Trasferito a Milazzo il cadavere ritrovato nel mare di Alicudi. Disposti una serie di accertamenti

E' stato trasferito oggi da Lipari all’obitorio dell’ospedale “Fogliani” di Milazzo, su disposizione del sostituto procuratore Veronica De Toni, il cadavere rinvenuto,  ieri, da un pescatore nel mare antistante l’isola di Alicudi. 

La novità sostanziale, rispetto a quanto si ipotizzava, è che si tratta di un uomo ma già dal primo momento, considerando lo stato avanzato di decomposizione del corpo e gli attacchi portati dai pesci, durante la permanenza in mare, erano sorti dei dubbi. 

Al medico legale è stato chiesto di procedere all’estrazione del Dna, effettuare un calco dei denti, individuare, per quanto possibile, l’età, l’epoca del decesso e la causa. 

Operazioni che saranno effettuate nei prossimi giorni, mentre oggi sul corpo dello sventurato è stata eseguita la Tac. 

Dati che torneranno utili, nell’indagine coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Barcellona, per cercare di dare una identità all’uomo

Da Stromboli in supporto di Ginostra e dei ginostresi si leva la voce della Pro Loco Amo Stromboli


Al Presidente della Regione Sicilia On. Nello Musumeci; Al Capo Dipartimento della Protezione Civile della Regione Sicilia -Dott. Salvo Cocina; Al Prefetto di Messina Dott.ssa Cosima Di Stani; Al Dipartimento Dell’Ambiente Struttura Territoriale dell’Ambiente di Messina UOB Territoriale Ambiente 1; Al Genio Civile di Messina U.O. 15 e Servizio 11- Assetto del Territorio ; Al Sindaco del Comune di Lipari Rag. Marco Giorgianni ; Alla Protezione Civile del Comune di Lipari ;Alla Stazione Carabinieri di Stromboli; Alla Capitaneria di Porto di LipariSeguiamo con grande apprensione notizie e prese di posizioni sui fatti che stanno interessando Ginostra ed il suo territorio nonché il disagio e preoccupazione dei sui abitanti. 
Ginostra rappresenta, ancora oggi, valori inestimabili di bellezza. Noi, che come associazione abbiamo come obiettivo la salvaguardia del territorio, non possiamo che auspicare che al più presto e con urgenza si intervenga. 
Grave sarebbe se ciò non avvenisse ed ancora più gravi le responsabilità di non porre rimedio alla frana che potrebbe causare danni a persone ed al luogo. 
Ai nostri compaesani ginostresi la nostra vicinanza affettuosa ed il nostro sostegno. Alle Autorità in indirizzo la sollecitazione ad intervenire con urgenza. 
Il Presidente della Pro loco Amo Stromboli 
Rosa Oliva

Il Comitato “L’ospedale di Lipari non si tocca” replica ad una intervista di Alagna e solidarizza con Sandro Biviano, Sara Garofalo e Danilo Conti

 Riceviamo dal Comitato "L'ospedale di Lipari non si tocca" e pubblichiamo:

LE NON SOLUZIONI DEI RESPONSABILI  DELLA SANITÀ PER L' OSPEDALE DI LIPARI - La politica dei tappabuchi e nessuna pianificazione strategica

Facciamo  riferimento  all'articolo  pubblicato  da "La Sicilia" il 27 gennaio scorso, a firma di Giuseppe  Bonaccorsi*, che riporta un'intervista al Commissario  straordinario dell'ASP di Messina Bernardo Alagna per esprimere alcune considerazioni.

Prendiamo atto innanzi tutto  della volontà di ricorrere all' istituto della mobilità, che sicuramente condividiamo in quanto mezzo più veloce e agevole delle procedure concorsuali. Tuttavia notiamo che nelle parole del Dirigente il tema ricorrente riguarda gli "innumerevoli sforzi" che si sarebbero attuati per il riadeguamento degli organici dell'ospedale, a carattere parziale, e ancora in corso di predisposizione  dei concorsi, per nefrologia, ortopedici, pediatri e altro...

È passato più di un anno dalle promesse  e dagli impegni  che la Regione aveva preso  con la comunità  eoliana e ancora  sentiamo parlare  di BUONE INTENZIONI  E DI LAVORI IN CORSO, ma la realtà  è  che oggi, con l'aggravante dell'emergenza pandemica, l'immobilismo e le prese in giro dei referenti regionali, i reparti sono sempre più  sguarniti, i voli dell'elisoccorso si moltiplicano (con i costi che ben si conoscono) e il personale sanitario lavora in condizioni drammatiche, con rischi e ripercussioni  sulla propria  stessa  salute.

Con più  voci e in svariati  modi abbiamo chiarito  che l'unica soluzione per il nostro  ospedale, data la specificità  del territorio, è incentivare economicamente medici, infermieri, oss, tecnici  di laboratorio e tutto il personale sanitario.

Le strade  per ottenere  tutto  questo passano prima  di tutto dall'approvazione  del disegno di legge sulle isole minori, promessa dal sottosegretario  Costa, insieme a quella di un suo intervento  sulla Regione, mai chiesto e quindi non mantenuta, ma anche dalle  possibili  determinazioni  della stessa Regione  Siciliana.

Lavorare infatti nel nostro ospedale, visti i disagi del territorio, è  una missione  che va retribuita.

Troppo  denaro, troppi fondi destinati alla sanità  vengono  bruciati per progetti e infrastrutture, quando invece tutti ben sappiamo che per far funzionare  l' ospedale a Lipari serve il personale.

Non basta  mandare  un professionista  per settore, sappiamo bene che se non si è  in  due, non avendo dunque  cambi  turno e possibilità  di sostituzioni, non si può  lavorare, per non parlare  degli  anestesisti, che devono  essere  almeno  tre.

Allora BASTA con il continuo parlare  di soluzioni presentate come risolutive, quando è ormai evidente l' assoluta  mancanza di volontà  da parte dei responsabili  della sanità  siciliana di attuare  un progetto per l'ospedale  di Lipari, che affronti il problema in maniera  strategica, senza questo stillicidio che seve solo a tappare  i buchi.

Un quadro  desolante, che colpisce le aspettative  e i diritti di tutta una comunità, confermato anche  in un altro articolo, pubblicato sul portale INSANITAS.IT nella stessa data del 27 gennaio u.s., in cui l'assessore  Razza  presenta come ''MISURA INNOVATIVA, SENZA PRECEDENTI IN ITALIA'' un protocollo sperimentale (prorogabile fino al 31 marzo  e rinnovabile) firmato con i rappresentanti dei medici  di famiglia  e degli specializzandi  di medicina  generale. L'accordo prevederebbe turni straordinari su base volontaria, retribuiti con extra  economici per alleggerire l'USCA e le guardie  mediche.

IL comitato "L'ospedale  di Lipari  non si tocca"  da 2 anni ormai, anche attraverso  l'esposto inviato  in Procura  e Prefettura e le varie  iniziative di sensibilizzazione  messe in atto negli ultimi  mesi, attende che  venga  fatta  luce  sulle responsabilità  che hanno portato alla negazione di pubblici servizi.

In un momento in cui le Regioni tutte, compresa la regione  siciliana, sono impegnate nell'attuazione  e nella progettazione  dei fondi  del PNRR, non abbiamo alcuna TRASPARENZA e non registriamo NESSUN coinvolgimento  del territorio eoliano riguardo alle azioni previste  dalla missione  6- SANITÀ.

Proprio stamattina  abbiamo  appreso  dell'iniziativa  lodevole di Sandro Biviano, Sara Garofalo e Danilo Conti.   Anche loro, in questo momento, per l'ennesima  volta, sono portavoci dello sconforto, della rabbia  e della delusione  della popolazione eoliana.

Siamo al loro fianco, solidali, chiedendo  con forza che, almeno la politica  locale,   non abbandoni un cittadino fragile e indifeso. Condividiamo la loro stanchezza  per le ripetute prese in giro  dei politicanti  e della direzione ASP.

QUESTO COMITATO CONTINUERÀ  A RESISTERE  E A LOTTARE  A FIANCO DEI CITTADINI EOLIANI.

Il comitato spontaneo di cittadini

“L’OSPEDALE DI LIPARI NON SI TOCCA”.

*https://www.lasicilia.it/messina/news/ospedale-di-lipari-arriva-un-altro-cardiologo-da-marzo-accordo-dell-asp-di-messina-con-un-pensionato-1463301/

Santa Marina Salina: Arriverà il 1° febbraio il nuovo medico di base

Scrive su fb il sindaco di Santa Marina Salina, Domenico Arabia

Si informa la Cittadinanza di Santa Marina Salina e Lingua che è pervenuta comunicazione relativa alla individuazione del medico di base per la nostra Comunità, che ha già firmato per l’accettazione di tale incarico.
Martedì 1 febbraio alle 14.00 giungerà a Santa Marina Salina unitamente a personale dell’Asp per il passaggio di consegne, e una volta espletate tali procedure si insedierà e prenderà servizio nei giorni successivi.
Siamo contenti che, dopo un lungo calvario, finalmente la nostra Comunità possa nuovamente disporre del medico di base, anche se rimane il rammarico e la rabbia per questo mese di “vacatio”, a nostro giudizio risolvibile immediatamente da parte degli Enti competenti, che ha comportato innumerevoli disagi a tutti noi e che ci auguriamo non si verifichi mai più in futuro.
Ringraziamo la Cittadinanza che con le proprie proteste e rimostranze per vedere riconosciuto il proprio Diritto alla Salute, ha contribuito a sostenere l’attività istituzionale dell’Amministrazione Comunale nei confronti soprattutto dell’Asp di Messina.
Il prossimo obiettivo da raggiungere, per il quale dedicheremo grande attenzione presso gli organi preposti ( Assessorato alla Salute e Assemblea Regionale Siciliana), dovrà essere la rivisitazione dei sistemi di assegnazione dei medici di base per le sedi disagiatissime, come la nostra, al fine di poter contare sulla presenza effettiva e continua del medico di base e non dover sottostare mai più a continui cambi e sostituzioni.

Parlamentari del MoVimento 5 Stelle presentano emendamento per posticipare data di chiusura sezione distaccata del Tribunale di Lipari

“Abbiamo presentato un emendamento al Decreto legge proroga termini per posticipare al 31/12/2023 la data per la chiusura della sezione distaccata del Tribunale di Lipari, ad oggi prevista per la fine di questo anno. La richiesta nasce dall'esigenza di garantire il corretto funzionamento della giustizia anche nelle isole minori, nelle more della riforma complessiva relativa all’organizzazione dei presidi giudiziari”. Lo dichiarano i parlamentari del MoVimento 5 Stelle Francesco D’Uva e Grazia D’Angelo.

“Il Tribunale di Lipari gestisce un’importante e notevole mole di contenzioso - continuano i parlamentari - . Il suo spostamento presso la sede centrale di Barcellona Pozzo di Gotto comporta sensibili diseconomie, ritardando l’espletamento deI procedimenti e aggravando ulteriormente quest’ultimo presidio, già impiegato nella gestione di quanto nelle sue competenze. Non dobbiamo, poi, dimenticare le ragioni che hanno portato all’istituzione della sede distaccata di Lipari. Ragioni connesse alle caratteristiche territoriali tipiche dell’Isola. L’arcipelago delle Eolie è, infatti, caratterizzato da un’elevata densità della popolazione, essendo composto da più isole su cui sono dislocati i diversi servizi essenziali viste le difficoltà di collegamento con la terraferma”.

E concludono: “Alla luce di questi elementi e tenendo conto anche delle misure in vigore per l’emergenza sanitaria, riteniamo che posticipare di un anno la soppressione della sede distaccata del tribunale di Lipari sia indispensabile a tutela del corretto funzionamento della giustizia. Siamo sicuri che questa sia la scelta migliore per tutta la comunità”.

Video appello per l’ospedale di Lipari della scrittrice Di Pietrantonio

Scrive il Comitato L'ospedale di Lipari non si tocca:

Un' altra delicata e raffinata scrittrice, Donatella Di Pietrantonio, si schiera al nostro fianco.Il suo appello per la riapertura del punto nascite rimanda ad un tema a lei caro e ricorrente nei suoi libri, la maternità, ma anche all' abbandono e al rapporto madre figlio nelle sue pieghe più nascoste e nelle anomalie. Medico prima che scrittrice, premio Campiello nel 2017 con "L' Arminuta" è stata candidata più volte al premio Strega.
Aiutateci a diffondere e divulgare!
Contatti: Diana 3204329541 - Silvia 3341513758
APPROFONDIMENTI
Esposto Procura della Repubblica: https://lstu.fr/espostosaluteeoliani
Appello alle Istituzioni:
https://lstu.fr/appellosaluteeolie

Lipari: Sono 60 le denunce presentate per la limitazione dei diritti fondamentali ma non è stata una protesta no vax


Sono una sessantina le denunce presentate ieri dai cittadini presso la stazione dei carabinieri di Lipari per le limitazioni imposte, nel periodo di pandemia, senza alcuna giustificazione giuridica, ai diritti fondamentali di milioni di italiani.
"Da liberi cittadini - ha dichiarato la dottoressa Ersilia Pajno all'Ansa - ciascuno di noi ha presentato una denuncia sulle privazioni cui siamo sottoposti quotidianamente in violazione dei diritti costituzionali. Non siamo d'accordo sulle azioni intraprese dal governo nazionale, la nostra coscienza si è formata sull'ascolto, sulla lettura, sul confronto di idee, leggiamo anche studi che ci dicono che il vaccino ancora non può considerarsi tale, ma al di là di questo, se così fosse, perché il governo continua a farci firmare un consenso informato? Il governo nazionale - conclude la Pajno - lo renda obbligatorio e se ne assuma la
responsabilità".
Da quanto apprendiamo, nelle prossime ore, altri cittadini sarebbero intenzionati a perseguire la stessa via.
Rispetto ad alcune notizie di stampa, circolate a livello regionale e nazionale, si tiene a precisare che non si è trattato assolutamente di una protesta da parte di no vax ma solo di una iniziativa che rivendica il rispetto dei diritti garantiti dalla Costituzione



Ricordando… Antonio Pellegrino

Le foto sono pubblicate, in modo casuale e gratuitamente, dal direttore e non su richiesta dei lettori.
Anniversari, ricordi, commemorazioni con foto a vostra scelta sono a pagamento. Il costo è di euro 15 a pubblicazione, 20 euro con foto.

Auguri a…


Buon Compleanno a Nunziatina Lauricella, Laura Tripi, Alessio Sciacchitano, Dany Pace, Salvatrice Turcarelli, Edvige Puglia, Valentina Giovenco, Andrea Sarpi, Mery Sarpi, Caterina Lauro, Massimo Profilio, Giulia Lachina

Ultimora: Disposta l’autopsia sul cadavere ritrovato in mare di Alicudi. Sarebbe di un uomo

E' stata disposta per domani dalla Procura della Repubblica di Barcellona l'autopsia sul cadavere, in avanzato stato di decomposizione, recuperato stamattina nel mare di Alicudi, dopo essere stato avvistato da un pescatore isolano.
Il corpo, in mare da 30/45 giorni, non sarebbe di una donna, come ipotizzato in un primo momento, ma di un uomo. Domani si dovrebbe saperne di più.

Sandro e Sara Biviano da domani in presidio all’ASP: Non vogliamo morire e se dovrà essere lo faremo lottando”

Riceviamo e pubblichiamo:

Domani mattina ci recheremo alla sede dell’ASP di Messina a pretendere che si faccia il punto DEFINITIVO riguardo l'ospedale di Lipari, l’ospedale delle Eolie. Siamo stanchi, molto stanchi, in questi due anni Dio solo sa quanti viaggi della speranza abbiamo fatto tra Asp di Messina, Milazzo, Assessorato a Palermo etc.. consumando i nostri risparmi, mettendo a rischio la salute, rubando spazio alle nostre famiglie con viaggi che ci hanno distrutto, umiliato anche a causa delle barriere architettoniche, iniziando dal palazzo dell'Asp di Messina per finire alle passerelle degli aliscafi.ASP di Messina, organo deputato a controllare e sanzionare il mancato adeguamento dei locali pubblici (e non solo) è inadempiente per quel che riguarda l’abbattimento delle barriere architettoniche, “inaccettabile.”Siamo stati fin troppo buoni, educati, pazienti. Abbiamo lavorato lontano dai riflettori, ma alla gogna mediatica, giorno per giorno 365 giorni l'anno con la speranza che i nostri sacrifici venissero ripagati, sacrifici enormi per amore nostro, dei nostri familiari, della comunità e non solo anche per tutti i turisti che approdano nelle nostre amate isole. In questi giorni abbiamo avuto scontri FORTISIMI con le istituzioni con le quali abbiamo tentato di dialogare civilmente ed abbiamo aspettato sino a ieri per rispetto delle stesse. Dobbiamo dire che la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la scelta di riaprire le scuole senza aver prima messo in sicurezza il territorio dal punto di vista sanitario per gli isolani e sopratutto per le categorie più fragili.Domani, se non sarà rilasciata una relazione su cosa è stato fatto per l'ospedale di Lipari e i tempi di realizzazione di tutto quello che manca non andremo più via perché non moriremo in silenzio dentro una casa come un topi in gabbia. Ci siamo sentiti in dovere di avvisare TUTTI delle nostre intenzioni la commissione Ars, l'Assessorato, l’Asp e la Digos.Possiamo dire che è subito intervenuto l’Avv. Ferdinando Croce e la Presidente dell'ARS Margherita la Rocca, per questo li ringraziamo, apprezzando molto il loro interessamento però non basta più e domani non andremo via con una stretta di mano o una pacca sulla spalla, vogliamo i fatti. Tutti dicono che hanno fatto il loro dovere però, ancora oggi dopo piccoli miglioramenti e impalpabili risultati forse per tenerci quieti, siamo come prima se non peggio e purtroppo in questo anno ci sono state altre, …troppe vittime.Comprendiamo la situazione d'emergenza sanitaria, comprendiamo TUTTO, ma loro comprendono che siamo su uno scoglio dove per giorni rimaniamo isolati per il maltempo? Comprendono che il tempo è vitale e quando mancano anestesisti, cardiologi e ambulanze si muore?Non chiediamo un super ospedale però ci devono assicurare gli interventi almeno per l'emergenza e l'urgenza perché se una persona che vive in terraferma sta male può recarsi nella prima struttura che capita, alle isole può solo MORIRE nell'abbandono e nello sconforto. Le isole meritano rispetto ma soprattutto amore e oggi da parte di tutte le istituzioni questo è mancato.Oggi per loro rappresentiamo solo un costo, dove il valore della vita non ha più significato.Noi questo non lo accettiamo!  La vita è un dono prezioso e va salvaguardata e protetta e lo dice chi di noi la salute la va cercando, la va sperando. 

Di Danilo: Abbiamo servito sul piatto d’argento la soluzione, senza neanche chiedere di doversi sforzare a pensare ed ancora siamo in attesa di risposte. Vogliamo un commissario straordinario per le Isole Eolie con poteri assoluti. Di Sandro e Sara: abbiamo visto troppe sofferenze e la notte non dormiamo. Siamo troppo amareggiati e se domani le istituzioni non comprenderanno la situazione e ne prenderanno atto dando la dovuta attenzione al nostro ospedale siamo pronti a ricominciare la protesta fino al palazzo del presidente per non morire in casa in silenzio mentre la politica se ne frega di tutti noi. Se dobbiamo morire lo faremo lottando e credeteci non è una provocazione, ma una promessa e non è perché non amiamo la vita anzi la amiamo troppo ma non si può restare a guardare mentre ci lasciano abbandonati al nostro destino. Adesso come adesso non abbiamo nessuna speranza su questa isola, possiamo solo sperare che non ci accada nulla, e noi di speranza non vogliamo morire e continueremo a lottare a testa alta.

Non chiediamo a nessuno di venire con noi ma restiamo delusi dalle istituzioni che avrebbero dovuto fare quello che stanno cercando di fare i loro cittadini soli con le loro forze. Restate pure comodi a casa è godetevi lo spettacolo, Solo una parola...VERGOGNA! NON CI RAPPRESENTATE!

NDD DI EOLIENEWS - Di fronte a queste parole, all'ennesima lotta fatta da Sandro e Sara con il cuore e mettendo a rischio la propria vita, non esistono che poche parole , ovvero: "Siamo colpevoli". Tutti, indistintamente, dalla politica ai cittadini, incapaci, senza spina dorsale, per non dire altro. Capaci solo di delegare a richiedere un diritto chi, di questo diritto, dovrebbe, invece, godere.

Evento franoso del costone di Ginostra. Interrogazione del Vento eoliano

 AL SINDACO DEL COMUNE DI LIPARI

RAG. MARCO GIORGIANNI

A SUA ECCELLENZA IL PREFETTO DI MESSINA


E p.c. Al Dipartimento di Protezione Civile della Regione Sicilia 

Oggetto: Interrogazione evento franoso del costone sottostante l’abitato di Ginostra del 23.11.2021 – Richiesta  interventi urgenti di messa in sicurezza 

Con la presente, i sottoscritti Consiglieri Comunali del Comune di Lipari, gruppo “Vento Eoliano” :

-          Annarita Gugliotta, nella qualità di capo gruppo

-          Francesco Rizzo, Consigliere Comunale

Premesso che In data 23.11.2021 , un’altra frana di grosse dimensioni ha interessato il costone roccioso  di Ginostra , lato area portuale . Pertanto si è resa necessaria l’interdizione del monumento dei caduti, di una abitazione privata e delle aree prospicenti il pontile di protezione civile , stante il grave stato di pericolo.

Vista la condizione di pericolo a danno dell’incolumità pubblica , malgrado l’intervento di qualche giorno addietro da parte di alcuni rocciatori,  che hanno rimosso i massi pericolanti, intervento  tampone ma non di certo risolutivo ,   infatti  il rischio di crollo persiste

con la presente

si chiede

·         Se per gli interventi  di messa in sicurezza del costone, nell’ambito dell’emergenza Stromboli 2019 , sono stati previsti dei finanziamenti , se si a quanto ammonta la cifra;

·         Se sono stati quantificati e stabiliti gli interventi urgenti da eseguire sia per evitare danni a privati, per la pubblica incolumità e per tutelare l’interesse della frazione .

Fiduciosi di un repentino riscontro stante la grave situazione di pericolo porgiamo

Cordiali saluti


f.to Avv. Annarita Gugliotta f.to Avv. Francesco Rizzo (Consiglieri Comunali del “Vento Eoliano ”)

Lipari: Cittadini in caserma per denunciare e chiedere giustizia per la fallimentare gestione della pandemia e l’inutile green pas


COMUNICATO

In questo momento, innanzi la caserma dei carabinieri di Lipari, un centinaio di cittadini eoliani sono in attesa di sporgere formale denuncia per chiedere giustizia per la fallimentare gestione della pandemia e l'inutile green pass che - pur in assenza di ogni evidenza scientifica ed empirica - sta limitando, senza alcuna giustificazione giuridica, i i diritti fondamentali di milioni di italiani. Proprio quei diritti definiti "inviolabili" dai Padri Costituenti.
Ed invero, mentre sempre più paesi nel mondo si preparano ad abrogare ogni limitazione imposta per la pandemia, il nostro governo e i nostri media nazionali insistono.
Continuano in particolare a propagandare una palese bugia: che il virus si diffonda solo per tramite dei cittadini che hanno legittimamente deciso di esercitare un loro diritto costituzionale non aderendo alla campagna vaccinale, ponendo quindi sempre più limiti per chi non accetta la loro propaganda.
Ciò nonostante gli ultimi dati pubblicati dall'ISS, che nel report del 19/1/22 riporta 2.850.000 contagi complessivi, dei quali quasi l'82% per tramite di cittadini vaccinati.
Questa inaccettabile condotta ha portato non solo alla incostituzionale limitazione di libertà fondamentali per milioni di non vaccinati, ma ha altresì portato tutti i vaccinati che si sono fidati delle parole dei nostri governanti e dei nostri media a esporsi a inutili rischi, nell'incolpevole convincimento di non potersi contagiare e soprattutto di non poter contagiare amici e parenti, magari fragili.
Ciò avrebbe portato qualsiasi governo serio ad abrogare immediatamente il green pass e a porgere le scuse al paese, ma incredibilmente questo dissennato e illegittimo atteggiamento prosegue contro ogni logica e ragione.
Ci auguriamo pertanto che la magistratura possa ascoltare l'urlo di dolore che si solleva ormai in tutto il paese innanzi a quella che viene vissuta da milioni di cittadini - e come dargli torto - come una vera e propria eversione dell'ordinamento Costituzionale.



Comitato Eoliano per la Tutela dei diritti fondamentali
Il Presidente
Avv. Gianluca Corrado

Ginostra: Sollecitato accurato controllo e determinazioni urgenti

Al Capo Dipartimento della Protezione Civile della Regione Sicilia Dott. Salvo Cocina; Al Prefetto di Messina Dott.ssa Cosima Di Stani; Al Sindaco del Comune di Lipari Rag. Marco Giorgianni; Alla Stazione Carabinieri di Stromboli; Alla Capitaneria di Porto di Lipari 

Oggetto: Sopralluogo del 27/01/2022 per pericolosa frana in località Ginostra- isola di Stromboli, avvenuta il 23/11/2021 che rischia di isolare il borgo e mette a rischio l’incolumità pubblica e privata. 
Si segnala che in data odierna, così come riferitoci dai rocciatori, si doveva svolgere un accurato sopralluogo per valutare la situazione della frana del 23/11/2021 la cui situazione, a nostro avviso, è notevolmente peggiorata, proprio dopo l’intervento dei rocciatori di questi giorni, con l’esposizione ulteriore della parte sovrastante del costone. 
In effetti, in data odierna, abbiamo visto sbarcare dall’aliscafo un funzionario comunale, probabilmente della Protezione Civile dal giubbino che indossava, che si è fermato a Ginostra solo 30 secondi facendo alcune foto a debita distanza (imbarcadero dell’aliscafo) dalla zona interessata e imbarcandosi nuovamente sull’aliscafo. 
Ritenendo tale presunto sopralluogo frettoloso e superficiale auspichiamo che venga predisposto con urgenza un ulteriore accurato controllo per le determinazioni urgenti del caso visto la gravità della situazione che si è venuta a creare in questi giorni dopo l’intervento dei rocciatori. 
Fiduciosi nel vostro operato attendiamo riscontro. 
Distinti Saluti 
Gianluca Giuffrè (3388388725) Giuffrè Pasquale Lo Schiavo Erina Monika Supicova ed altri 
Ginostra, 27/01/2022

Recuperato il cadavere rinvenuto nel mare di Alicudi. Potrebbe essere rimasto in acqua per 30 – 45 giorni

E' stato recuperato dagli uomini della Guardia Costiera e trasferito all'obitorio del cimitero di Lipari, dove resta a disposizione dell'Autorità giudiziaria, il cadavere, avvistato stamane nel mare antistante l'isola di Alicudi, da un pescatore. 
Si presume possa trattarsi di una donna ma, stante l'avanzato stato di decomposizione del corpo, soltanto un accurato esame necroscopico potrà dare delle certezze. 
Si presume possa essere rimasto in mare per un periodo che oscilla tra i 30 e i 45 giorni.

Addosso alla salma è stato ritrovato soltanto ciò che resta di un pantalone scuro, probabilmente blu. Il corpo, oltre a subire l'azione erosiva del mare, è stato attaccato dai pesci che lo hanno parzialmente mutilato. 

I carabinieri di Filicudi, che hanno competenza anche su Alicudi, hanno aperto un fascicolo sulla triste vicenda. Non essendoci segnalazioni di scomparsa nè da Alicudi, nè dalle altre isole dell'arcipelago, si presume che il corpo possa essere stato trasportato, nelle immediatezze della piccola isola eoliana, dalle correnti e c'è chi pensa a qualche migrante.

Cadavere in mare ad Alicudi, in corso le operazioni di recupero (in aggiornamento)

Un cadavere, probabilmente di una donna, è stato avvistato nel mare di Alicudi, ad una cinquantina di metri dalla costa, all'altezza della località chiamata Bazzina,  da un pescatore dell'isola. 
Il cadavere sarebbe in avanzato stato di decomposizione e privo di uno degli arti inferiori. 
Sul posto per il recupero del corpo, che sarà trasferito all'obitorio del cimitero di Lipari a disposizione dell'Autorità giudiziaria, vi è una motovedetta della Guardia Costiera. 
Sono scattate anche le indagini da parte dei carabinieri di Filicudi. 
Al momento l'unica certezza è che non si tratta di una cittadina di Alicudi nè di nessuna delle altre isole dell'arcipelago non essendoci nessuna denuncia di scomparsa.