E’ deceduta Cecilia Mangini, seppe portare nel mondo le immagini del duro lavoro dei cavatori di pomice



E' deceduta Cecilia Mangini, la prima documentarista d'Italia. Aveva 93 anni. Era legata alle Eolie, visto che la sua passione per la fotografia nacque proprio nell'arcipelago, nel 1952.
Ricordiamo che Cecilia Mangini nel 2015 è stata ospite del Centro Studi, a Lipari, con la mostra Lipari 1952, in calendario durante la rassegna "Un mare di cinema".
Le foto, molte delle quali mostrate per la prima volta al pubblico, sono state scattate dall’artista nell’estate del ’52, nelle cave di pomice di Porticello.
A Mangini, il Centro Studi ha dedicato anche una pubblicazione, curata da Claudio Domini e Mattia Paino, "Lipari 1952 – Viaggio nelle cave di pietra pomice".


Coronavirus in Sicilia, 1.355 nuovi casi. A Lipari, Giorgianni conferma i tre casi

Sono 1.355 i nuovi positivi al Covid in Sicilia, su 20.255 tamponi processati con una incidenza del 6,6%. 
Le vittime sono state 32 nelle ultime 24 ore e portano il totale a 3.161. Il totale degli attualmente positivi è 47.289, con un incremento di 391 casi rispetto a ieri quando si era registrata una diminuzione. I guariti, infatti, sono 932. Negli ospedali i ricoveri sono 1.663, 6 in più rispetto a ieri, dei quali 222 in terapia intensiva, uno in più rispetto a ieri. 
La distribuzione nelle province vede Catania con 356, Palermo 289, Messina 297, Trapani 152, Siracusa 106, Ragusa 32, Caltanissetta 51, Agrigento 56, Enna 16.
Per quanto concerne Lipari, il sindaco Giorgianni ha confermato che ci sono tre positivi, invitando a non lasciarsi andare agli isterismi. 

Isole e cultura (di Pietro Lo Cascio)

La notizia di Procida Capitale della Cultura 2022 ha ricevuto diversi commenti; chi si congratula con i procidani e suggerisce di seguirne l’esempio, chi la legge in termini di milioni di euro che avremmo potuto avere se avessimo fatto, e varie altre declinazioni.

Certo, che un comune di diecimila abitanti in un’isola di quattro chilometri quadrati abbia avuto la geniale intuizione e la determinazione di presentare un progetto a livello nazionale, e forse anche internazionale, un po’ sorprende.

In genere pensiamo alle isole, o le viviamo, come luogo che si anima un po’ d’estate, più in stile “passerella”, per ripiombare poi in una latenza invernale di dieci mesi dove non accade assolutamente nulla.

A dispetto della risicata geografia, a Procida invece hanno contattato architetti, cercato artisti, immaginato eventi e location; va anche detto che l’isola ha già un suo respiro culturale, ha ospitato trenta edizioni del premio Elsa Morante, oggi ospita Maretica di Alessandro Baricco, e tuttavia per arrivare a essere capitale ha lavorato sodo. Ma, soprattutto, prima ha sognato.

Qui sembra che da tanto tempo non sogni più nessuno. Negli anni Ottanta il teatro del Castello, da giugno a settembre inoltrato, era pieno di spettatori ai concerti dell’Orchestra sinfonica siciliana e degli artisti in cartellone regionale – lì ho ascoltato l’indimenticabile Maestro Alirio Diaz, e dopo quella sera ho deciso di imparare la chitarra; per tutto il decennio successivo, gli spalti erano gremiti di gente assetata di cinema, alle belle serate organizzate dal Centro Studi; sempre in quegli anni, da un’idea di Bruno Carbone – e con il sostegno di sponsor locali e nazionali – era nato il Festival delle Eolie, con serate memorabili, colossi del jazz come Sarah Vaughan e Lionel Hampton, e ancora Lucio Dalla, Eugenio Bennato e non ricordo chi altri. Sempre in quegli anni, l’amministrazione comunale di Michele Giacomantonio inventava “Festa di Maggio”, straordinaria esperienza culturale che ha riavvicinato gli eoliani alla loro storia e alle loro radici. Sempre in quegli anni, l’amministrazione comunale, il museo, il compianto professor Cenzi Cabianca sognavano all’unisono presentando la candidatura delle Eolie per la World Heritage List, candidatura poi accettata dall’UNESCO nel 2000. Sempre in quegli anni…

Poi l’attività onirica in questo paese si è fermata, all’inizio dirottata verso altre sponde – c’era chi sognava i megaporti – e in seguito più nulla. Eppure, l’alimentazione non ha subito profondi cambiamenti, e più o meno assumiamo tutti sufficienti dosi di vitamina B6, che notoriamente stimola la carica emotiva dei sogni.

Deve essere accaduto qualcosa. Oppure, semplicemente, non è successo più nulla. I sogni infatti si nutrono di realtà, e se in questa non accade nulla, è probabile svegliarsi la mattina senza ricordarsi nemmeno se abbiamo sognato qualcosa.

Pietro Lo Cascio

Stromboli: Nuovo consistente trabocco lavico e blocchi incandescenti sulla Sciara

L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che dalle ore 13:30 circa le telecamere di video-sorveglianza dell'Ingv mostrano un incremento dell'attività effusiva che alimenta il trabocco all'area craterica Nord.

Tale attività produce blocchi incandescenti ben visibili che si distaccano dal fronte e rotolano lungo la Sciara del Fuoco.

Per quanto riguarda il tremore non si nota nessuna variazione significativa.

Covid a Lipari: salgono a tre i positivi. Firmata la convenzione per i cardiologi del Papardo

 Un nuovo positivo si aggiunge ai due (fratello e sorella) ricoverati al Papardo di Messina.

Il terzo positivo, appartenente ad altro nucleo famigliare, è in quatantena presso la propria abitazione. 

Complessivamente sono 25 i liparesi in isolamento precauziionale, in quanto entrati in contatto con i positivi.

In tema di sanità sottolineiamo che, finalmente, stamane l'Asp Me ha firmato la convenzione con il Papardo per quanto concerne i cardiologi.

La convenzione era scaduta il 17 e, dopo la firma del direttore del Papardo, Mario Paino, si era in attesa che l'Asp si "desse una mossa", cosa (stranamente) avvenuta dopo gli articoli di stampa di ieri.