Covid: In Sicilia 1.954 nuovi casi, seconda in Italia; 38 morti

Sono 1.954 i nuovi casi Covid in Sicilia, che è seconda in Italia per incremento di contagiati, dietro solo alla Lombardia. Un significativo aumento, in linea con quello dell’ultimo periodo che ha determinato la decisione di istituire la zona rossa per due settimane a partire dalla mezzanotte. Il totale degli attuali positivi è di 45.452: 1.406 ricoverati con sintomi, 212 in terapie intensiva (16 di oggi), 2 in più di ieri, 3 43.384 in isolamento domiciliare. Sono 2.954 i deceduti, 38 in più. I casi totali sono 119.290, i dimessi guariti 70.884 (+1.509). L’incremento dei tamponi processati è pari a 25.097.

Giorgianni: “Da parte mia nessun’altra restrizione oltre a quelle previste dal Dpcm e dall’ordinanza di Musumeci”

Nelle Eolie "rosse", non perchè ve ne sia la necessità, ma perchè lo è la regione Sicilia, alla quale apparteniamo, non vi saranno ulteriori restrizioni, oltre a  quelle previste dal Dpcm e dall'ordinanza del presidente Musumeci

Lo ha evidenziato il sindaco di Lipari, Marco Giorgianni, nel corso della diretta di oggi su fb.

Nel corso della diretta diversi cittadini hanno postato commenti preoccupati circa la riapertura da lunedì delle scuole, sino alla prima media. Preoccupazioni dovute al fatto che la larghissima maggioranza dei docenti proviene dalla costa sicula, dove come è chiaro il virus circola.

SCELTE SCIENTIFICHE O SCELTE POLITICHE (di Francesco Finocchiaro)

Una cosa che ognuno di noi dovrebbe essere in grado di fare è almeno riuscire a capire se una determinata scelta è frutto di un ragionamento scientifico oppure, laddove esso sia assente, si debba presumere che vi siano altre logiche alla base.


Torniamo a parlare di tamponi molecolari. 

Avevamo già spiegato mesi fa i motivi per cui una semplice positività al tampone, in mancanza di altri dati, non significa nulla "scientificamente" parlando, seppur politicamente ha legittimato, e continua a fare, le strategie governative di progressive restrizioni.

La nostra tesi non solo non è stata smentita, ma anzi ha trovato conferme tra i più stimati virologi,trovate l'articolo qua 


https://www.affaritaliani.it/coronavirus/tamponi-positivi-contagiosita-699129.html?refresh_ce


ciononostante i “decisori” politici sembrano non tenerne minimamente conto e gli screening continuano.


Si può tranquillamente affermare che la scelta di utilizzare i tamponi molecolari per rilevare le infezioni da covid, insieme a quella di considerare i “positivi asintomatici” pericolosi, è stata quella che senz’altro ha impattato di più sulla vita dei cittadini e del pianeta in generale, in quanto l’idea di fondo di tale ragionamento è che “chiunque” ( seppur sanissimo ed in perfetta salute ) sia potenzialmente contagioso e che grazie a questi test sia possibile “scovare” questi malati nascosti. E che anche una volta avuto un risultato negativo, dopo poche ore si ritorna ad essere potenziali untori...


Possiamo dire che il concetto stesso di "malato asintomatico" nasce in ossequio ai risultati dei tamponi, altrimenti non avrebbe senso di esistere.


Da questa idea deriva in linea concettuale tutto il resto delle restrizioni ( altrimenti basterebbe isolare i malati ed i loro contatti ) come pure il ragionamento che si debba usare la mascherina sempre e dovunque,e non solo quando si ha a che fare con malati o si è malati ( come si faceva prima,cit.), poichè “chiunque” è un potenziale pericolo.

L'adozione dei test PCR di massa è dunque alla base della distruzione di intere economie e della limitazione della libertà alle persone.


Tutto questo costrutto, per stare in piedi, si basa sull'idea che questi test siano ovviamente affidabili. 


Ma dovete anche sapere una cosa…


L’unico studio esistente ( non lo diciamo noi, è cosa nota) che certifica il fatto che i tamponi ( molecolari e non ) rilevano effettivamente una porzione del virus Sars-Cov-2, e dunque possono essere utili alla diagnosi della malattia, è questo


https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31992387/


uno studio dal titolo “Detection of 2019 novel coronavirus (2019-nCoV) by real-time RT-PCR”, altrimenti noto tra gli addetti ai lavori come studio “Corman-Drosten”, pubblicato il 23 gennaio 2020.


Un’unico studio dal quale sono dipese le sorti di intere nazioni e di miliardi di persone. L’unico studio che ha legittimato la “tamponatura” di massa della popolazione.


Speriamo sia corretto, giusto? Che sia almeno particolarmente accurato. 

Chiunque darebbe per scontato di si, e viste le valanghe di restrizioni che dipendono da questo piccolo dettaglio si suppone che si sia valutata bene la questione…


Voi l’ avete letto?


Un gruppo di ricercatori indipendenti lo ha fatto, andando ad esaminare la correttezza delle procedure e la fondatezza dei dati, ed ha pubblicato il 27 novembre 2020 un report su Eurosurveillance dal titolo


“ External peer review of the RTPCR test to detect SARS-CoV-2 reveals 10 major scientific flaws at the molecular and methodological level: consequences for false positive results.”


Che trovate  a questo link 


https://cormandrostenreview.com/report/


ed in fondo all’articolo trovate una chat dove si svolge in modo trasparente una discussione tra i vari ricercatori di tutto il mondo che vogliono esaminare le conclusioni di questo report o discuterne con gli autori. 


Abbiamo aspettato un po' prima di divulgarlo perché oggi possiamo affermare che in quasi 2 mesi nessuno ha trovato errori nella revisione! 


In religioso silenzio vi traduco solo questo passaggio che riassume quanto riscontrato dai revisori, e vi ricordo nuovamente che se lo studio Corman-Drosten è sbagliato vuol dire che i milioni di tamponi fatti in tutto il mondo finora sono stati inutili, siamo andati a alla cieca e abbiamo distrutto una civiltà intera rilevando positività e negatività a casaccio.


“Il protocollo del RT-qPCR pubblicato per la rilevazione e la diagnosi del Cov-2019 e lo studio annesso soffrono di numerosi errori tecnici e scientifici, incluso una insufficiente elaborazione dei primer, un protocollo PCR problematico e insufficiente, l’assenza di un’accurata validazione dei test. Nè il test presentato nè lo studio hanno minimamente i requisiti perchè una pubblicazione scientifica sia ritenuta accettabile. Infine, il brevissimo tempo intercorso tra la sua presentazione e la sua pubblicazione (24 ore) sta a significare che non è stato svolto il classico lavoro di esame che si fa prima di una pubblicazione, o è stato fatto molto superficialmente. Noi forniamo prove inoppugnabili di varie inadeguatezze scientifiche, errori e difetti. 

Considerando le varie imperfezioni sia metodologiche che scientifiche, noi siamo certi che il board editoriale di Eurosurveillance non abbia altra scelta se non quella di ritirarlo.

Questo nostro lavoro vi mostrerà i numerosi errori del paper Corman-Drosten, sulla base del quale in tutto il mondo si sono verificate diagnosi errate ed erroneamente attribuite al covid-19,  distrutte le vite di milioni di persone e imposte restrizioni dai governi di tutto il mondo.”


Chiunque voglia farci pervenire le sue considerazioni può farlo alla seguente mail

calmorespiro@protonmail.com


Grazie dell'attenzione

Francesco Finocchiaro 

Lipari: CittadinanzAttiva sollecita istituzione Garante comunale tutela disabili

Lettera del Coordinatore territoriale  di CittadinanzAttiva, Benedetto Marcello Tedros, al Presidente del Consiglio comunale di Lipari , Giacomo Biviano; al sindaco Marco Giorgianni e per conoscenza ai consiglieri comunali, al segretario comunale e al Prefetto di Messina



OGGETTO: Proposta nomina “Garante Comunale dei diritti della persona Disabile”
Facendo riferimento alla missiva da noi inoltrata in data 21.10.2020, avente oggetto, ut supra. Ribadendo che la Ns. Associazione “CITTADINANZATTIVA”, ha per obbligo statutario di intervenire per proporre e favorire la realizzazione degli istituti preposti alla tutela delle persone con disabilità, e agisce nei confronti di qualsiasi soggetto, sia di diritto pubblico che di diritto privato, anche attraverso attività di proposta, conciliazione e mediazione sociale, in virtù della Legge Regionale 47/12, la quale ha istituito il garante alla Disabilità Regionale, affermando oltre, con l’art. 6, 2° comma che: “Il Garante svolge la propria attività in piena autonomia e con indipendenza di giudizio e valutazione”; ed esso non è sottoposto ad alcuna forma di controllo gerarchico o funzionale, altresì con l’art. 7 comma 1, ne precisa i destinatari della tutela.
Si richiedeva al Sig. Presidente del Consiglio Comunale, al Sig. Sindaco, e per conoscenza ai Sigg. Consiglieri Comunali, di potersi attivare, in tempi ragionevolmente rapidi, al fine di istituire ai sensi delle varie disposizioni normative, sia nazionali che regionali (D.L., Leggi, Decreti ministeriali ed alle convenzioni internazionali), la detta figura del : GARANTE COMUNALE a tutela della persona disabile, i quali per numero di casi, ai noi, nel nostro territorio (Isole Eolie), sono tutt’altro che tascurabili.
Non avendo a tutt’oggi avuto riscontro dalle SS.LL., nonostante i tempi concessi per Legge, in violazione all’art. 328 comma2 del Codice Penale; all’art. 3 Reg. Com. D.CC n. 4/96; all’art. 12 del R.C. n. 212/06, se ne richiedono le motivazioni, sia di diniego, con eventuali specifiche, o accoglimento, per la predisposizione dei bandi.
Nello spirito della reciproca collaborazione, cogliamo l’occasione per porgere
Distinti saluti
IL COORDINATORE
Benedetto Marcello Tedros