Coronavirus, in Sicilia nuovi 1.222 casi e 15 decessi. Crescono i ricoveri, pochi i guariti

Sono 1.222 i nuovi positivi al Coronavirus nelle ultime 24 ore in Sicilia su 21.144 tamponi processati. Rispetto a ieri nel computo dei tamponi ci sono i molecolari che i test rapidi e così il tasso di positività (finalmente un dato più attendibile rispetto ai giorni scorsi) è del 5,8%. È quanto emerge dal bollettino del ministero della Salute. Da segnalare nuovi 15 decessi e 9 ricoveri di cui due in terapia intensiva. Sono soltanto 66 i guariti.

Attualmente ci sono 21.011 positivi di cui 898 ricoverati in ospedale, 150 in terapia intensiva e 19.963 in isolamento domiciliare. I decessi salgono a 4.662 mentre i guariti a 150.954. dall'inizio della pandemia sono 176.627 le persone contagiate dal Coronavirus.

Ricordando… Pino Corrieri


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Carabinieri: Denunciate 33 persone per indebita percezione del reddito di cittadinanza

 (Comunicato Carabinieri Comando Provinciale di Messina) 

A conclusione di specifici controlli volti al contrasto dell’indebita percezione del “Reddito di Cittadinanza”, nei comuni della fascia tirrenica della Provincia di Messina, i Carabinieri del Comando Provinciale di Messina con l’ausilio del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Messina hanno denunciato in stato di libertà 33 persone ritenute responsabili di aver percepito indebitamente il sopracitato assegno statale, attivando presso l’I.N.P.S., Ente che eroga il beneficio, le procedure per la sospensione e l’eventuale revoca del sussidio. Inoltre sono in corso le specifiche verifiche finalizzate ad accertare la corretta erogazione del beneficio economico sui pagamenti in favore dagli indagati di somme pari ad oltre 140mila euro versate dall’INPS.

In particolare sono al vaglio della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Patti (ME), diretta dal Procuratore, dott. Angelo Cavallo, le posizioni di 20 persone, 15 uomini e 5 donne, di età compresa tra i 21 ed i 67 anni mentre 13 persone, 7 uomini e 6 donne, di età compresa tra i 27 ed i 64 anni sono stati segnalati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto diretta dal Procuratore dott. Emanuele Crescenti.

All’esito degli accertamenti svolti:
- i Carabinieri della Compagnia di Mistretta hanno deferito 2 uomini ed una donna che avevano omesso di comunicare all’INPS, ente erogatore, le sopravenute misure cautelari emesse a loro carico.
- i Carabinieri della Compagnia di Santo Stefano di Camastra hanno denunciato complessivamente 8 persone. A Caronia una coppia ha percepito per 9 mesi il reddito di cittadinanza omettendo di comunicare l’avvenuta applicazione nei confronti dell’uomo di un provvedimento cautelare. Inoltre a Santo Stefano di Camastra, i Carabinieri hanno denunciato 4 persone per falsità materiale commessa dal privato e truffa aggravata, poiché pur percependo il reddito di cittadinanza avevano attestato falsamente al Comune di non percepire alcun beneficio così ottenendo anche il contributo erogato dall’Ente locale per fronteggiare la situazione di emergenza.
- i Carabinieri della Compagnia di Sant’Agata di Militello hanno segnalato 5 perone, 4 uomini ed una donna, tre di questi non avevano comunicato l’applicazione nei loro confronti di una misura cautelare personale da parte dell’Autorità Giudiziaria, uno non aveva comunicato l’applicazione della misura cautelare a due familiari conviventi mentre l’ultimo aveva omesso di comunicare la variazione del reddito del proprio nucleo familiare.
- i Carabinieri di Patti hanno denunciato 4 persone che all’atto della richiesta del beneficio, non riunivano i requisiti previsti dalla normativa poiché due erano sottoposti agli arresti domiciliari, uno alla libertà vigilata ed uno all’obbligo di dimora.
- i Carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto hanno deferito sette persone. Tre soggetti, sottoposti a misure restrittive della libertà personale, hanno omesso di comunicare all’INPS il loro attuale stato detentivo mentre altri quattro indagati, sono risultati conviventi con persone sottoposte a misure cautelari detentive ed hanno omesso di comunicare all’INPS i motivi ostativi alla percezione del beneficio economico sopravvenuti.
- i Carabinieri di Milazzo hanno deferito 6 persone, 3 uomini e 3 donne, due dei quali hanno omesso di comunicare l’applicazione nei loro confronti di una misura cautelare, 2 che erano conviventi con persone sottoposte a provvedimento cautelare e 2 conviventi con persone condannate e detenute.

Il Reddito di cittadinanza, introdotto con il D.L. 04/2019 nasce con lo scopo di sostenere gli aventi diritto sia dal punto di vista economico, con l’erogazione in base ad alcuni parametri di un sussidio, sia dal punto di vista lavorativo aiutando il beneficiario a trovare un impiego. I richiedenti al momento della presentazione della documentazione sono comunque obbligati a comunicare all’INPS l’eventuale presenza di cause impeditive oppure, dopo l’erogazione del sussidio, a comunicare sopraggiunte cause ostative, come le misure cautelari coercitive personali, o variazioni della propria condizione economica che alterino le condizioni per le quali il beneficio era stato erogato.

Approvati Bilancio e Legge di stabilità 2021-2023: mobilitate risorse per circa 20 miliardi di euro

Approvati, dall'Assemblea regionale siciliana, Bilancio e Legge di stabilità 2021-2023 che segnano un rafforzamento delle misure di ristrutturazione finanziaria della Regione Siciliana nel solco dell’impostazione data dal governo Musumeci. Prosegue così il percorso di risanamento dei conti pubblici, tenendo in considerazione anche le previsioni dell’Accordo stipulato tra Regione e Stato lo scorso 14 gennaio.

Bilancio e manovra - che mobilitano quasi 20 miliardi di euro in Sicilia - si pongono anche l’obiettivo di fronteggiare gli effetti economici e sociali dell’emergenza sanitaria in corso. Sono previste misure di sostegno in favore di alcune categorie particolarmente colpite, facendo ricorso prevalentemente a fondi extra regionali, che saranno utilizzati, a prescindere dallo strumento legislativo, dal governo Musumeci mediante la riprogrammazione, già avviata, delle risorse nazionali ed europee.

«Legge di stabilità e Bilancio – spiega il vicepresidente della Regione e assessore all'Economia, Gaetano Armao - mobilitano risorse per gli enti locali, le amministrazioni periferiche, i teatri, il mondo del sociale e tutto quello che vive attraverso l'intervento finanziario della Regione. In più, molti investimenti, la possibilità di rifinanziare i mutui, di assoggettare a un centro unico di committenza l'acquisizione di beni e servizi, la possibilità dell'assessorato all'Economia di governare e monitorare la spesa. Una concezione completamente nuova del bilancio per un momento drammatico come quello che sta vivendo la Sicilia. Anche perché – conclude Armao - si rimettono in moto tutte le misure approvate nella scorsa Legge di stabilità e, in più, si mobilitano altri 250 milioni di euro, come il presidente Musumeci ha anticipato, ricavandoli dalla riprogrammazione dei Fondi europei».

Nel Bilancio 2021-2023 appena approvato il totale delle spese per l’anno 2021 risulta pari a 19,09 miliardi di euro: 14,62 miliardi per spese correnti; 304 milioni di euro per spese in conto capitale; 1,07 miliardi di euro per spese finanziarie; 2,52 miliardi di euro per rimborso prestiti; 390 milioni di euro per partite di giro; 100 milioni di euro per accantonamento prudenziale per disavanzo presunto.
Le entrate tributarie nel triennio sono stimate in 11,79 miliardi di euro (2021), 11,13 miliardi di euro (2022) e 11,55 miliardi di euro (2023).

Tra le norme di maggiore rilievo quelle che consentono la rigenerazione della Pubblica amministrazione, con 30 milioni di euro per l’assunzione di 300 laureati con contratto triennale per aiutare Comuni e Regione nella progettazione delle opere e negli adempimenti per la programmazione dei Fondi comunitari e nazionali e con la possibilità di aderire a “quota 100”. Altre disposizioni per i dipendenti regionali che vogliono andare in pensione anticipatamente (stanziati complessivamente 9 milioni di euro annui), oltre ai 52 milioni di euro per il rinnovo del Contratto di lavoro.

Sul fronte occupazionale si conclude, dopo un quarto di secolo, l’attesa dei lavoratori Asu impegnanti nella Pubblica amministrazione, con lo stanziamento di 10 milioni di euro per il 2021, oltre ai 39,4 milioni di euro già previsti come negli scorsi anni per il pagamento del sussidio e di 54 milioni di euro per il 2022 e altrettanti per il 2023. Diversi i provvedimenti a sostegno delle categorie particolarmente colpite dalla crisi conseguenza dell’emergenza Covid-19. Alle cooperative di tassisti andranno 700mila euro per ciascuno dei prossimi tre anni; mentre alle imprese del settore noleggio con conducente con auto e autobus 7 milioni di euro. A sostegno delle imprese artigiane viene rimpinguato con 30 milioni di euro il Fondo gestito dalla Crias. Rifinanziati i Fondi per la disabilità e la non autosufficienza: 165 milioni di euro per quest’anno e 290 milioni di euro per il biennio 2022-2023. Approvato anche un contributo straordinario per i lavoratori stagionali dell’area turistico-alberghiera, grazie a 10 milioni di euro provenienti da fondi Poc.

Attenzione al territorio e alla protezione dell’ambiente. Un Fondo di rotazione per l'urbanistica destina 500 mila euro ai Comuni per compensi a professionisti esterni o tecnici interni incaricati dell’elaborazione dei Piani urbanistici generali, dei Piani attuativi e degli studi di settore; un altro Fondo da 500 mila euro per conferire incarichi a progettisti ed esperti esterni alle amministrazioni comunali per l’istruttoria delle pratiche di sanatoria; un terzo Fondo da 500 mila euro per concedere anticipazioni senza interessi ai Comuni per le spese di demolizione delle opere abusive.
Potenziata la Commissione tecnico-specialistica Via e Vas, che passa da 30 a 60 componenti, per intensificare le istruttorie per il rilascio di tutte le autorizzazioni ambientali di competenza regionale.
Inoltre, previsti oltre 650 milioni di euro in tre anni, in parte a valere sul bilancio regionale e in parte sulla riprogrammazione di risorse extra regionali, per interventi nel settore della forestazione.

Istituito un Fondo di solidarietà dei Parchi archeologici siciliani e introdotto il principio secondo cui il 10 per cento delle risorse incassate dai ticket di ingresso deve essere versato in questo paniere dal quale attingeranno anche i Parchi di fondazione più recente per finanziare le spese di funzionamento, fruizione e valorizzazione.

Tra i provvedimenti rivolti alle fasce giovanili, le borse di studio previste per le scuole di specializzazione di area medica estese anche a quelle di area sanitaria, con uno stanziamento di 3 milioni di euro per il triennio 2021-2023; circa 24 milioni di euro in tre anni saranno i contributi in favore delle società sportive siciliane professionistiche, semi professionistiche e dilettantistiche, regolarmente iscritte ai campionati nazionali di serie A e serie B.

Aree protette: da governo Musumeci via libera alla graduatoria, in arrivo 16 milioni

Sedici milioni di euro per la tutela e la valorizzazione di aree di attrazione naturale di rilevanza strategica presenti nell'Isola. Il governo Musumeci ha infatti dato il via libera alla graduatoria definitiva dell’azione 6.6.1. del Po Fesr Sicilia 2014/2020. Si tratta di aree protette in ambito terrestre o marino e paesaggi tutelati). Sono stati valutati come ammissibili 42 progetti definitivi ed esecutivi, di cui 11 finanziati

I beneficiari sono gli enti locali, gli enti gestori delle riserve naturali (fra cui il dipartimento regionale dello Sviluppo rurale) e gli enti Parco della Sicilia. È stata promossa la realizzazione di lavori pubblici che riguardano il recupero di sentieristica e di altre vie e punti di accesso per le attrattività nelle aree della Rete ecologica regionale, ma anche reti sentieristiche e ciclopedonali di connessione esterna tra le aree protette.

«Abbiamo raggiunto - commenta l'assessore Cordaro - un altro importante obiettivo in materia di spesa comunitaria, investendo in progetti che ci consentiranno di migliorare la tutela e la valorizzazione di aree naturali di rilevanza strategica, promuovendo processi di sviluppo sostenibile. Gli interventi, immediatamente cantierabili, interessano quasi tutti i territori della regione e delle isole minori e daranno grande impulso all’economia siciliana, attraverso l’impiego di fondi comunitari».

Prevista anche la realizzazione di aree verdi attrezzate per la ricreazione all'aria aperta, orti botanici, punti di osservazione, attrezzature e strutture dirette al miglioramento della fruizione del patrimonio ambientale, anche mediante il recupero di strutture non utilizzate con caratteristiche legate alle tradizioni o alla storia del territorio (come edifici rurali, mulini, etc) per la realizzazione di centri visita, punti di informazione e piccole strutture ricettive. Soprattutto grazie a questa misura, la Regione ha la possibilità di finanziare interventi rivolti alla riqualificazione di aree di particolare valore paesaggistico, ambientale, naturale, funzionale e finalizzata allo sviluppo di un turismo eco-compatibile e sostenibile, riqualificazione e riuso attrattivo di aree degradate in contesti di elevata valenza ambientale.

Rinnovato l’omaggio floreale al Crocifisso di Canneto


Si è rinnovato anche quest'anno, nel giorno dedicato alla Reposizione, il tradizionale omaggio floreale al Crocifisso di San Vincenzo a Canneto. 

Fautrice dell'iniziativa, così come sempre, la signora Fiorella Restuccia, coadiuvata da alcuni dei volontari del Gruppo comunale di Protezione civile.

L'addobbo floreale è stato allestito dal negozio di fiori di Alessandra Aliberti

Il Venerdì Santo (di Agostina Natoli)


Venerdì Santo

Il Venerdì Santo, detto anche Feria Sexta in Passione Domini si fa memoria della Passione di Gesù. La passione e la morte di Cristo, penetrano, riscattano e nobilitano tutta la sofferenza umana.  Egli ha sofferto e ci ha insegnato a soffrire. Ciò che più spicca nella passione e morte di Cristo è la sua perfetta conformità al volere del Padre. S. Paolo dice di Cristo che si è fatto «obbediente sino alla morte di croce» (Fil 2,8). Così Gesù arriva alla morte come l’atto supremo di obbedienza: «Padre, nelle tue mani rimetto il mio spirito» (Lc 23,46), lo spirito, cioè il principio della sua vita umana. «Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire» (Is 53,3) Gesù ha dimostrato tutta la verità contenuta in quelle sue parole preannunciatici: «Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici»  (Gv 15,13).

Lu Vènniri Santu di matina
la Matri Santa si misi ‘n caminu,
nto mpurticatu ci iù a tricculiari,
donni monici cumparieru.
“Donni monici, donni monici,
l’aviti vistu passari a me Figghiu?”,
“Vostru Figghiu passò antura
cu ‘na longa cumpagnia:
cu ci dava ‘na angata,
cu ci dava ‘na surriata,
sangu russu ci currìa,
l’anciulieddi lu cugghiànu
lu mittiànu nta lu calici,
lu sapiànu cunsacrari
ch’era sangu di Gesù!”.
Il Venerdì Santo di mattina
la Madre Santa si mise in cammino,
in un portone andò a bussare,
donne monache comparvero.
“Donne monache, donne monache,
l’avete visto passare mio Figlio?”.
“Vostro Figlio è passato poc’anzi
con una lunga compagnia:
chi gli dava uno schiaffo,
chi gli dava una frustata,
sangue rosso gli scorreva,
gli angioletti lo raccoglievano
lo mettevano dentro il calice,
lo sapevano consacrare
perché era sangue di Gesù!”.

La Salita di Gesù al Calvario ci fa riflettere sulle parole di Isaia: “Maltrattato si lasciò umiliare, non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte si suoi tosatori e non aprì bocca”. Gesù ha voluto con i suoi dolori riscattare il genere umano significando, che la sofferenza è un male necessario come lo è la morte del corpo, conseguenza del peccato, che può essere trasformata in luce di speranza. Maria, straziata dal dolore, vede Gesù travolto dai tormenti e  dai flagelli per i peccati del mondo.
Sul Calvario si consuma l’obbedienza di Gesù al Padre, qui si compie la nuova e definitiva alleanza dell’uomo con Dio, sigillata dal sangue di Cristo, evento che si rinnova in ogni Eucaristia nella quale Gesù coinvolge anche noi. Le Lacrime di Maria e il sacrificio di Gesù, unitamente a quello della Madre non è vano, in questa consolazione Madre e Figlio si reggono reciprocamente.
Gesù muore alle tre di Venerdì. Maria sotto la croce sembrava morta, perché le hanno ucciso il Suo Bene, il Figlio-Dio, la ragione della Sua vita, Colui che l’aveva resa Madre di Dio, ai piedi della croce è associata al sacrificio dell’Agnello di Dio, sta in piedi, sorretta dal dolore salvifico della Pasqua.
Maria non è una presenza “devozionale” nel Venerdì Santo: è l’immagine della Chiesa della Pasqua.
Tutto il genere umano è responsabili delle Piaghe nel costato di Cristo. È giusto che tutti sentiamo la responsabilità dei nostri peccati, è giusto che siamo molto riconoscenti a Gesù, perché alle nostre manifestazioni di poco amore, Egli risponde sempre con un Amore totale.
Venerdì Santo: Passione di Cristo e l’adorazione della croce, da lassù Egli riposa e intercede per la salvezza di tutto il mondo.
            Dice l’evangelista Giovanni, che morto Gesù sulla croce non gli spezzarono le gambe come si fece con i ladroni, posti alla sua destra e alla sua sinistra. Ma, uno dei soldati con un colpo di lancia gli ferì il costato dal quale come da una fonte, sgorgano acqua e sangue. L’acqua simbolo del primo sacramento che rigenera, il sangue simbolo dell’Eucarestia che vivifica.
Le ferite dei cadaveri non si rimarginano mai, ma restano sempre aperte.
E ancora oggi dopo oltre venti secoli, dal costato di Cristo scaturisce quella fonte di grazie, che attraversa i sette canali dei Sacramenti cui si unisce la preghiera e ogni azione liturgica. La grazia del Signore Gesù morto e risorto irrora la nostra povera umanità ed è alimento che risuscita e rinnova, conforta e salva.