15 al 17 ottobre. Tre giorni – nell’Aula magna dell’Università Kore - dedicati all’impegno del volontariato nel settore socio-sanitario (venerdì), nell’ambiente (sabato) e nella Protezione civile (domenica).

L’apertura dei lavori è in programma venerdì alle 10 con i saluti del presidente dell’ateneo Cataldo Salerno, del sindaco di Enna Maurizio Di Pietro, del commissario del Libero consorzio Girolamo di Fazio, del presidente dell’Assemblea regionale Gianfranco Miccichè e del presidente della Regione Nello Musumeci. A seguire, l'introduzione dell’assessore regionale alla Famiglia Antonio Scavone, e le relazioni del presidente della Commissione Sanità all’Ars Margherita La Rocca Ruvolo, del direttore generale del dipartimento Immigrazione del ministero del Lavoro, del segretario generale di Unioncamere Giuseppe Tripoli e del presidente del Consiglio italiano per i rifugiati Roberto Zaccaria.

Nel pomeriggio, previsti gli interventi dell’assessore alla Salute Ruggero Razza, del presidente regionale della Croce rossa italiana Luigi Corsaro, del presidente nazionale di Anpas Fabrizio Pregliasco, del presidente nazionale delle Misericordie Domenico Giani e del presidente regionale Avis Salvatore Calafiore.

La seconda giornata è dedicata all’Ambiente. Apertura sempre alle 10 con l'introduzione dell’assessore al Territorio Toto Cordaro e le relazioni della presidente della commissione Territorio Giusi Savarino, del vicepresidente della Cei e vescovo di Acireale Antonio Raspanti e di Emilio Castorina, docente dell’università di Catania. Il programma prevede poi gli interventi del presidente regionale del Club alpino italiano Francesco Lo Cascio, di Giulia Casamento di Legambiente, del presidente regionale di Italia Nostra Leandro Iannì, del presidente nazionale Wwf Donatella Bianchi e del direttore generale di Arpa Sicilia Infantino.

Nel pomeriggio intervengono il presidente della Commissione sul randagismo dell’Ars Tommaso Calderone, il presidente regionale Lipu Nino Provenza, il presidente del Centro recupero rapaci Giovanni Giardina e del presidente nazionale Enpa Carla Rocchi.

La domenica mattina è dedicata, dalle 9.30, al volontariato nelle calamità, con le relazioni del capo della Protezione civile nazionale Fabrizio Curcio, del capo del dipartimento nazionale dei vigili del fuoco Laura Lega e del responsabile della Protezione civile regionale Salvo Cocina. Alle 12.30 le conclusioni del presidente della Regione Nello Musumeci. Al termine, il trasferimento all’Autodromo di Pergusa per la rassegna dei volontari e dei mezzi di Protezione civile. Nelle tre giornate, ampio spazio sarà riservato alle testimonianze dei rappresentanti di varie associazioni impegnate nel volontariato.

Lo Cascio: “Amministrazione si attivi per alternative alla scalata del cratere di Vulcano”

Nell’attesa che il sindaco di Lipari, come annunciato otto giorni fa, pervenga a delle conclusioni sulla possibilità di estendere ad altre figure professionali l’accompagnamento dei visitatori sul cratere di Vulcano, o in alternativa ne disponga l’interdizione di accesso a tutti, rimane il problema di adeguare alla nuova situazione le opportunità per l’escursionismo sull’isola.

Non possiamo ignorare infatti che la quasi totalità dei turisti che l’arcipelago ospita in questo periodo, fortunatamente ancora numerosi, sia legata essenzialmente a questo tipo di attività.

Quali le possibili alternative al cratere di Vulcano? Al momento, veramente nessuna. Le condizioni degli altri percorsi, purtroppo, riflettono una distrazione che perdura da anni.

 

Eppure i sentieri di accesso ai crateri di Vulcanello offrirebbero una alternativa di notevole pregio paesaggistico e naturalistico: bisognerebbe tuttavia disporre un drastico intervento di pulizia di entrambi i percorsi, che oggi si presentano invasi dalla vegetazione e interrotti in più punti da tronchi di alberi caduti.

Un’altra soluzione sarebbe il ripristino della Via Reale pedonale che collega il Porto al Piano, riaperta anni fa grazie all’impegno di alcuni volontari dell’isola e che oggi è resa impraticabile da una frana che ha coinvolto una piccola ma significativa porzione del sentiero.

 

Si tratterebbe di due interventi realizzabili facilmente e in breve tempo, interpellando le maestranze del Dipartimento dello Sviluppo Rurale e del Territorio (l’ex Azienda Forestale) che ha già dimostrato di essere in grado di agire con rapidità ed efficacia in altri contesti a seguito di sopravvenute esigenze (per esempio a Stromboli, la scorsa estate, realizzando il nuovo sentiero che conduce a quota 400 metri fino alla Sciara del Fuoco).

Restituiremmo a Vulcano due sentieri storici e offriremmo ai nostri ospiti la possibilità di praticare in assoluta sicurezza escursioni alternative sull’isola, aspetto che in una fase critica dell’attività del cratere non andrebbe sottovalutato.

 

Confidando che lo spirito costruttivo della proposta verrà colto anche da chi rappresenta l’isola nell’attuale consesso amministrativo – Vulcano conta un assessore e tre consiglieri comunali, se non mi sbaglio – ringrazio per l’attenzione i lettori.

 

Pietro Lo Cascio