Joe Bianchi in meritata pensione. Giannò: “Grazie amico mio, carissimo”

La parola è semplice, solare e non richiede neanche una risposta. Si può usare così, senza altre frasi di contorno.

Dal latino "gratia" con i più svariati significati fra cui: favore, piacevolezza, gratuità e non per ultimo gratitudine e ringraziamento (gratus=grato).

Una parola comune che racchiude in sé quindi molti sentimenti e qualità positivi.

Eppure alle volte si potrebbe dire che questa parola sia sparita dalla bocca di molti, ma non di tutti, per fortuna.

Nei reparti dove ha prestato il suo servizio, ritengo verrà introdotta un’abitudine che credo sia molto bella e utile, ovvero un librone dei ringraziamenti, messo in una sala all’interno dello stesso.

Chiunque potrà scrivere liberamente i propri ringraziamenti, lasciare bigliettini o quant’altro.

Credo che sia interessante anche per i nuovi ed ormai ex colleghi, per i degenti e per quanti da quel posto transiteranno, vedere cosa hanno scritto di lui, coloro che sono passati da quelle stanze, da quei corridoi, dai quei letti, prima di loro.

E sarà proprio dietro ad un "semplice grazie” che potranno nascondersi storie diverse, dolorose, storie non facili e storie a lieto fine. Chissà quale mondo ci potrà essere dietro a quel “Grazie”.

Io, personalmente, non smetterò mai di pronunciarglielo e non potrei nemmeno farlo, non  sarei intellettualmente onesto con me stesso, tradirei i principi basilari e fondamentali sui quali si posa la nostra fraterna ed indissolubile “Amicizia”.

Vedi carissimo, immenso Joe, prima di rendere pubblico o tenere per noi questo mio pensiero, ho riflettuto tantissimo ed ho solo nell’odierna mattinata deciso, per dare il giusto riconoscimento al tuo lavoro, di chiederne la pubblicazione agli amici della stampa locale.

Io sono a dirti Grazie dal profondo del cuore, con tutti i miei sentimenti, i miei limiti, il mio piacere di condividere con te, tante ma tante cose, ma soprattutto per la tua unica, immensa, grande, professionalità e disponibilità.

E mai potrò dimenticare quel fatidico 30 marzo 2017, allorquando senza esitazione alcuna, forse nemmeno avendo avvisato i tuoi familiari, hai preso l’elicottero per accompagnarmi al Policlinico di Messina, dove da lì a poco cominciava un lungo periodo che ha segnato la mia vita, facendomi ancor di più capire, i veri valori e la grande importanza che questo dono fattoci da Dio, riveste.

Mi sei stato vicino, facendo la spola, quasi giornalmente col tuo posto di lavoro, mi hai seguito in maniera puntigliosa, maniacale, meticolosa fino a farmi mettere in piedi e ad accompagnarmi, per le mie prime uscite che segnavano, la quiete dopo la tempesta.

Questo è Giuseppe Bianchi, Joe per gli amici, figura cardine del nosocomio di Lipari, persona seria, professionalmente ineccepibile, inappuntabile, perfetta.

Questo è il mio Amico Joe, col quale ho condiviso, condivido e spero di condividerne ancora tante in futuro, esperienze bellissime, significative che svariano in molti campi, in diversi settori e che lo vedono, in ognuno di questi, distinguersi tra i tanti.

 

Grazie per il tuo servizio reso alla comunità, per non esserti mai risparmiato, grazie da tutti per tutto.

E’ arrivato, 1° novembre 2021, il fatidico giorno anche per te.

Potrai dire addio allo stress, ai problemi quotidiani, alle discussioni, agli incontri, alle riunioni ma, sono certo che nel profondo del tuo cuore, non potrai mai e poi mai dimenticare, un solo giorno del tuo encomiabile lavoro, per il quale dirti GRAZIE, è molto riduttivo.

Goditi la giusta e meritata pensione, conscio di essere stato una colonna portante dell’Ospedale Civile di Lipari.

Sei stato un mentore, hai cresciuto ed insegnato il mestiere a molti e continuare senza di te, non sarà per nessuno semplice.

Grazie Amico Carissimo!

 Corrado Giannò

Bandi collegamenti marittimi integrativi Isole Minori. Sindaco Arabia sottolinea criticità

 COMUNE DI SANTA MARINA SALINA                                                

                  ISOLE EOLIE

             (Provincia di Messina)

             UFFICIO DEL SINDACO

                Via Risorgimento,98050 S. Marina Salina

      

 

 

Prot. n.  9044     del 30.10.2021 



A: Regione Siciliana Assessorato delle Infrastrutture e della Mobilità

Alla c.a. del Sig. Assessore

Avv. Marco Falcone

PALERMO


Regione Siciliana Assessorato delle Infrastrutture e della Mobilità - Dipartimento delle Infrastrutture e della Mobilità

Alla c.a. del Direttore Generale

Dott. Fulvio Bellomo

PALERMO


Regione Siciliana Assessorato delle Infrastrutture e della Mobilità - Dipartimento delle Infrastrutture e della Mobilità

Servizio1

Alla c.a. dell’Avv. Piazza

PALERMO

p. c. Al Comune di Leni, al Comune di Lipari, al Comune di Malfa

OGGETTO: Pubblicazione bandi collegamenti marittimi integrativi Isole Minori – Lotto Eolie- Criticità

In relazione alla pubblicazione dei bandi in oggetto indicati si ritiene opportuno segnalare le seguenti gravi criticità:

Lotto I:

-          La frequenza dei collegamenti in bassa stagione è di 5 giorni, piuttosto che di 7 giorni, come da orari in vigore;

-          Il numero delle corse da Milazzo per Salina, in bassa stagione ammonta a tre, contro le sei partenze attuali, di cui almeno una ha il medesimo orario di partenza da Milazzo della corsa di interesse statale (ore 17.00);

-          Il numero delle corse da Salina per Milazzo, in bassa stagione, ammonta a tre contro le 4/5 attuali, di cui una prevista a poche decine di minuti prima della corsa di interesse statale (17.15);

-          Le corse con destinazione Stromboli fanno scalo solo a Santa Marina Salina, mentre quelle con destinazione Alicudi fanno scalo solo a Rinella, venendo a mancare, di conseguenza, in questo scalo un collegamento da e per Milazzo;

-          Nel periodo di bassa e media stagione è prevista l’ultima corsa da Milazzo tra le17.00 e le 17.30, omettendo le ultime attuali ultime due partenze delle 18.15 e 19.10;

-          L’utilizzazione degli scali di Stromboli ed Alicudi quale sosta notturna e inizio corsa, date le note carenze strutturali di detti approdi, comporterebbero sicure omissioni di collegamento a scapito, in particolare degli studenti che frequentano le superiori nell’isola di Lipari e a Milazzo.

Lotto II:

-          Il previsto collegamento Eolie/Messina soltanto con le isole di Lipari e Vulcano, esclude totalmente nel periodo invernale qualunque collegamento da Salina, e gli orari previsti non consentiranno nessuna coincidenza da e per Salina, mentre nel periodo di alta stagione viene previsto solamente un collegamento bi-giornaliero, con base Messina, e con orari che non consentiranno coincidenze con treni e aerei per i passeggeri provenienti da questo scalo;

-          La mancanza di un aliscafo che faccia base Santa Marina Salina (come allo stato attuale) e impiegato sulla linea Eolie/Messina e v.v., comporterà anche la soppressione di importanti collegamenti da Salina per Milazzo e v.v. nei periodi di bassa e media stagione;

-          Il collegamento estivo con Palermo si riduce con partenza e ritorno su Lipari e non su Milazzo facendo venir meno il collegamento da Salina a Milazzo e v.v. e omettendo questo scalo;

-          Si ritiene insufficiente la frequenza di tre giorni per il collegamento da e per Palermo, invece dei sette attuali, e inutili i due giorni previsti per Cefalù.

 

Per ciò che concerne, invece, i collegamenti a mezzo nave, rispetto all’assetto attuale si segnalano le seguenti criticità:

 

-          La previsione che i collegamenti con direzione Alicudi facciano scalo solo nel porto di Rinella e non anche a Santa Marina Salina, di fatto riduce da 5 a 4 la frequenza della prima partenza da Milazzo, che soprattutto per il trasporto commerciale è di fondamentale importanza per questo Comune, nell’arco di tutto l’anno;

-          La previsione che anche in alta stagione la frequenza relativa alla partenza delle 6.30 da Milazzo sia stabilita in 5 giorni a settimana appare insufficiente, tenuto conto sia delle motivazioni di cui al punto precedente sia in considerazione che questo Comune utilizza tale collegamento per il trasporto via mare dei rifiuti prodotti sul territorio durante tutto l’arco dell’anno;

-          Infine, si nutrono forti dubbi sulla stima dei tempi di percorrenza, stimati ad esempio in 3,30 h da Milazzo a Rinella o v.v. che appaiono, rispetto allo stato attuale, sottostimati con conseguenti ritardi;

 

A causa delle citate criticità e la mancanza di previsione di agevolazioni per pendolari e lavoratori (PTE, 118, medici di base, guardie mediche, insegnanti, impiegati pubblici, fornitori, rappresentanti, etc.), si evidenzia una forte penalizzazione del comparto economico e sociale di quest’isola e si rappresentano gravi disagi sociali ed economici per l’intera isola di Salina, per la quale verrebbero a mancare importanti collegamenti sia nel periodo di bassa stagione che in alta stagione.

L’attuazione di detti servizi integrativi, infine, inciderebbe negativamente sulla continuità territoriale, sulla frequenza dei trasporti e sulla qualità della vita di questa popolazione isolana, vanificando tutte le conquiste di questi anni nel campo dei collegamenti marittimi e portandola indietro di alcuni decenni.

Per quanto sopra, si chiede di voler sospendere la pubblicazione dei bandi di cui trattasi ed aprire una approfondita fase di consultazione per l’attuazione di servizi integrativi più corrispondenti ali bisogni essenziali di questa Comunità.

Fiducioso nell’accoglimento della superiore richiesta, invio distinti saluti.

Il Sindaco

Dott. Domenico Arabia

Diritto alla salute nelle Eolie, esposto alla Procura e parte la raccolta firme del comitato “L’Ospedale di Lipari non si tocca”

WhatsApp Image 2021-10-30 at 16.56.28.jpeg

Alla Procura della Repubblica di Barcellona P.G. Al Prefetto di Messina P.c. al Commissario Straordinario dell’ASP Messina all’ Assessore alla Sanità al Sindaco del Comune di Lipari al Presidente della Commissione Sanità della Regione Sicilia

Da parecchio, ormai, i livelli di assistenza sanitaria nelle isole Eolie sono sottoposti a una costante erosione in quantità e qualità dei servizi erogati. Ove, con la parola servizi, si intende non chissà quale fantascientifica prestazione medica, che potrebbe spaventare gli iperscrupolosi manager designati dalla politica, ma quel livello minimo di assistenza che contribuisce a tracciare il confine tra un territorio governato dallo Stato e la terra di nessuno. Da anni, assistiamo impotenti a continui tagli, decurtazioni, chiusure di reparti, comunicati alla popolazione in contrito burocratese, nel nome di una sanità più economica e di un’economia più sana. Inutile chiedersi quanto valga una vita umana. Se è lecito, corretto e morale, in un ambito così delicato, applicare criteri economici da catena di montaggio, con relativa analisi di costi e ricavi più degna, forse, di una fabbrica di trattori che di un ospedale o di un distretto sanitario. A maggior ragione in un territorio peculiare come il nostro.

Dove il fortunato possessore di una qualsivoglia patologia non ha la possibilità di scegliere. Di prendere l’auto e recarsi in altro comune, per ottenere le cure che gli spettano di diritto. Sottoposti da sempre al capriccio dei mari e dei venti, gli eoliani incontrano difficoltà in situazioni che altrove sarebbero banali. Programmare una visita o un ricovero sulla terraferma, come sottoporsi a periodiche terapie ambulatoriali. E anche quando si riesca a effettuare il sospirato intervento o la necessaria cura, i problemi sono tutt’altro che risolti. Perché un crescente numero di prestazioni, anche invasive, vengono ormai erogate in regime di day hospital o day surgery (senza ricovero in ospedale). Ciò significa che un comune paziente, pur ritornando alla propria abitazione, resta comunque a poca e raggiungibile distanza dal reparto in cui ha effettuato l’intervento. Mentre il paziente eoliano sarà costretto a scegliere tra un (costoso) pernottamento sulla terraferma, per ragioni di prudenza, o un rientro sull’isola, con il mare di mezzo e tutte le incognite del caso, in presenza di un’eventuale complicazione. Senza per questo voler dimenticare l’enorme afflusso turistico nella stagione estiva, che grava su strutture sanitarie di per sé già insufficienti. Quest’anno, per esempio, pare che intorno a Ferragosto sia stato raggiunto un picco di centomila presenze. Numeri da metropoli, che pesano in maniera sproporzionata sul poco personale presente.

L’insieme di tutte le cose già dette configura quindi un quadro drammatico, ove la parola “risparmio” assume un significato quasi ironico, a tutto vantaggio della locuzione “interruzione di pubblico servizio” dai contorni sempre più netti. 1 Ma pur volendo restare nella delirante ottica del risparmio, siamo certi che i continui trasferimenti in elicottero, tanto per dirne una, siano più economici rispetto all’assunzione di uno o più specialisti che, se presenti sul nostro territorio, avrebbero evitato quei trasferimenti? A questo proposito, trattandosi di realtà siciliana e italiana, siamo costretti a ricordare anche l’ovvio. E cioè che una volta trasferito il paziente per via aerea, ammesso che il meteo lo consenta (cosa non sempre possibile) quest’ultimo resta ancora da curare. Ovvero le spese di trasferimento si sommano alle comuni spese di cura e degenza. Dov’è il risparmio? Per anni i più illustri esponenti della politica sanitaria siciliana ci hanno ripetuto che tagli e risparmi significava più qualità dei servizi, migliore assistenza, concentrata in centri di eccellenza.

A voler guardare il panorama intorno a noi, non c’è ospedale della provincia che non abbia un qualche problema, di organico e/o strutturale. Fossero state vere le rituali formulette che ci hanno propinato nel tempo, dovremmo avere ospedali scintillanti, anche se pochi, e servizi all’avanguardia, con personale e posti di ricovero ridondanti. Fossero state sincere le giustificazioni che accompagnavano riduzioni e chiusure, dovremmo avere, negli ospedali più vicini, posti riservati per i pazienti eoliani. In ottica di un’ipotetica razionalizzazione dei costi, quando si chiude un reparto in una città, quello della città accanto dovrebbe essere quantomeno raddoppiato, in personale e degenza. Se questo non avviene, in luogo del risparmio si sta attuando tutt’altra cosa, invero la più economica di tutte, che risponde al nome di macelleria sociale. Pur tuttavia, non essendo nostro compito, non è nostra volontà, né intenzione individuare colpe e incapacità di singoli e strutture. Esistono, in uno stato di diritto, ben altri organi che dovrebbero occuparsi di sorvegliare e indagare, la cosa pubblica come quella privata, in presenza di eventuali manchevolezze.

Noi, in quanto comunità di cittadini, consci dei propri diritti, primo tra i quali quello alla salute, specificatamente garantito dalla Costituzione, in questa sede ci limiteremo a elencare, e segnalare, quei servizi sanitari (dell’ospedale e del territorio eoliano) che ci sembrano particolarmente carenti.

Nella fattispecie: 1) Ortopedia Attualmente, presso l’ospedale di Lipari, è distaccato un solo ortopedico, il quale per altro effettua solo servizio ambulatoriale. Dunque senza reperibilità notturna e nei festivi. Ciò a fronte delle tantissime emergenze ortopediche sul territorio, con conseguenti e costosi trasferimenti elicotteristici. Si chiede dunque che tale servizio venga potenziato sia numericamente, per far fronte a ferie o eventuali assenze, sia nella copertura oraria. Creando magari un’unità di Chirurgia e Traumatologia d’Urgenza, all’interno della quale inserire in organico gli specialisti ortopedici insieme ai chirurghi.

2) Anestesia Le necessità combinate di pronto soccorso, camera iperbarica e sala operatoria richiedono un minimo di almeno 3 anestesisti rianimatori presenti in organico. Non è verosimile rinunciare a nessuno dei servizi sopra citati.

A cominciare dalla camera iperbarica, in quanto per un’eventuale patologia da immersione subacquea non è possibile trasferire il paziente in elicottero. Ancor di più per P.S. e sala operatoria che, in caso di doppia emergenza, evenienza tutt’altro che peregrina, si troverebbero a dover scegliere su quale paziente intervenire.

3) Personale infermieristico A fronte di un organico previsto di 65 infermieri, a questo comitato risultano in servizio meno della metà. Con tutte le conseguenze del caso in materia di riposi compensativi, turnazioni ed eventuali reperibilità, quale ad esempio quella del personale infermieristico di sala operatoria. 2

4) Farmacia Oltre a numerosi disservizi in materia di approvvigionamento di farmaci e presidi sanitari, risulta a questo comitato un solo dirigente farmacista attualmente in organico al servizio farmacia dell’ospedale. Logica vorrebbe quanto meno un raddoppio del personale, al fine di una più razionale distribuzione del lavoro e alla possibilità di turnazioni, ferie e riposi previsti per legge.

5) Pronto Soccorso A fronte di 7 dirigenti medici previsti, ne risultano in servizio solo 4. Ciò in un reparto estremamente logorante per orari e prestazioni. Doveroso aggiungere che, nel periodo estivo, anche il pieno organico sembra a nostro avviso insufficiente a gestire l’aumentato numero di pazienti.

6) Medicina Interna Reparto su cui grava, stante anche il depotenziamento e la chiusura di altri servizi, la maggior parte dei ricoveri dell’ospedale. Necessiterebbe dunque di ampliamento dei posti e del personale, sia medico che infermieristico, con inserimento in pianta stabile di specialisti cardiologici, a tutt’oggi presenti solo come attività ambulatoriale.

Si chiede anche che vengano finalmente attivati gli apparecchi di Holter pressorio donati al nosocomio dalla cittadinanza nel marzo 2021 e apparecchiatura per test cardiologico da sforzo. Tutti esami che attualmente, per il cittadino eoliano sono disponibili solo a pagamento o previa prenotazione (spesso con lunghe attese) in altri centri della provincia. Non è ben chiaro inoltre, quali sviluppi avrà e di quanto supporto godrà il già operativo reparto di lungodegenza.

7) Chirurgia A fronte di 4 dirigenti presenti in organico, solo 3 effettuano regolare servizio di reperibilità notturna e festiva, essendo un dirigente esentato da tale attività. Per le necessità e peculiarità del territorio sarebbe necessaria un’unità di Chirurgia e Traumatologia d’Urgenza, con opportuno organico, che sia in grado di effettuare tutti gli interventi chirurgici e ortopedici d’urgenza e un giusto livello di chirurgia d’elezione, sì da evitare che un eoliano debba recarsi sulla terraferma per una ormai banale ernia inguinale. Per la chirurgia di elezione di livello più complicato, si chiede un coordinamento con il reparto specialistico più vicino, che preveda posti di degenza riservati e percorso di prenotazione autonomo per i malati eoliani. Mentre diagnosi iniziale e successive cure post-operatorie (rimozione punti ect.) sarebbero di competenza del servizio ambulatoriale già presente all’interno del reparto di chirurgia. Altrettanto dicasi per le prestazioni endoscopiche, da effettuare presso l’ospedale e solo nei casi più estremi (pazienti con gravi fattori di rischio) da inviare presso la struttura più vicina, in stretto coordinamento con il nostro nosocomio.

8) Diabetologia Pur essendoci sul territorio tantissimi malati di diabete, esiste soltanto un servizio ambulatoriale, che per altro, a quanto ci risulta, non si occupa delle patologie concomitanti (piaghe diabetiche e quant’altro). Si chiede quindi che tale servizio sia potenziato, con opportuno personale infermieristico e stretto coordinamento con altre discipline, al fine di garantire al malato una pronta e concreta risposta alle sue necessità.

9) Radiologia Dei 3 dirigenti medici presenti, soltanto due esplicano servizio di reperibilità, essendo uno esentato da tale servizio. A fronte dei 6 tecnici di radiologia prevista, ne sono presenti solo 3, di cui uno con contratto a scadenza 31 dicembre. Ricordiamo che, per le normative inerenti il rischio radiologico, in tale specialità non sarebbe possibile effettuare più di 10 reperibilità mensili o sforare il previsto monte ore. Quindi, nell’attuale situazione, si chiede al personale 3 esistente non solo di lavorare molto più del dovuto, ma di correre un ingiustificato e ingiustificabile rischio per la propria salute. Senza, per l’ennesima volta, dimenticare che tale organico, già esiguo, nei mesi estivi è sottoposto a carichi lavorativi enormemente aumentati.

10) Oncologia Nel marzo 2021, in collaborazione con l’ospedale di Taormina, è stato attivato un ambulatorio oncologico. Tale servizio è poi stato chiuso nei mesi estivi e ad oggi non è stato riattivato. Si auspica non solo la riattivazione, ma il suo potenziamento e la possibilità per tutti i pazienti oncologici eoliani di praticare chemioterapia in loco, con assistenza medica e infermieristica, in stretto coordinamento con il reparto di oncologia più vicino.

11) Servizio ambulanza. Più volte, specie nei mesi estivi, si è avvertita la necessità di una seconda ambulanza, in occasione di emergenze contemporanee e in luoghi distanti dell’isola. E’ evidente, altresì, il bisogno di ambulanze di minor ingombro per le isole più piccole (Stromboli, Panarea ect) dove le strade non consentono il transito di quelle standard. Corredate, si capisce, di quanto necessario e del personale opportuno.

12) Centro di riabilitazione di Canneto Dopo lunga e travagliata esistenza (con denunzie alla magistratura per interruzione del servizio, effettuate da genitori di bimbi disabili) il Centro di riabilitazione è stato chiuso nel 2020. Ufficialmente a causa del Covid. La funzionalità del centro non è stata ad oggi ripristinata, senza che sul punto sia mai stata fornita alcuna spiegazione o giustificazione. Chiediamo che il centro pubblico venga ripristinato totalmente.

13) Reparto di Ostetricia e ginecologia Nascere è un atto naturale. Se, mettiamo il caso, una gestante eoliana decidesse di partorire in casa propria, nessun manager o assessore regionale potrebbe impedirglielo. Siamo quindi all’assurdo, almeno per le isole Eolie, di un parto casalingo considerato più sicuro di parto ospedaliero. Troppe volte si è sbandierato il concetto che il parto sia sicuro solo nei centri che effettuano almeno 500 parti l’anno. Si tratta, eventualmente, di un’indicazione, tutt’al più una linea guida, che dev’essere valutata con la giusta flessibilità richiesta da un territorio peculiare per geografia e collegamenti. Senza appiattimenti di comodo. La possibilità di attivare i punti nascita nelle aree disagiate, in deroga al limite dei 500 parti l’anno, è espressamente prevista dalla legge, ma tale deroga, per l’ospedale di Lipari, non è mai stata concessa. Nascere è un diritto. In un luogo dove, spesso e sovente nei mesi tra ottobre e marzo, anche l’elicottero incontra difficoltà ad arrivare per le avverse condizioni meteo, le donne eoliane hanno il diritto di partorire in sicurezza. Senza essere costrette a disagi e trasferimenti parecchi mesi prima.

14) Servizio di trasporto dei reperti per analisi Da almeno due anni, i cittadini eoliani sono costretti a recarsi a Milazzo o in altri ospedali della terraferma per trasportare personalmente i reperti per le analisi che non possono essere effettuate a Lipari (ad esempio reperti per esami istologici, prelievi per screeneng obbligatori sui neonati ecc.). Ciò accade in quanto, non solo non vi è personale dell’ospedale addetto al servizio, ma è stato eliminato anche il trasporto tramite corriere. Nessuna ottica di risparmio può giustificare un disagio del genere per i cittadini eoliani. Chiediamo che il servizio venga immediatamente ripristinato. 4 Come si è visto, tali richieste non sono né assurde, né spropositate, ma la naturale conseguenza di quanto è previsto per tutti i cittadini, senza eccezione alcuna, nella nostra Costituzione.

La carenza di servizi considerati essenziali data la lontananza dalla terraferma, la mancanza di continuità nell'assistenza sanitaria, l’assenza di figure specializzate indispensabili per un servizio continuativo, mettono a repentaglio la cura e il diritto alla salute, mettendo a repentaglio le vite umane, come dimostrano i noti tragici episodi verificatisi negli ultimi anni. Si chiede pertanto un urgente intervento delle Autorità in indirizzo, al fine di accertare la situazione di criticità e sollecitare provvedimenti risolutivi presso gli Enti competenti. Distinti Saluti

Il comitato spontaneo “L’ospedale di Lipari non si tocca”


Tutti gli Eoliani (residenti e non) sono invitati a firmare presso i punti di raccolta!
Per aderire 
e dargli così maggior forza, è necessario essere muniti di un documento di riconoscimento.

PUNTI DI RACCOLTA E REFERENTI

Lipari Edicola Belletti Ottica Sottile Eurostore (via Vittorio Emanuele, complesso il Mulino) Veterinaria Gulotta (Marina Lunga) Merceria Miracula (Marina Lunga) Tabaccheria Bilotta (via Garibaldi) Cartoleria di Curzio Rosati (di fronte all’istituto Isa Conti)

Canneto
Frutta Più di Fabio Currò

Stromboli
contattare Tiziana Tindara Utano: 333 292 5934

Filicudi
alla Putia/
tabacchino: 328 004 5973

Alicudi
contattare Paola Costanzo

Panarea, Vulcano, Salina: work in progress!

Prossimamente verranno comunicati anche luoghi e orari dei banchetti itineranti.

Ringraziamo per la disponibilità i commercianti e tutti i cittadini che vorranno aderire e sostenere questa forma di protesta.

Per dare la propria disponibilità del proprio negozio come punto di raccolta o come volontari per i banchetti, contattare Giovanna Maggiore al numero 333 572 6464


Il comitato spontaneo “L’Ospedale di Lipari non si tocca”

Giovanna Maggiore Antonella Longo Alessio Pracanica Marilena Mirabito Silvia Carbone Francesca Giardina Paolo Arena Eleonora Zagami Lucia Favaloro

Abusivismo a Vulcano. Denunciati in quattro e opere abusive sequestrate

Antiabusivismo Vulcano.jpg

 COMUNICATO CARABINIERI Carabinieri in collaborazione con la Compagnia di Milazzo hanno eseguito diversi controlli finalizzati a contrastare il fenomeno dell’abusivismo edilizio anche sulle Isole Eolie.

Nel corso dei servizi, i militari della Stazione Carabinieri di Vulcano hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Barcellona di Pozzo di Gotto:

− un 72enne ed una 65enne, per aver realizzato abusivamente un garage, un deposito attrezzi e un magazzino in un terreno antistante la propria abitazione, in zona sottoposta a vincolo sismico, paesaggistico ed idrogeologico, in assenza del permesso di costruire;

− un 42enne, per aver realizzato una tettoia abusiva di notevoli dimensioni nel terreno pertinente alla propria abitazione, in zona sottoposta a vincolo paesaggistico, senza alcun parere degli enti preposti ed autorizzazione a costruire;

− una 69enne, quale amministratore di una società proprietaria di un immobile in cui vi è un ristorante, ove sono stati realizzati abusivamente due locali in legno adibiti a bar, nonché due strutture esterne adibite a sala esterna, il tutto in zona sottoposta a vincolo paesaggistico, in assenza della concessione edilizia e dei relativi permessi.

Al termine delle verifiche i manufatti sono stati sottoposti a sequestro.

Lipari mia… che squallore e quanta meschinità

Lipari mia... che squallore e quanta meschinità.

Da alcuni manifesti funebri è stata letteralmente strappata la foto Desirée, un gesto ignobile che lascia senza parole.

E' ovvio che non parliamo della stragrande maggioranza dei concittadini ma, per l'appunto, solo di qualche meschino, ignobile

I manifesti saranno riposizionati

Eoliani che non ci sono più: Deceduti a Settembre -Ottobre 2021(LIXparte – durata 2m. e 38 sec.)

Si chiude così un mese ed oltre di pubblicazioni dedicate agli "Eoliani che non ci sono più". Più in avanti riprenderemo la rubrica "Ricordando". Nel video di oggi: Angela Gallo, Enrico Giacoponello, Ernesto Saltalamacchia, Filadelfio (Fila) Mirto, Giovanni Russo, Immacolata Biviano in Mezzapica, Maria Merlino ved. Quadara, Maria Villanti in Natoli, Agostino Bongiorno, Antonina Ziino ved. Costa, Desirée Villani, Elena Garito ved. Casella, Felicia D'Ambra ved. Imbruglia, Giovanni D'Ambra, Giovanni Natoli, Grazia Spanò ved. Maiuri, Mario Casamento, Emilio La Greca. 

“Trema” Vulcano. Due scosse sismiche nella notte nel mare antistante l’isola

Due eventi sismici sono stati registrati dall'Ingv nella notte tra ieri e oggi al largo dell'isola di Vulcano.

Il primo è stato registrato alle 23, 49 di ieri, ha avuto una magnitudo di 2.2 e l'ipocentro è stato localizzato a 4 chilometri di profondità.

Il secondo è stato registrato a mezzanotte e tredici minuti. Ha avuto sempre una magnitudo di 2.2 con l'ipocentro localizzato ad una profondità di 7 chilometri.

Quest'ultimo evento, verificatosi in un'area molto vicina a porto Levante, è stato nettamente avvertito da una larga maggioranza dei residenti in zona.

Le due scosse telluriche, comunque, non hanno causato danni a persone e cose.

Ricordiamo che, da quando l'attività del vulcano è al di sopra dei parametri abituali, frequenti scosse di terremoto di lievissima intensità, si registrano nell'area craterica, come documentato dall'INGV.

Una foto della liparese Rita Mandarano ha aperto la puntata di Geo di ieri: il video con la presentazione della foto

Una bella foto della liparese Rita Mandarano ha aperto ieri, 29 ottobre, la puntata del programma Geo, in onda su Rai tre. La foto immortala Vulcanello e Vulcano ed è stata scattata dall'Osservatorio a Lipari

Per Rita non si tratta della prima volta, un'altra sua foto venne scelta per essere "copertina" del programma, nella puntata del 29 settembre 2019.  

Complimenti!

Biviano : Destinare a Lipari due- tre dei 14 medici anestesisti, assegnati all’ASP Messina

Nota del presidente del consiglio comunale di Lipari, Giacomo Biviano, al Commissario straordinario dell’Asp 5 Bernardo Alagna e p.c. all’assessore alla salute Ruggero Razza.

OGGETTO: Assunzione di 220 anestesisti rianimatori vincitori del maxi concorso coordinato dal Policlinico “Giaccone” di Palermo come azienda capofila – Richiesta di assegnazione urgente per il Presidio Ospedaliero di Lipari.

Egregio Commissario,
è di oggi la notizia dell’assunzione in Sicilia di 220 anestesisti rianimatori vincitori del maxi concorso coordinato dal Policlinico “Giaccone” di Palermo, azienda capofila. Il percorso adottato per questa procedura concorsuale ha permesso ai vincitori di indicare le sedi di preferenza.
Con Deliberazione n. 1037 del 05/10/2021, che si allega, l’Azienda Ospedaliera Universitaria “Paolo Giaccone” ha preso atto dell’assegnazione delle sedi, secondo l’ordine in graduatoria, in relazione all’accettazione di chi precede, dei vincitori del suddetto concorso pubblico nella disciplina di Anestesia e Rianimazione.
Per l’Asp di Messina sono stati assegnati, in base alle preferenze dei vincitori, 14 medici Anestesisti, di cui 11 specializzandi.
Essendo nota la grave carenza di anestesisti nell’Ospedale di Lipari e in attesa che si concludano positivamente le procedure concorsuali riservate al predetto nosocomio per la suddetta disciplina , nella speranza che gli stessi non vengano vanificate dalle incomprensibili lungaggini procedurali evidenziate già in precedenti note, si chiede di destinare al presidio Ospedaliero di Lipari almeno 2-3 anestesisti, oltre i due attualmente presenti.
Non assegnare all’Ospedale di Lipari nessuno dei 14 anestesisti neo-assunti, rappresenterebbe un ulteriore colpo fatale alla nostra già precaria situazione.
Si sottolinea infatti che, ad oggi, la presenza di soli due anestesisti, uno per turno (mattina e pomeriggio, oltre la reperibilità notturna) non consente lo svolgimento nè di piccoli-medi interventi chirurgici né di semplici esami specialistici, quali le colonscopie, in quanto gli attuali protocolli di sicurezza impongono la presenza contemporanea di almeno due anestesisti.
Tutto ciò costringe i cittadini eoliani, anche quelli in gravi condizioni di salute, a continui spostamenti sulla terraferma.
Una situazione non più tollerabile!!!
Distinti saluti.
Giacomo Biviano (presidente consiglio comunale Lipari)

Eolie news 2021-10-30 08:08:00


Cari lettori, cari amici liparesi, mi faccio portavoce, attraverso questo post, di una legittima richiesta che arriva dalla famiglia della cara Desirée. 
Questi hanno espresso il desiderio di potere, per tutta la giornata di domani, 31 ottobre, non ricevere visite a casa, in quanto, come è giusto che sia, vorrebbero, per l'ultima volta, restare da soli, stringersi alla loro figlia, sorella, averla, anche se, purtroppo, idealmente tutta per loro. 
Il giorno dopo, primo novembre, chi vorrà potrà portare il suo saluto a Desirée, partecipare al dolore dei suoi, nella camera ardente che sarà allestita nel salone parrocchiale di Canneto.
Grazie a nome della famiglia