Covid: in Sicilia oggi 1.282 nuovi casi e 19 morti

I nuovi casi di Covid registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore sono stati 1.282 mentre i morti sono stati 19.
Cresce anche la pressione negli ospedali siciliani: le persone ricoverate sono 1.039 (ieri 1.031), delle quali 143 in rianimazione (ieri 140) e 896 in area medica (ieri 891). 
Le persone guarite sono state 82 e dunque il numero degli attuali positivi è di 19.870. Il totale delle vittime siciliane del virus sale a 4.647.

Ricordando… Giuseppe Biviano


Ricordiamo che le foto vengono pubblicate in modo casuale e a titolo gratuito dal direttore e non su richiesta dei lettori. Anniversari, ricordi, commemorazioni con foto a vostra scelta non sono a titolo gratuito

Eolie news 2021-04-08 08:25:00

Hotel**** cerca per la prossima stagione la figura di "Receptionist".
La figura professionale dovrà svolgere le seguenti attività: ricevimento clienti, check in e check out, gestione online delle prenotazioni.
I requisiti fondamentali per lo svolgimento del ruolo sono: capacità di lavorare in team, buone doti relazionali con il pubblico, esperienza pregressa nella mansione, buona conoscenza della lingua inglese.
Si invitano i candidati telefonare al numero 393 6335849 .

Una voragine e un sacco di cemento da dieci euro (di Francesco Coscione)

Che si aspetti il finanziamento per fare tutte le provinciali va bene, che si aspettino i soldi europei va bene, che si aspetti di fare progetti e appalti va bene ma mi rivolgo all'assessore alla viabilità: c'è una pericolosa voragine in località Croce a Pianoconte al centro della curva. Può fare molto danno alle auto e mettere in pericolo la vita per i centauri. 
E' POSSIBILE CHE NON SI POSSA METTERE UNA CARRIOLA DI CEMENTO E SABBIA E METTERLA PROVVISORIAMENTE IN SICUREZZA??? 
Ve li diamo noi dieci euro, lo facciano noi se ci autorizzate. NON TROVATE SCUSE BUROCRATICHE NE DI PROGETTI IN ITINERE LONTANO ANNI LUCE! 
Capite la frase: PERICOLO PER LA VITA??? ABBIAMO DIRITTO A RISPOSTE E FATTI!!! 
Se chi amministra non ha questa sensibilità e capacità almeno abbia la dignità di dimettersi!
Francesco Coscione

Conclusi i lavori per la realizzazione di nuovi loculi a Ginostra e Vulcano

COMUNICATO STAMPA

Si rende noto che si sono conclusi i lavori di manutenzione straordinaria del Cimitero di Ginostra(isola di Stromboli) per la realizzazione di 21 nuovi loculi e i lavori per la rimodulazione del Cimitero comunale di Vulcano Pianoper la realizzazione di 8 nuovi loculi, questi ultimi in ottemperanza alla Ordinanza Contingibile e Urgente n. 151 del 24 novembre 2020 emessa dal Sindaco Marco Giorgianni.

Si procederà adesso con le operazioni di collaudo tecnico di entrambe le opere, necessarie alla consegna definitiva, così da poterle destinare all'utilizzo.

                                               L’Amministrazione Comunale

Vertenza ex Pumex, assessorato Lavoro avvia procedure per trasferimento lavoratori in Resais

 COMUNICATO
Si chiude un'altra pagina del precariato storico della Sicilia. L'assessorato al Lavoro ha scritto questa mattina al comune di Lipari chiedendo «l'elenco dei lavoratori ex Pumex con dati anagrafici e indicazione del trattamento economico e giuridico posto in essere al 31/12/2017» al fine di procedere al loro trasferimento in Resais.


«Diamo attuazione a una norma che prevede l'inquadramento del personale ex Pumex in un'apposita area transitoria ad esaurimento istituita presso la Resais – afferma Antonio Scavone, assessore regionale al Lavoro - per il quale il governo Musumeci ha stanziato circa 600 mila euro».

La vicenda dei lavoratori ex Pumex risale al 1995, quando l'industria che esportava la pietra pomice in tutto il mondo chiuse i battenti perché l'Unesco dichiarò le isole Eolie “Patrimonio dell'Umanità”, anche per evitare che si continuasse a tagliare la “montagna bianca”.
Da allora il futuro dei dipendenti è stato spesso al centro di dibattito in Assemblea regionale. Nel 2019 la svolta: l'Ars legiferò per la loro stabilizzazione in Resais.

«Una legge che trova oggi piena attuazione - continua ancora l'assessore - Non appena il Comune di Lipari, dove nel frattempo i lavoratori hanno prestato servizio in attività socialmente utili, ci invierà i dati richiesti, emaneremo il decreto di trasferimento al
la Resais per la loro stabilizzazione».

Vertenza ex Pumex, assessorato Lavoro avvia procedure per trasferimento lavoratori in Resais

 COMUNICATO
Si chiude un'altra pagina del precariato storico della Sicilia. L'assessorato al Lavoro ha scritto questa mattina al comune di Lipari chiedendo «l'elenco dei lavoratori ex Pumex con dati anagrafici e indicazione del trattamento economico e giuridico posto in essere al 31/12/2017» al fine di procedere al loro trasferimento in Resais.


«Diamo attuazione a una norma che prevede l'inquadramento del personale ex Pumex in un'apposita area transitoria ad esaurimento istituita presso la Resais – afferma Antonio Scavone, assessore regionale al Lavoro - per il quale il governo Musumeci ha stanziato circa 600 mila euro».

La vicenda dei lavoratori ex Pumex risale al 1995, quando l'industria che esportava la pietra pomice in tutto il mondo chiuse i battenti perché l'Unesco dichiarò le isole Eolie “Patrimonio dell'Umanità”, anche per evitare che si continuasse a tagliare la “montagna bianca”.
Da allora il futuro dei dipendenti è stato spesso al centro di dibattito in Assemblea regionale. Nel 2019 la svolta: l'Ars legiferò per la loro stabilizzazione in Resais.

«Una legge che trova oggi piena attuazione - continua ancora l'assessore - Non appena il Comune di Lipari, dove nel frattempo i lavoratori hanno prestato servizio in attività socialmente utili, ci invierà i dati richiesti, emaneremo il decreto di trasferimento al
la Resais per la loro stabilizzazione».

A Calandra serve l’ultimo sforzo (di Catello Pongolini)

 

Lo splendore della spiaggia è tornato, forza della natura, ed un aiutino. Sul muro c’è l’ultimo viaggio da portare via. Non mando foto di com’era, ci siamo fatti male abbastanza. Restano a terra centinaia di profumate cacchine degli amici, nessun problema serio per la Posidonia oceanica, la comunità scientifica lo esclude, né necessita un dottorato né parere di qualche Presidente di scomparsa bandiera, per confermarlo.

Al massimo farà arrabbiare qualche genitore vedendo il proprio bambino sporcarsi il piedino nella passeggiata in spiaggia per prendere un po’ di sole e di aria pulita. Oro quella dei cani a confronto di quanto noi facciamo.
Non provate a dare la colpa loro, non sono randagi. E’ comunque vietato e lasciare a terra “le proprie cose” varrebbe anche per le altre spiagge. Tornando al bambino, lui ha già capito, il suo acume non è ancora assopito, che sarà compito arduo il cambiamento e sarà un futuro di M…. quello che gli si prospetta.
Da parte nostra sembra di avere , inconsciamente, mestamente e sommessamente, già demandato a loro il futuro. In attesa delle prossime QUALIFICHE , prima che finisca di nuovo in spiaggia e a mare, quella roba pericolosa sul muro, Calandra chiede un ultimo sforzo a chi tocca !



Panarea: Una nuova “MEDA” per il monitoraggio dell’ambiente marino



È stata installata ieri, al largo dell'isola di Panarea, la nuova meda attrezzata (vedi foto) che fornirà servizi all'osservatorio sottomarino INGV gestito dalla sezione di Palermo .E' un importante passo che va nella direzione del potenziamento delle infrastrutture marine, finalizzate alla implementazione di sistemi diffusi di monitoraggio dell'ambiente marino profondo e costiero sul territorio siciliano.

Il Giovedì Santo (di Agostina Natoli)

Nell’ultima cena Gesù manifesta il suo atteggiamento davanti alla morte: ferma fiducia che il Regno di Dio verrà in pienezza e consegna di se stesso per la salvezza di tutti.
Prima della festa di Pasqua Gesù, sapendo che era giunta la sua ora, dopo aver amato i suoi sino alla fine, mentre cenavano, quando il demonio aveva già messo nel cuore di Giuda il tradimento, si alzò da tavola, depose la veste, e preso un asciugatoio se lo cinse attorno alla vita, poi versò dell’acqua nel catino, lavò ed asciugò i piedi dei discepoli. Quand’ebbe finito disse loro: “Sapete ciò che vi ho fatto? Voi mi chiamate Maestro e Signore e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni e gli altri. Vi ho dato infatti l’esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi… Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi, da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni gli altri” (Gv 13,1-5.12-15.34-35).
Gesù ci ha conosciuti e amati nell’offerta della sua vita “sino alla fine” L’amore del Cristo ci spinge al pensiero che “uno è morto per tutti e quindi tutti sono morti” (2Cor 5,14).
La sua Santissima Passione sul legno della croce ci meritò la “giustificazione” insegna il Concilio di Trento, sottolineando il carattere unico del sacrificio di Cristo come causa di salvezza eterna. Noi siamo costati il sangue di Cristo e le lacrime di Maria, la speranza per la salvezza degli uomini è certo il sangue di Cristo, ma dopo il Cristo l’umanità di oggi che va verso la rovina, trova la sua speranza nelle lacrime di Maria, donna dei dolori.
La Chiesa si è fermata a considerarne solo sette, perché questo numero esprime sempre l’idea della totalità e dell’universalità e nel responsorio del Mattutino richiama in modo particolare i sette dolori, che le procurarono la profezia del vecchio Simeone, la fuga in Egitto, la perdita di Gesù a Gerusalemme, il trasporto della croce, la crocifissione, la deposizione dalla croce e la sepoltura del divin Figlio, dolori che fecero veramente di Lei la Regina dei martiri.
“Che abbia veramente sofferto, dice san Pascasio Radberto, lo afferma Simeone quando dice: una spada trapasserà la tua anima che è immortale, mentre Maria ha sofferto in questa parte di sè che è impassibile, la sua carne ha sofferto per così dire spiritualmente la spada della Passione di Cristo ed è così più che martire. Avendo amato più di tutti, più di tutti ha sofferto e la violenza del dolore trapassò la sua anima, ne prese possesso a testimonianza del suo amore indicibile. Avendo sofferto nella sua anima, fu più che martire, perché il suo amore più forte della morte fece sua la morte di Cristo”.